sabato 9 giugno 2018

Segnalazioni Made in Italy #14


Buon pomeriggio, lettori!! Per concludere in bellezza la giornata, vi segnaliamo 4 romanzi usciti nell'ultimo periodo, ce n'è davvero per tutti i gusti visto che sono 4 libri di generi diversi.
Ce n'è qualcuno che stuzzica la vostra curiosità??

I figli di Cardea
Saga: Ulfhednar War
di Alessio Del Debbio

Editore: Edizioni Il Ciliegio
Genere: fantasy contemporaneo
Formato: cartaceo
Pagine: 416
Prezzo: 19,50 euro (cartaceo)
ISBN: 978-88-6771-544-2

Trama. Dopo lo scontro alla Grande Quercia, gli ulfhednar del Vello d’Argento sono senza un Alfa e temono attacchi da parte dei Figli di Cardea. Daniel cerca di addestrare i nuovi membri del branco, la Dottoressa è tormentata dai fantasmi del suo passato, Dominic, infine, medita vendetta, incolpando Ascanio e Daniel della morte di sua madre.
Quando un nuovo branco invade l’Appennino, i Figli di Cardea decidono di sferrare l’attacco finale, per cancellare lupi e stregoni dalla penisola. Nel frattempo, Ascanio è scomparso…


I Figli di Cardea è il secondo capitolo della trilogia Ulfhednar War, iniziata con La guerra dei lupi.
Daniel non seppe rispondergli.
A parole, del resto, non era mai stato bravo.
Era un lupo e tra i lupi bastavano i gesti.


Ambientato in Toscana, tra Viareggio e le montagne della Garfagnana, il libro mescola mitologia nordica e celtica a storia e leggende toscane, alternando, con ritmo incalzante e colpi di scena, capitoli nel presente e altri nel passato.

Biografia autore:
Alessio Del Debbio, scrittore viareggino, appassionato di tutto ciò che è fantastico e oltre la realtà. Numerosi suoi racconti sono usciti in riviste (come Con.tempo e StreetBook Magazine) e in antologie, cartacee e digitali (come I mondi del fantasy, di Limana Umanìta Edizioni, Racconti Toscani, di Historica Edizioni, Sognando, di Panesi Edizioni). I suoi ultimi libri sono Favola di una falena (Panesi Edizioni, 2016), Ulfhednar War – La guerra dei lupi (Edizioni Il Ciliegio, 2017) e Berserkr (Dark Zone edizioni, 2017).

Cura il blog “I mondi fantastici” che promuove scrittori di fantasy italiano. Scrive articoli per il portale di letteratura fantastica “Le lande incantate”. È presidente dell’associazione culturale “Nati per scrivere” che d’estate organizza la rassegna “Un libro al tramonto” – Aperitivi letterari a Viareggio, per far conoscere autori locali.

Contatti autore:

Pagina Facebook “I mondi fantastici – Alessio Del Debbio”: https://www.facebook.com/alessio.deldebbio/
Blog “i mondi fantastici”: www.imondifantastici.blogspot.it



ARTHUR LEWIS – Oblivion
di Lucrezia Falconieri

Las Vegas Series
Genere: Erotic Romance

Della stessa serie:
-Arthur Lewis – Femina (uscita prevista 7 settembre)
-Arthur Lewis – Royal Vega (uscita prevista 7 dicembre)

Data di pubblicazione: 07/06/2018
Ebook e Cartaceo
Cartaceo pagine: 579

Sinossi: Arthur Lewis, imprenditore e scapolo d’oro di Las Vegas, sa chiaramente cosa esigere dalla vita. Proprietario di tre casinò, trascorre le notti tra le grane e le incombenze di chi è padrone di un impero tanto vasto. Un affascinante e cinico seduttore che vive il sesso con dissolutezza, convinto che tutto abbia un prezzo, donne comprese. Arthur Lewis vuole? Arthur Lewis ottiene. Quando la misteriosa Veronica gli nega, però, i piaceri di una notte, il suo mondo vacilla…

