martedì 27 giugno 2017

Recensione - La fine del mondo arriva di venerdì di Isabel C. Alley


La fine del mondo arriva di Venerdì
di Isabel C. Alley

Editore: auto-pubblicato
Genere: romance
Pagine: 280
Data di pubblicazione: 19 maggio 2017
Formato: ebook (cartaceo presto disponibile)
Prezzo: 2.99€

Disponibile anche su Kindle Unlimited


Sinossi.
Può una piccola decisione, apparentemente priva d'importanza, cambiare un’intera esistenza? Può l’amore, il sentimento più brillante e puro che esista, risvegliare un cuore assopito e renderlo allo stesso tempo così vulnerabile?
Giulia avrebbe potuto ottenere la vita perfetta: una brillante carriera da avvocato, due splendidi bambini, un marito medico elegante e distinto. Invece si ritrova sola, in una mattinata di fine giugno, a boccheggiare per i trenta gradi della sua casa e il post-sbronza del venerdì sera.
Durante il suo viaggio verso una meta solida e sfarzosa, uno strano meccanismo arriva a cambiare la direzione dei binari su cui il treno Giulia si sta muovendo: un meccanismo che porta il nome di Lia.
È la sua nuova coinquilina, romana, con una zazzera enorme di riccioli in testa, a scuotere Giulia dall'apatia che tormenta le sue giornate, portandola con sé nel mondo della rievocazione storica. È là, tra allegri festeggiamenti, danze intorno al fuoco, abiti di lino e radure immerse nei monti che Giulia conosce la libertà, la spensieratezza, l’amore.
È là che conosce Fran.
Fran, capace di portare l’oro dell’estate nel grigio inverno di Giulia. In estate, però, nascono anche le tempeste e non sempre le tempeste si placano. A volte possono lasciare dietro di loro un vuoto oscuro, come se ci si trovasse, tutto a un tratto, alla fine del mondo.
La fine del mondo può arrivare nel momento più inaspettato, prendendo da sola un appuntamento con ognuno di noi. Per Giulia ha scelto il venerdì.

Recensione

Quando ci si trova a riflettere sul proprio futuro, quando l'intera esistenza viene programmata secondo scelte già prese da altri, dalla propria famiglia, dal proprio fidanzato, verso un futuro fatto di sicurezza e stabilità economica, con un marito che fa il dottore, ed una carriera brillante e remunerativa.
E' questo il presente in cui Giulia si trova a vivere. Giulia è una studentessa fuori corso che, grazie (o non proprio...) alla volontà della propria (ricca) famiglia è inconsciamente spinta a prendere delle decisioni per il proprio futuro che la vedono prendere le redini dello studio di famiglia. Giulia studia (o dovrebbe studiare) Giurisprudenza e la sua vita si srotola attraverso una serie monotona di eventi che non fanno altro che spingerla, ancora di più, in quel circolo vizioso che è diventata la sua quotidianità.
Giulia inizia a porsi delle domande: è più importante una carriera brillante o la felicità? E' giusto vivere la propria vita soltanto per non deludere le aspettative della propria famiglia o viverla facendo cose che ci rendono felici?
A cambiare la vita della ragazza, un giorno afoso di fine giugno arriva, quasi per caso (o è il destino?) Lia. Lia è la nuova coinquilina di Giulia che sarà anche la sua ancora di salvezza, il punto di non ritorno verso la felicità.
E' da qui che Giulia entra nel mondo di Lia, che è anche quello di molti altri ragazzi come lei, quello della rievocazione storica, un mondo fatto di libertà condivise, nuove conoscenze e strabilianti emozioni.

In quel parco, in mezzo a tutta quella gente festeggiante, tra salti e risate, lo scopo era ben diverso. Si danzava per sé stessi e per i propri compagni di gruppo. Non per attirare l'attenzione, ma per scatenare la propria energia, per liberare le oppressioni della vita quotidiana e lasciarsi andare al battito che seguiva quello del proprio cuore. Non mi sentivo addosso giudizi negativi. Se qualcuno mi osservava, era per scambiare la sua allegria con la mia, non per squadrarmi e capire se il mio vestito fosse intonato con le mie scarpe. E per l'ennesima volta in quella festa, mi riscoprii diversa.

