lunedì 17 giugno 2019

Anne di Tetti Verdi di Lucy Maud Montgomery


Anne di Tetti Verdi
di Lucy Maud Montgomery

Titolo originale: Anne of Green Gables
Editore: Lettere animate
Traduzione: Oscar Ledonne ed Enrico De Luca



Anne di Tetti Verdi (Anne of Green Gables), la cui protagonista è stata definita da Mark Twain «la più cara e adorabile ragazzina nella letteratura dall’immortale Alice», non solo riscosse un successo planetario poco dopo la sua pubblicazione nel 1908, ma continua ancora oggi ad appassionare schiere di lettori e a ispirare trasposizioni televisive e cinematografiche (da questo romanzo sono tratti l’anime Anna dai capelli rossi e la serie tv Chiamatemi Anna). La presente edizione del romanzo, curata da Enrico De Luca, propone una traduzione integrale e annotata dell’inaugurale romanzo della saga di Anne – composta da altri otto titoli che coprono quasi l’intera vita della protagonista –, che tributò un’immediata quanto duratura fama alla sua creatrice, la canadese Lucy Maud Montgomery.


Recensione 

"È adorabile tornare a casa e sapere che è casa. Amo già Tetti Verdi e non avevo mai amato un posto prima."

Un po' come succede ad Anne, anche per me tornare a Tetti Verdi è sempre qualcosa di familiare. Il personaggio di Anne fa parte di me fin dal'infanzia, conosciuta, come molti della mia generazione, grazie all'anime che la vede come protagonista.
Bastano le parole iniziali della sigla...quell'"Anna dai capelli rossi va, vola e va come una rondine..." per riportare alla mente tutti i momenti trascorsi davanti alla tv in compagnia delle sue avventure.
Lo scorso anno mi sono finalmente decisa a leggere il primo romanzo della serie di Lucy Maud Montgomery in una edizione che, attualmente, esiste solo in digitale, l'unica che racchiude tutti i romanzi della serie.
Quando, però, mi è stata offerta l'opportunità di leggerlo in una nuova traduzione, curata da Enrico De Luca, non ho potuto che accettare, spinta anche dai numerosi commenti positivi per questa nuova edizione.

Anne Shirley capita per errore a Tetti Verdi. Per Metthew e Marilla Cuthbert gli anni si fanno sentire ed un aiuto in casa e nei lavori nei campi è quasi necessario. Incaricano la signora Spencer di prendere per loro un ragazzo da prendere in affidamento.
Per un'incomprensione, Anne, del tutto inaspettatamente, arriva a Tetti Verdi. Con Metthew c'è un certo feeling fin da subito, Anne riconosce in lui uno spirito affine, come lo definisce lei stessa e per l'uomo non ci sono dubbi, l'errore c'è stato ma è impossibile mandare via quegli occhioni. Marilla è molto dubbiosta, non solo perché non è lei che aveva richiesto ma soprattutto perché c'è qualcosa nella ragazzina sgraziata che non la convince. Con il tempo (e non ne servirà poi molto) si renderà conto che sono quelle stesse caratteristiche a renderla unica, così speciale.

Immaginazione, sogni e fantasia sono le parole che ricorrono spesso nel testo e sono i termini che più caratterizzano Anne e la sua personalità soprattutto durante i primi anni della sua infanzia.
Il libro è diviso in capitoli ed in ognuno viene narrato un episodio diverso, una piccola avventura per Anne. Ogni volta scopriamo una sua nuova sfaccettatura.

Il suo più serio limite sembrava essere una certa tendenza a cadere in sogni a occhi aperti nel mezzo di un lavoro e dimenticarsi completamente di tutto quello che la circondava fino al momento in cui veniva bruscamente richiamata alla realtà da un rimprovero o da una catastrofe.