Estratto. «Chi è quella?», chiese a Ramon, indicandola con un cenno del capo. La donna ormai si era girata di lato e, con la tempia poggiata contro il palmo della mano, aveva rivolto la sua attenzione altrove.
Arthur lo interpretò come il lasciapassare a continuare. Lei stava fingendo disinteresse ma sapeva benissimo che nel giro di un paio d'ore quella donna sarebbe stata nuda, a gambe aperte e con i capelli in disordine a gemere nel suo letto.
Mentalmente aveva già programmato tutto.
«Quella chi?» Ramon cercava di fare capolino per individuare la futura preda del capo. Quando il nano guardò nella direzione giusta e arcuò le sopracciglia, visibilmente meravigliato, Arthur ebbe conferma che aveva capito di chi stavano parlando.
«Esatto. Lei. Quella che se la tira troppo per i miei gusti e che dovrei castigare all’istante.»
Un sorriso sadico gli si disegnò sul volto prima di avvicinare il bicchiere alle labbra e bere tutto il whiskey che vi era contenuto.
«Nada. Non credo sia di queste parti. Però...» Ramon finì la frase con un fischio che urtò i nervi al suo capo, il quale strinse gli occhi e cercò di mentire a se stesso riguardo la morbosa attrazione che stava provando per la sconosciuta.
«Può essere un’escort?», azzardò Ramon. In effetti Las Vegas era piena di puttane in incognito in cerca di polli da spennare.
«Una delle ragazze di Margot?»
Arthur guardò Ramon e questi sollevò una nuova ipotesi sulla sconosciuta, ipotesi piuttosto improbabile perché Margot l’avrebbe informato. Non muoveva un passo senza prima informarlo. Non lo avrebbe mai fatto.
«Non è detto. E se è in proprio?» Il nano si grattò al centro della testa, anche lui voleva provare a dare una spiegazione, visto che parecchie volte si era ritrovato nella condizione di dover allontanare donne che volevano fare affari sulle spalle del suo capo. Il gesto del socio gli sembrò abbastanza grottesco, simile a quello di uno scimpanzé pulcioso.
«Scoprilo.» Non avrebbe aggiunto altro. Tornò a guardarla, un attimo prima di andare.
Il modo in cui lei si toccò il pendente di cristallo che le ricadeva lungo il collo non fu che l’ulteriore conferma che lui su quel collo doveva metterci le mani. La voleva.
Si morse il labbro dall’interno e si rivolse di nuovo a Ramon.
«Scelga lei la cifra. La voglio nella mia limousine tra un’ora.» Fece il suo solito sguardo annoiato per non tradirsi con il collaboratore. «Quando avrò finito con lei ti farò sapere se li vale.»
Le avrebbe dato un voto, commentandola con l’amico, come era solito fare. Non aveva nulla in più rispetto alle altre, in fondo rimaneva una donna. Si sarebbe fatta abbagliare dalla prospettiva di denaro facile e dai suoi occhi da seduttore, esattamente come tutte. Se fosse stata un'escort l'avrebbe prima scopata e poi fatto capire di non mettere mai più piede da lui per prostituirsi. Era oggettivamente bella, molto elegante e sofisticata, ma assolutamente come tante altre squillo.
Dovette ripeterselo in testa per ben due volte.