Ed è proprio qui che gli occhi di Giulia rimangono stregati, per la prima volta, da quelli di Francesco (Fran per tutti), un ragazzo dolce e protettivo in cui la ragazza riesce a vedere quello che il suo fidanzato Alex le fa mancare, troppo concentrato sulla sua ambizione lavorativa.
La fine del mondo arriva di venerdì è soprattutto il viaggio interiore di una giovane ragazza che si trova, forse per la prima volta, a cercare il senso della propria vita, verso la felicità.
Giulia, debole ed insicura, non ha il coraggio di confessare alla propria famiglia, ma soprattutto a sé stessa, che quella che sta costruendo è in realtà una vita sbagliata che le sta stretta. Quando la sua visione della realtà diviene più chiara e netta anche tutto ciò che sta intorno subisce un cambiamento ai suoi occhi: tutto diventa più chiaro e netto.
Quello che sembra forte ed indistruttibile però è soltanto un muro pronto a crollare alla prima delusione perché, in fondo, non è tutto oro quello che luccica.

Ma la vita non è forse un grande gioco, in cui noi pedine siamo invitate a muoverci seguendo i nostri percorsi? Un gioco è noioso senza un po' di alti e bassi e noia significa una piatta desolazione priva di emozioni. Alla fine, nel tempo, sono loro a rimanere impresse nella nostra memoria. Non le azioni, non le parole, ma le vivide e uniche sensazioni.

In un primo momento non ho trovato una forte empatia con la protagonista: Giulia infatti sembra vivere in una grande bolla, calma e mansueta, finché non incontra le sue nuove amicizie (in realtà perfetti sconosciuti) che la spingono a fare scelte spesso estreme. La ragazza sembra quasi essere un burattino (soprattutto per il suo carattere insicuro) nelle mani di burattinai affascinanti ed esperti.
Quello che Giulia ci insegna però è una grande lezione di vita: bisogna sempre inseguire i propri sogni perché, in fondo, la vita va vissuta a pieno, tra gioie, dolori, sbagli, rimorsi ma senza rimpianti.

In fretta stavo spiccando il volo verso la mia libertà, quella che mi ero guadagnata muovendomi verso una direzione diversa da quella in cui mi avevano sempre spinta. La strada sarebbe stata in salita, come tutte le altre, forse addirittura più ripida, ma l'avrei percorsa più leggera. Con le mani che sapevo mi avrebbero soccorso lungo il cammino, sarei arrivata rapidamente alla cima.

Accanto alla figura della protagonista ruotano altri personaggi che rendono più ricca, coinvolgente ed intricata la storia. Ognuno possiede i propri pregi ma soprattutto i propri difetti che li rendono reali e variegati, così come le persone che incontriamo ogni giorno nella "vita reale".
La fine del mondo arriva di venerdì (titolo davvero intrigante) è una lettura scorrevole ma profonda dove si affacciano sentimenti importanti come amore e amicizia.

Ringrazio l'autrice, Isabel C. Alley, per avermi fatto fare la conoscenza dei suoi personaggi nell'intricata ragnatela di emozioni che è la loro vita.

Buona lettura!




L'autrice.
Isabel C. Alley: emiliana, impiegata, cosplayer. Passa tutto il giorno con la testa tra le nuvole, anche se a volte è costretta a tornare con i piedi per terra per buttare giù un bilancio o una dichiarazione dei redditi.
Nerd fino al midollo, se non vi risponde si è probabilmente persa nella lista dei saldi di Steam. Ama la lettura, la scrittura, i videogiochi e la rievocazione storica. Doveste mai capitare a casa sua, vi accoglierebbe con le mani piene di stoffe, sogni e colla a caldo, insieme ai suoi bellissimi gatti.
Ha scritto la serie de “I Diari di Isabel” e il libro “La Boulevard“. “La fine del mondo arriva di venerdì” è il suo quinto romanzo.


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