La Anne dell'arrivo a Tetti Verdi è un'Anne senza freni, istintiva, irascibile, sempre solare e con un'energia incredibile. La tranquillità di Tetti Verdi (e non solo) viene messa a soqquadro da questa energia ma, soprattutto dalla sua sconfinata immaginazione e la loquacità nel raccontare tutte le fantasie che le passano per la mente. L'infanzia prima di incontrare Metthew e Marilla è stata tutt'altro che semplice e grazie alle sue parole comprendiamo che questo suo vagare con l'immaginazione non era altro che una via di fuga dalla realtà che la circondava. Grazie alla fantasia poteva avere delle amiche ma anche diventare una regina, un'attrice, una principessa...

La Anne dei primi capitoli non è certo uguale a quella che salutiamo nell'ultimo capitolo anche se, per certi versi, rimarrà sempre la stessa.
Ogni nuovo personaggio con cui entra in contatto, ogni situazione vissuta da Anne la porterà un passo in avanti nella strada del cambiamento, nella strada della sua crescita.
L'idea che si ha pensando a questa storia, un po' per le precedenti versioni un po' per la trasposizione a cartone animato, è quella di essere per lo più per bambini, sbagliando. Sebbene sì, soprattutto nella prima parte, ci si soffermi molto su quello che di bello c'è nella spensieratezza dell'infanzia, andando avanti, la piccola/grande Anne riesce ad insegnarci molto e se pensiamo che la serie della Montgomery  percorre un ampio arco temporale con romanzi dedicati anche ai figli di Anne è chiaro e palese che non sono solo libri per ragazzi.

Questo aspetto viene avvalorato da questa nuova edizione integrale che rende giustizia all'opera della Montgomery rispettando il suo stile e le sue intenzioni. Il lavoro, la cura e l'attenzione nella stesura della traduzione sono dimostrati dalle numerose note che accompagnano la lettura e che diventano quasi parte integrante della lettura stessa. Possiamo trovare riferimenti al testo originale ma anche richiami alla vita personale dell'autrice, le fonti da cui sono tratte le numerose citazioni di altre opere letterarie. Il tutto riesce a creare un coinvolgimento ancora di più deciso da parte del lettore, resa già avvincente dalla storia in sé. 

La storia di Anne è una storia di crescita, di maturazione, di decisioni da prendere, di insegnamenti, di riflessioni, di scelte difficili. È una storia di sogni realizzati, di altri da mettere da parte, è una storia di poesia, di amore verso chi ci dà amore, di amicizia, di famiglia. Anne diventa un grande esempio di forza di volontà che vuole sì realizzare i suoi sogni ma che, allo stesso tempo, riesce a dare una grande importanza ai valori che le vengono trasmessi.

«Sei solo Anne di Tetti Verdi » disse con sincerità, «e ti vedo, proprio come tu stai guardando me adesso, ogni volta che provo a immaginare di essere Lady Cordelia. Ma è un milione di volte più bello essere Anne di Tetti Verdi che Anne di nessun posto in particolare, giusto?»

Adesso non mi resta che continuare con il secondo libro della serie, Anne di Avonlea sempre a cura di Enrico De Luca che ringrazio per l'opportunità.


venerdì 14 giugno 2019

5 film tratti da una storia vera | 5 cose che


Ciao lettori!!
Anche questo Venerdì un nuovo appuntamento con la rubrica 5 cose che.
Oggi, come potrete leggere dal titolo si parla di film, in particolare quelli tratti da una storia vera. Ecco quindi la mia cinquina:

Il pianista


Un film di cui ho già parlato diverse volte, uno dei miei preferiti, che narra la storia di.., pianista vissuto durante la Seconda Guerra Mondiale e si basa sul libro autobiografico. Dopo averlo letto lo scorso anno ho potuto constatare che il film è davvero molto fedele alle parole dell'autore/protagonista.

A beautiful mind


Anche questo è uno dei miei film preferiti che cito spesso e volentieri. 
Il film vede come protagonista John Nash,  uno dei più brillanti matematici del secolo scorso, una mente geniale che viene colpita però da schizofrenia. Una storia drammatica in cui un ruolo fondamentale è rivestito dalla moglie.

Sulla mia pelle


Tra i film più belli che ho visto recentemente, Sulla mia pelle racconta gli ultimi sette giorni di vita di Stefano Cucchi. Non penso ci sia bisogno di presentazioni su questa storia che è da molto tempo al centro della cronaca giudiziaria. Magistrale è l'interpretazione di Alessandro Borghi nei panni di Stefano. Ciò che colpisce è il fatto che, nonostante Stefano non passi da vittima, è impossibile rimanere impassibili sulla vicenda che lo ha colpito.