Contatti autrice:
Instagram: lucrezia_falconieri
Facebook: Lucrezia Falconieri
mail: lucreziafalconieri@libero.it



Il Marchio dell'Innocenza 
di Cristina Del Tutto

Un amore proibito, un popolo in fuga, un regno in fiamme

Editore: Aracne editrice 
Data di pubblicazione: Maggio 2018
Pagine: 452
Prezzo: 18€
ISBN 978-88-255-0534-4

Sinossi. Nell’Inghilterra del XIII secolo la rivolta dei baroni contro Re Enrico III e le persecuzioni nei confronti delle comunità ebraiche accusate di omicidi rituali e di usura, fanno da sfondo alle vicende personali del principe Edoardo, erede al trono inglese, e di Lady Gloriana, figlia di Lord Arthur Midmay Conte di Lincoln. L’incontro tra Gloriana e Robert Roth, un giovane mercante di stoffe ebreo, scuote la coscienza della ragazza che si ribella alla miseria e all’ingiustizia che dilaga nel paese. Per proteggere Robert e la sua famiglia Gloriana sfida anche l’autorità del padre, ma non può sfuggire al suo destino. E quando il Principe Edoardo scopre i sentimenti di Gloriana per Robert, scaglia il suo odio sul popolo ebraico, dando inizio a un lungo periodo di efferate persecuzioni. 

L'autrice. Cristina Del Tutto, nata nel 1975, vive e lavora a Roma come consulente politico e parlamentare. Scrive da anni articoli di attualità e analisi politica. E’ una ghostwriter e autrice di sceneggiature, opere teatrali e poesie. Il marchio degli innocenti è il primo dei due romanzi storici, che tratta delle persecuzioni delle comunità ebraiche sotto il Regno di Edoardo I d’Inghilterra. 

Introduzione dell'autrice:
La domanda più ricorrente che mi viene posta riguardo a questo libro riguarda il suo genere letterario. E’ un romanzo storico? E’ una storia romantica che si svolge all’interno di un contesto storico preciso? In altre parole, cosa racconta questo libro? Domanda questa che necessita di qualche precisazione. La mia intenzione iniziale non era volta a ripercorrere la vita di personaggi storici che la storia già descrive, quanto invece di lasciare al lettore la libertà di immergersi in tempi e luoghi che non gli appartengono e, attraverso la vita dei personaggi descritti nel romanzo, di accompagnarlo a conoscere quegli aspetti dell’animo umano che a volte suggeriscono scelte coraggiose, altre volte si lasciano trasportare da un odio cieco che non percepisce le conseguenze del suo agire. Ogni personaggio, quindi, nel mio immaginario rappresenta aspetti caratteriali che rendono tutti gli uomini più simili di quanto spesso non ci piace riconoscere. I dubbi, le debolezze, le speranze e le paure, si trasformano come gli ingredienti di una miscela, che al mutare delle loro dosi creano un composto sempre diverso. Ciò che può sembrare evidente o scontato, pagina dopo pagina diventa imprevedibile, come la vita di ogni essere umano. Se le esperienze che hanno caratterizzato la vita di Edoardo I avessero preso una direzione diversa, diversa sarebbe stata la storia che ci è stata tramandata. Allo stesso modo, se Adolf Hitler avesse intrapreso gli studi all’Accademia delle arti di Vienna è probabile che i suoi propositi politici sarebbero stati diversi. Se Winston Churchill nel 1940 avesse intrapreso le trattative di pace con la Germania, l’Europa continentale si sarebbe con molta probabilità piegata alla potenza del terzo Reich. Se Ludwig van Beethoven nell’ultima parte della sua vita non fosse diventato sordo, non avrebbe utilizzato quella particolare e unica immaginazione trascendentale che gli fece comporre le sue opere più innovative. Noi siamo il risultato delle nostre scelte, e questo è indubbio. Al tempo stesso, le scelte delle persone che della nostra vita fanno parte interferiscono sul nostro futuro, così come le scelte compiute da tutti gli uomini scrivono ed hanno scritto la storia dell’umanità. Sappiamo quale sovrano fu Edoardo I, ma non chi poteva essere. Da questo assunto prende ispirazione tutta la narrazione. Per quanto riguarda le scelte che hanno influenzato la stesura di questo romanzo, aggiungo a quanto detto che in diversi passaggi del racconto ho ritenuto opportuno alterare alcuni riferimenti storici, adattandoli a esigenze narrative volte a comunicare al lettore in maniera immediata e diretta una determinata sensazione. Mi riferisco ad esempio alla scelta di utilizzare il simbolo della stella di David, anziché l’anello dorato che a quel tempo veniva utilizzato. Per le stesse ragioni ho preferito affrontare la questione ebraica nel medioevo inglese come fosse lo sfondo di un palcoscenico, e non l’attore principale dell’opera. L’intento era quello di destare la curiosità del lettore a conoscere quella determinata verità storica pur senza scoraggiare quanti ricercano in un romanzo la possibilità di evadere dalla realtà, per lasciarsi condurre in un mondo che non esiste e che, al tempo stesso, stimola emozioni e predispone l’animo umano a riflessioni più profonde. Quelle che solitamente arrivano non durante la lettura, ma quando le parole hanno finito di svolgere la loro funzione e le pagine diventano bianche, lasciando i pensieri liberi di esplorare il mondo interiore che ognuno di noi custodisce.



