mercoledì 23 gennaio 2019

www Wednesday #160



Buongiorno lettori e buon Mercoledì!!
Come sempre, facciamo un veloce resoconto sulle nostre letture. Come saranno andate questa settimana??

                   
                                           

                (What did you recently finish reading?)      

                                            

Ho terminato la lettura di L'uomo delle parole incrociate di Giorgio Spreafico, presto la recensione.




Ho terminato I mistici di Mile End di Sigal Samuel, libro che mi è stato regalato a Natale e di cui non sapevo nulla. Mi è piaciuto, è stato bello e coinvolgente immergersi nella storia di Lev, Samy e David. Presto la recensione











(What are you currently reading?)

                           
   
Sto continuando la lettura di Miti del Nord di Neil Gaiman
Ebbene sì, finalmente mi sono decisa a leggere 1984 di George Orwell, colmando così una grande lacuna, tutto grazie al gruppo di lettura LiberTiAmo.



(What do you'll read next?)

                        
               
Leggerò Scelgo me di Angela Bianchi che ci è stato gentilmente inviato dall'autrice

Leggerò Tutta la luce del campo aperto di Francisco Ovando, il secondo libro che ho scelto per questo mese per la Booktube Italia legge indipendente reading challenge.








Quali sono i vostri "www"? 
Lasciate un commento oppure inserite il link al vostro post!

venerdì 18 gennaio 2019

5 gruppi musicali preferiti | 5 cose che



Buongiorno lettori e buon Venerdì!!
Nuovissimo appuntamento con la rubrica 5 cose che, oggi mettiamo da parte libri, film e serie tv, premiamo il tasto play ed alziamo il volume perché si parla di musica!
Questi sono i nostri 5 gruppi musicali preferiti! Sì, dico "nostri" perché finalmente "qualcuno", ha deciso di partecipare!!


Io ho fatto un po' di fatica a trovare i miei 5, sento molti gruppi musicali ma quasi di nessuno sono una vera fan, in ogni caso ecco la mia cinquina di oggi!

Linkin Park


Anche io inserisco i Linkin Park, impossibile non inserirli. Li ascolto da anni, è stato un vero shock la morte di Chester.

giovedì 17 gennaio 2019

Piccole dosi - Fai bei sogni di Massimo Gramellini


Fai bei sogni
di Massimo Gramellini

Editore: Longanesi
Collana: La Gaja scienza
Data di pubblicazione: 1 marzo 2012
Pagine: 216
Prezzo copertina rigida: 14.90 €


Sinossi.
"Fai bei sogni" è la storia di un segreto celato in una busta per quarant'anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. "Fai bei sogni" è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra. "Fai bei sogni" è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti. Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l'inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell'amore e di un'esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.

Citazioni

Il mondo che avevo dentro avrei dovuto cercare di disegnarlo con le parole.
__________

I morti rimpiccioliscono e i sopravvissuti incattiviscono, come innamorati respinti. Sono offesi con il mondo che non soffre quanto loro.

mercoledì 16 gennaio 2019

www Wednesday #159



Ciao lettori!!
Come tutti i Mercoledì, anche oggi facciamo un veloce punto della situazione sulle nostre letture con la rubrica di metà settimaan

                   
                           

                (What did you recently finish reading?)      

                                              

Questa settimana non sono riuscita a terminare nessun libro




Ho letto L'incubo di Hill House di Shirley Jackson, mi è piaciuto ma non mi ha convinto del tutto. Ho avuto la sensazione che ci fosse qualcosa di non detto tra i personaggi e questo non ha permesso un coinvolgimento totale.