Violeta Parra went to heaven


Un film che ho visto per caso, indipendente e poco conosciuto ma che mi ha dato l'occasione di scoprire una grande donna, una grande artista che ha saputo custodire e dare nuova vita alla tradizione popolare del suo Paese, il Cile, facendosi portavoce delle ingiustizie sociali.

Into the Wild


Ho visto questo film per la prima volta durante gli anni del liceo grazie alla prof di letteratura inglese, grande fonte di perle cinematografiche, racconta la storia di Christopher McCandless giovane che, dopo la laurea abbandona la famiglia e decide di lanciarsi in un viaggio nell'Alaska, in completa solitudine. Un film davvero emozionante.


Conoscete questi titoli? Quali sono i vostri film tratti da una storia vera?


Gli altri argomenti di Giugno:





Ogni settimana proporremo una lista di 5 "cose": 5 libri, 5 film, serie tv, personaggi, attori ecc ecc. A proporlo non saremo soltanto noi perché invitiamo anche voi a prendere parte attiva nella rubrica, iscrivendovi al gruppo facebook "Blogger: 5 cose che..." Per altre informazioni vi rimandiamo al post di presentazione che potete trovare QUI


venerdì 7 giugno 2019

5 libri migliori letti finora quest'anno | 5 cose che



Ciao lettori!!
Come tutti i Venerdì, anche oggi salutiamo il fine settimana con un nuovo appuntamento con la rubrica 5 cose che.
Incredibile ma vero, siamo arrivati a metà anno e quale miglior periodo per fare un piccolo resoconto sulle letture di questi primi mesi?
È stata una prima metà anno direi abbastanza positiva, non ci sono state pessime letture tanto che ho fatto un po' di fatica a scegliere solo 5 libri. Ecco quindi i 5 libri migliori letti finora quest'anno!


1984 di George Orwell 


Un libro che non ha certo bisogno di presentazioni e che sono riuscita a leggere solamente ad inizio anno grazie al gruppo di lettura LiberTiAmo, un vero capostipite della letteratura distopica.


Leggere Lolita a Teheran di Azar Nafisi


Un'altra lettura portata a termine grazie a LiberTiAmo. La Nafisi, narrando la sua esperienza in prima persona, ci porta nella repubblica islamica in Iran, in cui la lettura e la letteratura hanno rappresentato una via di fuga, la libertà. 

Diari di Sylvia Plath e Tu l'hai detto di Connie Palmen




Dallo scorso anno cito spesso Sylvia Plath e questi erano due libri che, da quando ho letto La campana di vetro, romanzo della Plath appunto, volevo recuperare! I Diari è stata senza alcun dubbio la lettura più difficile da portare a termine, non perché ci sia qualcosa a livello di stile, ma entrare a contatto con l'animo più intimo della Plath tocca delle corde particolari. Tu l'hai detto è invece la storia di Sylvia e di Ted Hughes dal punto di vista di lui, narrato in prima persona da Ted stesso. Accusato di essere la causa principale del suicidio ma, dopo aver letto i Diari, leggere la sua versione (romanzata) diventa molto più comprensibile, essendo la personalità della Plath molto particolare.


Anne di Tetti Verdi di Lucy Maud Montgomery


Quest'anno non ho letto molti classici, anzi. L'unico è stato il primo romanzo della serie dedicata ad Anne, in realtà una rilettura. Lo scorso anno lo avevo infatti già letto in un'edizione che racchiude tutti i libri, attualmente solo in digitale. Mi è stata data l'opportunità di rileggerlo in questa nuova edizione curata da Enrico De Luca dallo stesso e non ho potuto non accettare visto che è una storia a cui sono legata fin dall'infanzia. È stato come leggerlo per la prima volta, la cura con cui è stato tradotto e le numerose note che accompagnano il testo rendono la lettura ancora più coinvolgente. 


