sabato 7 aprile 2018

Foto/grammi dell'anima. Libere (im)perfezioni di Massimo Bisotti | Recensione


Foto/grammi dell'anima
Libere (im)perfezioni
di Massimo Bisotti

Editore: Edizioni Psiconline
Data di pubblicazione: 2013
Pagine: 83

Quarta di copertina. Spesso ci ubriachiamo di impegni per non ritrovarci faccia a faccia con noi stessi, in un mondo in cui sembra non ci sia più spazio per i sentimenti, se non per quelli, disinvolti e virtuali, che si mettono in piazza sui social network. Per questo Foto/grammi dell’anima è un piccolo miracolo. Perché ci sprona ad abbandonarci alle emozioni e ci fa capire che è comunque preferibile vivere accettando le nostre libere imperfezioni piuttosto che farci uccidere dalla paura del fallimento. (Didi Leoni)

Recensione

Primo libro letto di Massimo Bisotti e, così piccolo, non avevo proprio idea di cosa trovare. Foto/grammi dell'anima è una raccolta di racconti anzi, di vere e proprie fiabe e favole aggiungerei diversa dal solito. È il primo libro pubblicato di Bisotti, scritto a 20 vent'anni e quella di Edizioni Psiconline è la seconda edizione. 

"Il senso di Foto/grammi dell'anima sta nelle nostre libere (im)perfezioni. Devi lasciare all'amore la possibilità di infettare il tuo sistema emotivo e permettergli di espandersi rapidamente nell'anima. Devi solo assaporarlo e abbracciare un Apple-pensiero. Sì, un pensiero mela che i virus non li teme e li frega, non lasciandosi uccidere dalla paura"


Ho deciso di citare un piccolo estratto tratto dalle conclusioni dell'autore perché, chi è che riesce a spiegare meglio il messaggio del libro se non l'autore stesso?
Queste sue parole esprimono il senso delle 9 storie (+1) che compongono la raccolta, anche la parte delle conclusioni stessa può essere infatti considerata un piccolo racconto. "Il giardino dell'anima", "L'istrice solitario", "Il mare e la luna", "Croma e chiave di basso", "Il cuore di pietra", "Il demone e la fanciulla", "Morgan e il drago", "L'ombrellaio del tempo", "La vanità dei colori", già dati titoli stessi possiamo comprendere che i piccoli mondi in cui vengono ambientate le storie sono diversi, si racconta il mondo animale, il mondo animale che incontra quello umano, gli elementi della musica prendono vita.
Un'ape regina scopre che la vera ricchezza è dentro di sé, un demone spiega ad una fanciulla il bene, la sensibilità interiore di una pietra è più forte della sua durezza esteriore sono solo alcuni dei fantasiosi elementi che possiamo trovare durante la lettura. 
I vari personaggi vengono appena delineati così da dare più spazio alla verità, universalmente valida, che ogni storia porta con sé. Come ogni racconto a carattere fiabesco che si rispetti, anche i foto/grammi hanno una morale, chiara già durante la lettura ma resa esplicita nel finale. Ed è anche per questo che il libro, in questo modo, non ha un vero e proprio target di lettori di riferimento, può essere adatto ai più piccolo come ai lettori più grandi. I primi si ritroveranno sicuramente a viaggiare con la fantasia, per i secondi, invece, come scrive anche Bisotti, sarà un momento di stop. Nella frenesia della quotidianità un foto/grammo è il momento in cui ci fermiamo a guardarci intorno e, soprattutto, a guardarci dentro. Anche se non è sempre facile perché le paure, i dubbi, la sfiducia che abbiamo verso gli altri, sono tutte sensazioni che nascono dai noi stessi e sono tutti mattoni che creano il muro che ci separa dall'esterno. Ogni foto/grammo quindi rappresenta un piccolo momento di riflessione in cui la diversità delle situazioni si ricongiunge attorno al tema che fa da sfondo a tutte le storie: l'amore, l'amore in tutte le sue sfumature.
L'aspetto, però, che non mi fa dare una valutazione completamente positiva alla lettura è che, parlando di amore, di sensazioni con un certo linguaggio e con certe situazioni, si rischia di essere banali, di scrivere cose già sentite ed è questo che, in alcuni punti, si trova nel libro anche se, cercare di razionalizzare troppo la lettura non è coerente con il senso della lettura stessa.

Una volta preso in mano però, si legge velocemente, non solo per il numero di pagine, poco più di 80, né per il carattere con cui è scritto che aiuta anche i piccoli lettori, ma per lo stile scelto appropriato per le storie, uno stile familiare, semplice, accessibile a tutti.

"Fiera ed imperturbabile, l'ape regina sedeva sul suo trono, respirava il polline giornaliero e dirigeva tutte le piccole api operaie che aveva al suo servizio"

L'amore è per chi non si spaventa e ha il coraggio di camminare al buio e quando chiude la porta fa attenzione a non lasciarlo sulle scale.


Valutazione
3 su 5

L'autore. Massimo Bisotti nasce e vive a Roma, ha studiato Lettere, suona il pianoforte ed è un appassionato di psicologia. Di sé dice di aver iniziato a scrivere perché le sue parole rimarginassero le ferite e si chiudessero in cicatrici.Con Edizioni Psiconline ha pubblicato “La luna blu. Il percorso inverso dei sogni” (2012) ed è presente con un suo racconto nell’antologia “Il futuro che non c’era. Storie di donne e di vite negate” (2013).


 

1 commento:

  1. Bisotti è l'autore che più leggo, eppure questo mi manca! Ricordo che con quello che era il mio ragazzo contavamo di comprarlo e di leggere insieme i racconti e commentarlo. Questa promessa è volata via come molte altre, ahah Ma un pensierino per comprarlo lo farei proprio! ^^

    RispondiElimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...