mercoledì 3 maggio 2017

25 piccole storie perverse di Chiara Novelli | Recensione



25 piccole storie perverse
di Chiara Novelli

 
Editore: Porto Seguro Editore
Genere: racconti
Pagine: 228
Costo: 12.90€
Disponibile in tutte le librerie e nei maggiori store online


“25 piccole storie perverse”, di Chiara Novelli, raccolta di 25 racconti caratterizzati da una tematica comune: l’erotismo, visto però dalla parte di chi ha preso altre strade per comunicare la propria sessualità. Questi 25 personaggi, infatti, si sono spinti nel territori della parafilia, delle perversioni sessuali, e, per poter amare, devono per forza avere accanto a sé un manichino, una statua, dei vestiti senza i corpi oppure una persona con mutilazioni, che li vesta da schiavo o che li travesta di corde o, magari, che li accudisca facendogli indossare degli indumenti da “neonato”. 25 storie di individui espressione di una solitudine profonda, che trova origine dall’assenza di ogni educazione affettiva; li vediamo superare molte, troppe soglie, a una a una, con diverso esito di genere, perché l’uomo e la donne vivono il proprio pervertere, il loro “rovesciare”, in modo specifico, dissimile, fino al momento in cui raggiungono il mondo per scoprirsi così estranei anche a sé stessi da divenire eroi senza ritorno e trascinare con loro chiunque li ha toccati. Per riuscire a entrare nella verità di questi mondi, senza turbare il lettore e ricercando essa stessa nuovi esercizi di stile, l’autrice ha adottato una forma ora ironica ora grottesca, spingendosi fino ai toni del surreale e dell’onirico.
 

Sinossi.
I protagonisti di queste storie nascono prendendo spunto dalle più comuni parafilie e ossessioni sessuali diffuse per scendere nel buio della loro genesi e avventurarsi fino alle estreme conseguenze di personalità ormai legate a una particolare forma di morte di cui l’altro è ignaro specchio. Il tutto nella leggerezza di uno stile a volte ironico, a volte grottesco e surreale.

Recensione

Quando mi è stato proposto di leggere questa serie di racconti sulle perversione non ero sicura che sarei riuscita a farne una recensione completa ed efficace, non essendo un'amante del genere.
Chiara Novelli invece, con la suo stile semplice ma efficace, è riuscita a trasportarmi nel libro al fianco di personaggi complessi, soli, con un passato difficile e con un presente ancora più intricato.
Tutti i racconti sono accomunati dal fatto che i protagonisti sono parte di un mondo cupo, storie di disperazione e frustrazione; uomini e donne che non riescono a trovare la loro vera essenza.
Le vere protagoniste dei racconti sono la debolezza e la fragilità dell'animo umano che spesso di scontrano con una società fatta di pregiudizi e cattiveria, dove quello che conta non è che l'apparenza.

Mi è sempre piaciuto guidare di notte. La notte ci legittima alla verità, ma la verità preferiamo mascherarla fra le ombre.

Uomini anonimi, donne sottomesse ad un passato violento dove l'amore non è altro che dolore e sofferenza; dove le insicurezze e le paure spingono l'uomo ai propri limiti, spesso superandoli, e a trovare la morte, vista come una liberazione.

Ogni storia possiede il proprio fascino, un particolare, un personaggio che trasportano il lettore, incuriosendolo e coinvolgendolo. 
Tutti i personaggi che incontriamo con lo scorrere delle pagine sono ben descritti, caratterizzati da elementi che li arricchiscono di mistero e originalità: c'è Alfredo, uomo stufo della sua vita ordinaria che decide di abbandonarsi alla sua vera essenza attratto dalla soporifera bellezza; c'è Francis, ragazza dilaniata dalle due parti che compongono la sua persona; poi c'è Paolo che a causa del rapporto umiliante che sua madre ha avuto nei suoi confronti, vive una vita solitaria e trova conforto soltanto dietro allo schermo di un computer; c'è Giorgio, sarto di professione, attratto dalla perfetta bellezza di Bianca che vuole tenere per sempre con sé; c'è Oreste, il portiere di un palazzo di cui conosce ogni segreto, soprattutto quelli di Sabina; e poi Lorella, Antonia, Lily, Bob, Letizia e Giovanna.
Alcuni di loro hanno un nome, altri non né hanno, ma quello che di certo non gli manca è una storia, una perversione, istinti a lungo sopiti che esplodono improvvisi, trovando finalmente ciò che cercano.
Alcuni di loro sono attratti da altri essere umani, altri ancora, come Enzo e il signor Quaz, da oggetti, cose inanimate, come statue e manichini, in cui ritrovano i propri sentimenti.
Ovviamente, come si può facilmente intuire dal libro, tutto è incentrato sulla tematica dell'erotismo, visto però dalla parte di chi ha scelto di vivere la propria sessualità in maniera diversa da quella imposta dalla società, 
25 storie di profonda solitudine, accomunate dalla rabbia, dalla volontà di vendetta per ricevere una giustizia capace di liberare il personaggio dalle catene che lo tengono legato e non gli permettono di esprimere la propria vera natura.
Il racconto che mi è rimasto più impresso una volta terminato il libro è stato Pigmalione, la storia di Enzo, prossimo alle nozze, ma che rivolge tutti i suoi "veri" sentimenti alla statua della giovane e perfetta Elide. Sebbene ad una prima lettura il romanzo possa risultare divertente, quello che nasconde in realtà è un'ironia amara, una sensazione di malessere, come se qualcosa di profondamente ingiusto è accaduto,
Un libro ben scritto, che stimola l'interesse e la curiosità di chi legge.
Ringrazio la redazione editoriale "In corso d'opera" e l'autrice, Chiara Novelli, che è riuscita ad abbattere i muri del mio pregiudizio, sempre sbagliato, così come ci insegna l'opera stessa.

Buona lettura!




L'autrice.
Chiara Novelli, pittrice e scrittrice, vive e lavora a Firenze. Ha pubblicato la prima silloge poetica nel 2012, dal titolo Paradisi fragili (Pagnini Editore), e la seconda, Il cerchio occidentale (Porto Seguro Editore), nel 2015. Sempre nel 2015 ha pubblicato il libro di racconti La precisione dell’acqua (Nardini Editore) e nell’ottobre 2016 la seconda raccolta di racconti, 25 piccole storie perverse (Porto Seguro Editore). È presidente dell'associazione culturale “La città di Murex” ed è cofondatrice del Gruppo Scrittori Firenze, con cui ha organizzato il primo concorso nazionale di narrativa, teatro e musica “La città di Murex – Tra le pareti della scrittura”.

 

1 commento:

  1. Mi ispira da morire! Adoro le raccolte di racconti e le storie non convenzionali e non "politicamente corrette", un po' perverse. Insomma, sembra proprio il mio genere! *_* (Sto male, ahahah.)

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