Cosa ci riserverà questa seconda metà 2019? Lo scopriremo a fine anno!
Quali sono i libri migliori che avete letto finora quest'anno?





Gli altri argomenti di Giugno:




Ogni settimana proporremo una lista di 5 "cose": 5 libri, 5 film, serie tv, personaggi, attori ecc ecc. A proporlo non saremo soltanto noi perché invitiamo anche voi a prendere parte attiva nella rubrica, iscrivendovi al gruppo facebook "Blogger: 5 cose che..." Per altre informazioni vi rimandiamo al post di presentazione che potete trovare QUI

venerdì 31 maggio 2019

5 fiabe preferite | 5 cose che



Ciao lettori!!
Nuovo appuntamento con la rubrica del Venerdì 5 cose che, l'ultimo per il mese di Maggio.
Oggi si torna piccoli con le nostre 5 fiabe preferite.
Per l'argomento di oggi ho chiesto aiuto a due fedeli compagni d'infanzia da cui non mi sono riuscita a separare e che mi faranno compagnia ancora per tanto tempo (o almeno lo spero...): i miei due libri di fiabe!






Scarpette rosse 
Hans Christian Andersen


Biancaspina e Rosafior
fratelli Grimm
Conosciuta anche con altri titoli, ad esempio Rosabianca e Rosarossa



I tre nanetti del bosco
fratelli Grimm




La bella addormentata nel bosco
Charles Perrault
(Il libro in foto è L'altra metà delle fiabe a cura di Antonella Castello, Abeditore)




La bella e la bestia




Quali sono le vostre fiabe preferite?








Ogni settimana proporremo una lista di 5 "cose": 5 libri, 5 film, serie tv, personaggi, attori ecc ecc. A proporlo non saremo soltanto noi perché invitiamo anche voi a prendere parte attiva nella rubrica, iscrivendovi al gruppo facebook "Blogger: 5 cose che..." Per altre informazioni vi rimandiamo al post di presentazione che potete trovare QUI

giovedì 30 maggio 2019

Tu l'hai detto di Connie Palmen




Tu l'hai detto
di Connie Plamen

Traduzione: Claudia Cozzi e Claudia Di Palermo
Prima edizione: Aprile 2018
Pagine: 256
Prezzo di copertina: € 17,00

Recensione
Di una donna che invece di baciarti ti morde avrei dovuto capire che per lei amare qualcuno equivaleva a combatterlo. [...] Chi inizia così un amore sa che vi si cela un cuore di violenza e distruzione. Finché non sopraggiunge la morte. Uno di noi era spacciato fin dall'inizio.
Era o lei o io.

La lettura, lo scorso anno, de La campana di vetro si è rivelata una vera e propria scoperta. Avevo solo sentito nominare Sylvia Plath ma è bastato fare qualche veloce ricerca per intuire subito come venisse sempre accostata alla sua vicenda personale. Il romanzo stesso, l'unico tra le sue opere, è considerato dalla critica e da lei stessa, un racconto semiautobiografico di quello che ha vissuto personalmente. 
Il suicidio della scrittrice, avvenuto l'11 Febbraio 1963, pone un'aura di mistero e, allo stesso tempo, di fascino attorno alla sua vita legata indissolubilmente a Ted Hughes, suo marito.
Non è difficile avere all'inizio un'impressione di Ted non proprio positiva. È stato accusato, per molto tempo, di essere lui l'artefice di tutto, dipinto come uomo insensibile, infedele, fedifrago. Il suo comportamento è stato considerato ancora più ambiguo dopo la distruzione, per mano sua, di una parte dei diari di Sylvia Plath.
Ed è proprio leggendo i suoi diari che, in qualche modo, la visione verso quest'uomo inizia a cambiare. 

Dopo tutte le accuse, Connie Palmen con Tu l'hai detto vuole dare voce proprio a Ted Hughes. 
L'amore che lega Ted a Sylvia è, fin dal primo momento, travolgente, estremamente coinvolgente ed avvolgente. Fin dal loro primo incontro si crea tra loro un legame inscindibile. I tormenti di Sylvia sono anche i tormenti di Ted, le paure di Sylvia diventano anche le paure di Ted, la vita di Sylvia è la vita di Ted, la morte di Sylvia è la morte di Ted.

