martedì 16 maggio 2017

Cosa stiamo leggendo? | Teaser Tuesdays #82





E buongiorno Twinslettori!!
Finalmente, qui da noi, sembra essere arrivata la Primavera, un po' in ritardo forse, ma le temperature sembrano essersi alzate (speriamo rimangano così!).
Ma, meteo a parte, siamo a Martedì, vi mostriamo quindi un estratto dai libri che stiamo leggendo grazie alla rubrica Teaser Tuesdays. Le "regole" sono sempre le stesse:
  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso 
  • Condividi un breve estratto da quella pagina 
  • Attenzione a non fare spoiler! 
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto


    Sto leggendo Dentro l'acqua di Paula Hawkins, autrice del famoso romanzo de La ragazza del treno. Sono soltanto all'inizio e devo dire che già ci sono tantissimi punti di vista dei vari narratori, spero di non confondermi e dovermi la lettura. XD 


    [...] La poliziotta ha iniziato a versare bicchieri d'acqua per tutti, ha provato a darmene uno, ma io non ce la facevo più. Stavo per scoppiare in lacrime e non volevo farlo davanti a loro. Sono salita in camera, ho chiuso la porta e mi sono abbandonata a un pianto silenzioso, con la faccia dentro un foulard. Ho cercato di trattenermi, di non lasciarmi andare del tutto, perché sentivo che non sarei riuscita più a smettere.Ho provato a fermare le parole che prendevano forma nella mia testa: mi dispiace, mi dispiace, mi dispiace. E' stata colpa mia. Guardando la porta ho ripensato a domenica sera, quando la mamma era venuta ad augurarmi la buonanotte. «Lena,» aveva detto «qualunque cosa succeda, sai che ti voglio bene, vero?» Io mi ero infilata gli auricolari, ma sapevo che lei era rimasta lì, in piedi, a guardarmi. Capivo che era triste e mi faceva piacere, perché credevo che se lo meritasse. Darei qualsiasi cosa per tornare indietro a quel momento, alzarmi dal letto, abbracciarla e dirle che anch'io le volevo bene e che non era colpa sua, che non avrei mai dovuto accusarla del contrario. Se lei era colpevole di qualcosa, allora lo ero anch'io.





    Ho iniziato a leggere La compagnia delle anime finte di Wanda Marasco per il progetto che partirà domani organizzato da La contessa rampante "Nel nome della strega", essendo anche questo libro, uno dei titoli finalisti candidati al Premio Strega. Ho letto a malapena 40 pagine ma per il momento lo trovo molto poetico e malinconico, vedremo...



    Quando Rafaele sparì sotto port'Alba, lei prese la via del Museo e camminò lenta lenta per non rischiare di incontrarlo di nuovo su via Duomo. Aveva un'ansia contenta e faceva i sospiri del sogno. Quelli che le venivano di notte, quando andava a coricarsi insieme alle sorelle sul materasso imbottito con le foglie di granturco. Il buio a forma di sacco le avvolgeva interamente e i segreti delle femmine di casa passavano da un orecchio all'altro squittendo e deformandosi, finché non arrivava una respirazione fonda e calma e tutta la casa si staccava dal fango e volava. Mentre raggiungeva il palazzo dei Parascandolo la scena di Villaricca si mischiò a quella della città. Allora fece lo sforzo di cancellare Adelì, le bestie e i fratelli. E guardano Napoli con la vertigine della femmina sognante cominciò a mormorare: «Chesta è 'a chiesa dove mi voglio sposare...Queste sono le scarpe, là ci sta il vestito, il profumo, Rafaele, io.. »





    E voi, cosa state leggendo?



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