martedì 15 gennaio 2019

Spyros. Il marinaio italiano di Rita Giammarresi | Recensione


Spyros. Il marinaio italiano
di Rita Giammarresi

Editore: Bonfirraro Editore
Anno: 2018
Pagine: 240
Prezzo di vendita: 16.90€


Sinossi.
È un giorno d’inverno. Giuseppe, dopo una lunga vita vissuta tra gioie, dolori, entusiasmo, tenacia e tante avventure, ha appena esalato il suo ultimo respiro. La morte lo ha preso, ma inizia a percepirsi più vivo che mai e incomincia a ripercorrere a ritroso un viaggio nelle memorie del proprio passato.
Partendo dall'infanzia, i suoi ricordi si snodano tra gli anni ’20 e ’30 nel colorito rione del Capo, storico quartiere di Palermo. Le sue rievocazioni continuano in Grecia poiché, a seguito dello scoppio del Secondo conflitto mondiale, Giuseppe riceve la chiamata alle armi. Divenuto un marinaio della Regia Marina Italiana, apprende una nuova lingua e si integra per quattro lunghi anni nella piccola comunità di Navarino, in Grecia, i cui abitanti gli danno il soprannome Spyros e dove lascerà un pezzo del suo cuore e della sua giovinezza. Giuseppe narra il suo ritorno in una Palermo da ricostruire insieme alla sua stessa vita, un cammino di sofferenza, ma anche e soprattutto di riscatto e di speranza tracciando con serenità, fin dalla prima pagina, un intenso percorso di riflessione che terrà il lettore con il fiato sospeso fino alla fine.
L’esordio letterario di Rita Giammarresi, tra romanzo di formazione e autobiografia, è un omaggio alla memoria dell’amato padre che sempre, in prima persona, racconta di un uomo che, come altri della sua epoca, è partito dal nulla e ha costruito basi solide abbattendo i muri della miseria.

Recensione

Giuseppe ha vissuta una vita intensa, piena di difficoltà ma anche di momenti intensi che lo hanno cambiato, entusiasmato, reso l'uomo che è. 
Ogni attimo, ogni dolore è servito a fortificare il suo spirito, a renderlo più consapevole in se stesso e in quello che è il mondo che lo circonda, in perenne evoluzione.
Giuseppe è sul letto di morte pronto a staccarsi da una vita che gli ha dato tanto e tanto gli ha tolto, consapevole dei suoi limiti e del suo coraggio.

lunedì 14 gennaio 2019

La boutique del mistero di Dino Buzzati | Recensione


La boutique del mistero
di Dino Buzzati

Prima pubblicazione: 1968
Edizione: Mondadori, 2015
Collana: Oscar classici moderni
Pagine: 208

Trentuno racconti, scelti e ordinati da Dino Buzzati «nella speranza di far conoscere il meglio di quanto ho scritto», compongono questa raccolta. Racconti (celeberrimi "Il colombre", "I sette messaggeri", "Sette piani", "Il mantello") in cui allegorie inquietanti, spunti surreali, invenzioni fantastiche coesistono con dati di cronaca, o presunti tali, che sembrano rimandare a possibili realtà metafisiche. Il racconto è infatti per Buzzati un momento di indagine profonda ed emozionante in un'atmosfera magica: poche volte, nella letteratura italiana, uno scrittore ha esplorato così a fondo il mistero che circonda l'uomo, le debolezze e i paradossi che lo caratterizzano, la sua solitudine, le sue esperienze.

Recensione

Buzzati è, o meglio era, uno di quegli autori che sì, ero curiosa di scoprire, ma che ho iniziato a prendere realmente in considerazione soltanto nel momento in cui è stato s elto per il mese di Dicembre dal gruppo di lettura LiberTiAmo. Sbagliando a non aver letto niente di suo prima.

La prima impressione è stata molto positiva fin  dalla lettura del primo racconto che, per stile ed ambientazione mi ha ricordato molto Calvino, in particolare la sua Trilogia degli antenati. Non a casa sono due dei maggiori esponenti della narrativa fantastica del Novecento. 
Procedendo con la lettura, il lettore non tarda ad accorgersi quanto ci sia di diverso tra i due.
L'ironia dei racconti di Calvino lascia spazio alla nostalgia, alla malinconia di Buzzati e i colori che fanno da sfondo alle opere del primo, si tingono di nero in quelle del secondo.

La boutique del mistero è una raccolta di 31 racconti, un parte della sua produzione.
E, proprio come se fosse un atelier, diversi sono gli articoli che si possono trovare all'interno dell'antologia. I racconti si differenziano tra loro per lunghezza, ambientazione, personaggi coinvolti ed epoche storiche. A fare da filo conduttore è quel "mistero" citato nel titolo.
I temi che si affrontano fanno tutti capo alla morte, alle tenebre, all'oscurità dell'animo umano e all'alone dell'inspiegabilità che aleggia intorno ad argomenti come questi.
Il sottotitolo che lo accompagnava nella prima edizione Mondadori "31 storie di magia quotidiana", è una perfetta sintesi del contenuto della raccolta.