Il racconto di Ted è la narrazione della loro storia dal suo punto di vista, dal loro primo incontro fino ai giorni dopo la sua morte anche se quest'ultima parte risulta molto più approssimativa.
La presenza di Sylvia nella sua vita è talmente importante che risulta sempre lei la protagonista dei suoi racconti, tutte le loro decisioni dipendono, in qualche modo, da lei. 
Leggiamo quindi delle difficoltà che hanno come se fossero una coppia come molte altre. L'aspetto più importante che li avvicina è la passione per la scrittura, passione che spesso diventa tormento ed ossessione. Vorrebbero vivere entrambi grazie alla scrittura ma non è così semplice riuscire ad emergere, le difficoltà raddoppiano quindi, prima uno e poi l'altra hanno bisogno di trovare altre occupazione per riuscire ad andare avanti. Vengono descritte quindi le difficoltà economiche ma anche di adattamento, visti i numerosi traslochi tra Inghilterra ed America, ma anche i difficili rapporti con le rispettive famiglie, determinante il rapporto che Sylvia ha con la madre di cui è quasi succube. Tutti i problemi e le avversità nel riuscire ad avere un bambino e tutte le difficoltà dopo l'essere riusciti a diventare genitori. La quotidianità ed il tempo che passa vengono sempre accompagnati da un senso di angoscia, di tormento. E Ted e Sylvia sono costantemente messi alla prova dai demoni che, puntualmente, arrivano a far visita alla scrittrice, quindi allo scrittore.

La scrittura di Connie Palmente è estremamente travolgente. Non viene utilizzata la divisione in capitoli, la narrazione viene semplicemente divisa in paragrafi. Il risultato è che sembra di leggere una lunga confessione ininterrotta. Ted si apre con il lettore e butta fuori tutto quello che, in tutti questi anni, non è riuscito a raccontare perché sempre additato come la causa della terribile tragedia che ha colpito Sylvia Plath. Entriamo nella sua anima, nei suoi pensieri più reconditi. 

Ma l'intento della Plamen non è certo quello di prendere le sue difese. Tanti sono i misteri che aleggiano attorno al suo personaggio, anche la sua seconda moglie si suiciderà, così come il figlio, Nicholas, avuto con Sylvia. Quello che è sicuramente comprensibile avvicinandosi ai Diari è che vivere accanto ad una personalità come quella di Sylvia Plath deve essere stato tutt'altro che semplice.
 Al giorno d'oggi, con la morte di Hughes avvenuta nel 1998 e la distruzione dei Diari della Plath, è quasi impossibile scovare la verità e non sarebbe, in ogni caso possibile avvicinarvisi visto che i segreti più intimi rimarranno per sempre tra Sylvia e Ted.
Forse solo nel 2023 riusciremo a scoprire qualcosa in più a riguardo quando una scatola ancora sigillata portata personalmente da Hughes in Georgia potrà essere aperta.



mercoledì 29 maggio 2019

Tre serbi, due musulmani, un lupo di Luca Leone e Daniele Zanon | Recensione




Tre serbi, due musulmani, un lupo
di Luca Leone e Daniele Zanon

Editore: infinito edizioni
Collana Orienti
Prima edizione: marzo 2019
Pagine: 294
Prezzo di copertina: 15.00€





Sinossi.
A Prijedor, in Bosnia Erzegovina, nella primavera-estate del 1992 succedono cose spaventose. Sembra d’essere tornati ai tempi del nazismo. Gli ultranazionalisti serbo-bosniaci vogliono sradicare i “non serbi” attraverso due strumenti: deportazione e omicidio. Vengono creati per quest’ultimo scopo tre campi di concentramento. Che diventano luoghi di uccisione di massa. Nomi tremendi: Omarska. Keraterm. Trnopolje. In quest’ultimo luogo – composto da una scuola, una casa del popolo e un prato – vengono recluse tra le quattromila e le settemila persone. E’ a Trnopolje, nel maggio del 1992, che è ambientata la storia raccontata da questo libro. Una storia di fantasia, ma poggiata su solide basi storiche e di testimonianza. Un libro che non è solo un romanzo ma anche un reportage di quanto accaduto troppi pochi anni fa e troppo vicino a noi, per non sapere.
“La sfida è vinta: quella degli autori e quella dei protagonisti, per i quali chi legge fa il tifo e si commuove, costretti come sono dalla Storia a diventare adulti nel giro di una stagione: quella famigerata primavera del 1992”. (Riccardo Noury)