Ogni giorno come il primo giorno
di Giorgia Penzo

Pagine: 320 
Prezzo: 16,90 €
Prezzo eBook: 9,99 €
In libreria: 31 maggio 2018
Ho iniziato a camminare con lo sguardo dritto davanti a me,
come se cedere e girarmi avesse significato morire.
Ho camminato fino a quando i miei passi non sono diventati una corsa.
Desideravo a tutti i costi conoscere la risposta a quella domanda.
Adesso la so, so cosa siamo. Non c’è più margine di errore.
Noi siamo l’impossibile.

Petra e Cloe erano diversissime – una ribelle, insicura, chiusa in se stessa; l’altra solare e amata da tutti – eppure unite da un legame profondo e sincero. E, adesso che è rimasta da sola, Petra fa una promessa alla sorella: vivrà anche per lei, s’impegnerà a migliorare e a non buttare più la sua esistenza. Niente più feste sfrenate, niente più alcol, niente più brutti voti a scuola. Ma è tutto così maledettamente difficile, con la famiglia che cade a pezzi e tutto il mondo che le urla in faccia che è colpa sua se Cloe è morta in un incidente d’auto. Ma Petra non si arrende e, spinta da una forza di volontà che non sospettava di avere, affronta un percorso di rinascita, aiutata prima da Lore, una compagna di classe scozzese arrivata in Italia per uno scambio culturale, e poi da Dario, uno studente universitario che le fa ripetizioni di matematica in vista dell’esame di maturità. Dario, un ragazzo enigmatico e affascinante, che la sorprende in ogni occasione e che le apre le porte di un futuro nuovo, radioso. Ma che allo stesso tempo nasconde un passato oscuro che presto tornerà a reclamare il suo prezzo, mettendo in discussione tutto ciò che Petra ha costruito fino a quel momento… 
I problemi a scuola, il rapporto con i genitori, l’amore, le fughe, i traguardi, le delusioni, il bisogno di trovare il proprio posto nel mondo: per Petra, senza più Cloe ma con Dario al suo fianco, ogni giorno sarà come il primo giorno della sua nuova vita.

Giorgia Penzo è nata a Reggio Emilia e, dopo aver conseguito la maturità magistrale, si è laureata in Giurisprudenza a pieni voti. Fin dai tempi della scuola, coltiva la passione per i libri e per la scrittura. Si autodefinisce una nerd, nata nel posto sbagliato e nell’epoca sbagliata. Forse proprio per questo il suo blog conta circa 6.000 iscritti e il suo profilo Twitter 18.000 follower.



3 commenti:

  1. Di certo Il Marchio dell'Innocenza, ho un debole per i romanzi storici.
    Gli altri tre, a giudicare dalla sinossi, non sono molto nelle mie corde.

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  2. This actually answered my problem, thank you! casino play

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