Che strana la vita, dunque. E non poter far reclami, né tentare rimedi, né trovare una spiegazione che sciolga gli animi.

Nella maggior parte delle storie si parte da una situazione reale o presunta tale, per poi immergersi nel surreale, nella fantasia, nell'onirico.
L'autore riesce a creare delle immagini originali e grazie alla diversità delle storie, un coinvolgimento costante da parte del lettore, lasciando inoltre ampio spazio alla riflessione, soprattutto per quanto riguarda i racconti con un finale aperto.
Con una scrittura poetica, onirica, fantastica e sicuramente geniale, Buzzati riesce a creare racconti efficaci, diretti, primo fra tutti Sette piani, in cui si percepisce tutta la frustrazione del protagonista nell'impossibilità di fare qualcosa, Eppure battono alla porta, I topi, Inviti superflui ed Il colombre, giusto per citare quelli che, personalmente, ho apprezzato maggiormente.
La boutique del mistero è un viaggio in 31 tappe, un percorso con 31 tappe nell'animo umano, nei suoi lati più profondi, più inquieti, in cui le paure, le ansie ed i turbamenti fanno da padroni ma è anche un'escursione tra le parole incisive e penetranti che permettono tutto ciò.

E allora noi taceremo, sempre tenendoci per mano, poiché le anime si parleranno senza parola.



venerdì 11 gennaio 2019

5 serie letterarie che vorrei iniziare | 5 cose che


Ma buongiorno lettori e buon Venerdì!!
Anche oggi diamo il benvenuto al fine settimana, come sempre, con un nuovo post per la rubrica 5 cose che.
Protagoniste di oggi, le 5 serie letterarie che vorrei iniziare. Come avrete, forse, potuto intuire, oltre al fatto di averlo detto in qualche occasione ma soprattutto dai titoli che cito, sono più per gli autoconclusivi, non perché le serie non mi piacciano, anzi, ma so bene quanto io sia poco costante. È infatti imbarazzante il numero di quelle che dovrei e soprattutto vorrei iniziare!!
Nonostante questo, pensate che non ci siano altri titoli di altre serie che vorrei cominciare?? Ovviamente no! Infatti non ho fatto fatica a trovare solo 5 titoli

La famiglia Aubrey - Rebecca West


Gli Aubrey sono una famiglia fuori dal comune, nella Londra di fine Ottocento. Nelle stanze della loro casa coloniale, fra un dialogo impegnato e una discussione accanita su un pentagramma, in sottofondo riecheggiano continuamente le note di un pianoforte; prima dell'ora del tè accanto al fuoco si fanno le scale e gli arpeggi, e a tavola non si legge, a meno che non sia un pezzo di papà appena pubblicato. Le preoccupazioni finanziarie sono all'ordine del giorno e a scuola i bambini sono sempre i più trasandati; d'altronde, anche la madre Clare, talentuosa pianista, non è mai ordinata e ben vestita come le altre mamme, e il padre Piers, quando non sta scrivendo in maniera febbrile nel suo studio, è impegnato a giocarsi il mobilio all'insaputa di tutti. Eppure, in quelle stanze aleggia un grande spirito, una strana allegria, l'umorismo costante di una famiglia unita, di persone capaci di trasformare il lavaggio dei capelli in un rito festoso e di trascorrere «un Natale particolarmente splendido, anche se noi eravamo particolarmente poveri». È una casa quasi tutta di donne, quella degli Aubrey: la figlia maggiore, Cordelia, tragicamente priva di talento quanto colma di velleità, le due gemelle Mary e Rose, due piccoli prodigi del piano, dotate di uno sguardo sagace più maturo della loro età, e il più giovane, Richard Quin, unico maschio coccolatissimo, che ancora non si sa «quale strumento sarà». E poi c'è l'amatissima cugina Rosamund, che in casa Aubrey trova rifugio. Tra musica, politica, sogni realizzati e sogni infranti, in questo primo volume della trilogia degli Aubrey, nell'arco di un decennio ognuno dei figli inizierà a intraprendere la propria strada, e così faranno, a modo loro, anche i genitori.