Recensione

Tre serbi, due musulmani e un lupo. Sono questi i componenti del gruppo, protagonisti di questa commovente storia.
Jelena, tredicenne che vive con sua nonna vicino al fiume, che viaggia costantemente in compagnia del fedele lupo Vuk; i gemelli Imamovic, Emina e Faris, appartenenti al gruppo nazionale musulmano bosniaco; Zlatan, figlio del violento tabaccaio di Prejedor e ultranazionalista serbo-bosniaco, costretto a subire le costanti angherie del padre e del fratello Tomislav; Milorad, ragazzo buono e semplice.
Sono questi i sei personaggi attorno al quale girano gli eventi che coinvolgeranno per sempre le loro famiglie e la vita di tutto il popolo di Prijedor e non solo.
Nel 1992, anno in cui sono ambientate le vicende raccontate, in Bosnia Erzegovina vengono costruiti dei campi di concentramento per sterminare e sradicare per sempre tutti coloro che non appartengono completamente al popolo serbo vero e proprio.
I cinque ragazzi, frutto di fantasia degli autori, si possono identificare con facilità nelle vittime di uno degli eventi più drammatici della storia del diciottesimo secolo.

venerdì 24 maggio 2019

5 personaggi filmici/televisivi di cui vorrei vedere uno spin-off




Ciao lettori!! Diamo, come sempre, il benvenuto al fine settimana con un nuovo appuntamento con la rubrica 5 cose che!
Mettiamo da parte i libri e parliamo oggi di film e serie tv...ancora non usciti!
Come potrete leggere dal titolo, i protagonisti sono 5 personaggi filmici/televisivi di cui vorrei vedere uno spin-off!

The Night King 
Game of Thrones


Tra i personaggi de Il trono di spade ce ne sono veramente tanti, tra i tanti però indico uno di quelli che più mi incuriosisce e quello meno improbabile per uno spin-off visto che, a quanto pare, gli autori della serie tv sarebbero già al lavoro nella realizzazione di uno spin-off sugli estranei!


Jesse Pinkman 
Breaking Bad


Rivedere Jesse Pinkman in una serie a lui dedicata riuscirebbe a colmare tutte le curiosità a riguardo. Anche questa non è un'idea così irrealizzabile visto che è previsto un film sequel incentrato proprio su lui!

Sole (Summer)
500 giorni insieme


500 giorni insieme è uno dei miei film preferito, una commedia romantica diversa dalle solite. Quello che mi piacerebbe vedere è una "visione" della storia vista da Summer, la protagonista femminile anche se, se così dovesse essere, perderebbe un po' di quella originalità.

Hagrid
Harry Potter


Anche il mondo creato dalla Rowling è veramente ricco di personaggi da scoprire ancora un po' di più, uno di quelli che mi piacerebbe saperne di più è Hagrid!

Nolan Ross
Revenge


Revenge è una serie di 4 stagioni, conclusa, una serie scoperta per caso fatta di intrighi, segreti e vendette. Nolan era uno dei miei personaggi preferiti, una serie basata su di lui sarebbe veramente interessante! Chissà se qualcuno ci penserà mai...


Quali sono, invece, i personaggi di cui vorreste vedere uno spin-off??







Ogni settimana proporremo una lista di 5 "cose": 5 libri, 5 film, serie tv, personaggi, attori ecc ecc. A proporlo non saremo soltanto noi perché invitiamo anche voi a prendere parte attiva nella rubrica, iscrivendovi al gruppo facebook "Blogger: 5 cose che..." Per altre informazioni vi rimandiamo al post di presentazione che potete trovare QUI