mercoledì 28 giugno 2017

Release Party | la Callas di Amalia Mora




Buon pomeriggio lettori!! 
Esce oggi "la Callas" di Amalia Mora: il secondo picture book della collana "Per aspera ad astra. La forza delle donne" edito Hopedizioni



la Callas
Vita illustrata di Maria Callas 
di Amalia Mora 

Editore: Hop Edizioni
Pagine: 88
Data di pubblicazione: 28 giugno 2017


Potenza espressiva della voce, drammaticità interpretativa, un fuoco dentro che divampava fino a consumarla: Maria Callas è stata la più grande cantante lirica, il modello inarrivabile con cui ogni nuova stella dell'opera ha dovuto e deve ancora oggi confrontarsi. Non cantava, interpretava, anzi creava e per questo tutti i ruoli da lei portati sul palco sono ancora oggi suoi. Puntando sempre al cuore, ha rivoluzionato l'opera, ha infuso la vita nella musica e portato ogni spettatore a misurarsi con le proprie emozioni. Logorata dalle contraddizioni, ha oscillato tra la fierezza in pubblico e il tormento privato per una perfezione a suo parere mai raggiunta, ha servito l'arte seguendo una passione che la spingeva avanti senza tregua: ogni performance per lei doveva essere migliorata. La sua splendida e sfolgorante carriera è stata però punteggiata da momenti drammatici, rifiuti clamorosi, interpretazioni lasciate a metà, ritiri e ritorni. La sua vita privata è stata ugualmente degna del vissuto delle eroine da lei interpretate. Peregrina tra la Grecia, l'America, l'Italia e la Francia, ha amato e allontanato emotivamente una madre che l'aveva rifiutata alla nascita risarcendola dell'affetto solo quando il successo era arrivato, ha faticato per far apprezzare la sua voce, così diversa da quelle più accreditate nel "bel canto", è stata moglie rispettosa e devota del suo più grande sostenitore e impresario Titta Meneghini e poi amante appassionata dell'armatore Onassis, per cui lasciò musica e matrimonio per ritrovarsi sola quando il greco miliardario le preferì Jackie Kennedy. Sperimentatrice con Luchino Visconti di un nuovo modo di intendere l'opera, in senso più attoriale, e poi anche attrice del film di Pier Paolo Pasolini, Medea, la Callas ha suscitato ostilità con la stessa facilità con cui ha conquistato le platee di tutto il mondo. Ha vissuto la propria vita a metà tra la fiaba e la tragedia, morendo sola a Parigi, lasciandosi andare dopo aver sentito di non avere più nulla da dare, lei che alla lirica ha regalato il talento più grande di ogni tempo. Amalia Mora interpreta Maria Callas con immagini intense e vertiginose, realizzate con una tecnica mista che unisce sfondi digitali a figure umane realizzate con pennello brush e finiture a china. Gioca mescolando scorci prospettici e ritratti potenti che ammantano la Divina dell'alone romantico che ne accompagna la storia.



Se un episodio può essere individuato come quello che ha segnato il
destino di Maria, bisogna pensare a quella sera di maggio in cui,
a dieci anni, suona e canta La paloma. Le finestre sono aperte
e tantissima gente si accalca in strada per ascoltarla e quindi applaudirla.




A casa compete persino con i suoi canarini, Elmina
e David: i suoi acuti stordiscono la prima fino a
farla svenire, mentre al secondo cerca di estorcere
il segreto del garrulo canto.




Amalia Mora Illustratrice e grafica pubblicitaria, si è formata all’Accademia di Belle Arti di Bologna. La sua attività è stata inizialmente influenzata dal lavoro di Gabriella Giandelli, di cui è stata allieva. Atmosfere oniriche e silenti e inquadrature spiazzanti accompagnano spesso le sue immagini. Ha pubblicato con Hop! il racconto Giorno da ciechi all’interno del volume collettivo La fine dell’amore. Graphic short stories di Ilaria Bernardini + 13, finalista al Gran Guinigi 2015. Per la serie “I grandissimi” di EL ha illustrato Anne Frank di Elisa Puricelli Guerra e Malala Yousafzai di Igor De Amicis e Paola Luciani. Per Einaudi Ragazzi ha realizzato le illustrazioni di Ulisse racconta di Mino Milani, finalista al Premio Strega Ragazzi. 
Per ELI Readers ha disegnato Fortunata y Jacinta. Ha collaborato con alcune riviste come “Il Mucchio”, “D di Repubblica”, “Rockit”, “Revista Periplo”.
Per le sue esposizioni personali si avvale della collaborazione di musicisti, lavorando a installazioni-video di cui cura regia e animazione. 
Nel picture book dedicato a Maria Callas ha utilizzato una tecnica mista, a matita con accensioni di colore - per sfondi e dettagli - sovrapposte in digitale.




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