martedì 9 maggio 2017

Cosa stiamo leggendo? | Teaser Tuesdays #81



Ciao Twinslettori!!
Dopo qualche martedì di pausa, ritorna la rubrica del Martedì in cui vi mostriamo gli estratti dai libri che stiamo leggendo!!

  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso 
  • Condividi un breve estratto da quella pagina 
  • Attenzione a non fare spoiler! 
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto


    Sto leggendo La compagnia delle anime finte di Wanda Marasco, per il progetto In nome della Strega organizzato da La contessa rampante, che vede protagonisti i libri finalisti al Premio Streg!
    Rosa, alla morte di sua madre Vincenzina. ripercorre la sua storia; un viaggio attraverso i ricordi tra i vicoli di una Napoli distrutta dalla guerra dove la crudeltà e la violenza prevalgono e travolgono tutti i personaggi. Una lettura amara, fatta di malinconia e tristezza, in cui il linguaggio dell'autrice emerge ed esalta tutti i sentimenti che il lettore si trova a provare nel corso della narrazione.


    Un vecchio autunno in scena.
    C'è una lampada immaginatrice che fascia il vico e la casa. Gli atomi del tufo hanno fatto il giro dalle caverne ai basoli e custodito una spirale di spettri e passarielli. Metà della lastra è mare. Acqua accovacciata dentro una fossa, tra il vulcano e il golfo. Si vedono le navi mercantili con le fiancate nere, la poppa rivolta all'orizzonte e la prua ai chioschi della banchina. L'altra parte del vetro pitta il soffocato dei palazzi e dei lastrici. Poi si innalza la collina con le case vecchie, seguite palmo a palmo dalla calotta del cielo. Anche casa nostra è vecchia, come le altre del vico. Palazzotti fatti costruire da nobili e medici contro la tisi, per venirci a respirare l'aria pura. L'ho sempre sentita casa immaginaria, sospesa in un travaglio sopra le grotte di Miradois e dei Cristallini. Come le altre, con le rampe e i giardini attaccati alle mie ossa. Questa è la giusta collocazione perché mia madre ascolti, adesso che è morta. Questa riparazione di un guasto da una creatura all'altra. Fino al suo letto. Che stando ai ricordi è fatto di tufo, con tracce di fango, di petrusino pietrificato, agli e cipolle, frutta di terracotta depositati ai suoi piedi. Cose di appoggio, appartenute a una forma di nutrizione ideale tra i vivi e i morti.






    Io invece ho fatto un vero e proprio tuffo nel passato e sono tornata bambina con Anna dai capelli rossi di Lucy Maud Montgomery. Il cartone animato omonimo era uno dei miei preferiti e, prima o poi, mi ero prefissata di leggere il romanzo da cui era tratto. (Un po' come tutti gli anime del World Masterpiece Theatre, un progetto della Nippon Animation che racchiudeva tutta una serie di anime basati su romanzi per ragazzi come Heidi, Papà Gambalunga, Pollyanna, Cantiamo insieme, Tom Story, Una per tutte, tutte per una e tanti tanti altri) Ma cosa mi ha fatto finalmente decidere? La notizia che il 12 maggio su Netflix esce una serie tv ispirata al romanzo! Io non vedo l'ora di vederla, però questa volta volevo essere preparata, così ho cercato tra le varie edizioni ed è stato veramente difficile sceglierne una. Avrei voluto leggere un cartaceo e non è escluso che prima o poi non lo recuperi, ma poi, tra le tante edizioni, ho scelto quella edita da una piccolissima casa editrice digitale ilgattoelaluna.it che ha il vantaggio di contenere tutti gli 8 romanzi della serie anche se, per il momento, mi limiterò a leggere il primo che mi sta piacendo veramente tanto. Ritrovo infatti tutte le ambientazioni che mi erano piaciute così tanto e gli stessi personaggi che avevo imparato a conoscere episodio dopo episodio.



    Diana mi ha mostrato un incantevole punto all'uncinetto che le ha insegnato sua zia di Carmody. Lo conosciamo solo noi ad Avonlea, e abbiamo fatto voto solenne di non rivelarlo a nessuno. Diana mi ha regalato una bella cartolina con su una ghirlanda di rose e un verso poetico: 
    Se tu ami me com'io ti so amare
    Soltanto la morte ci può separare
    "E' vero, Marilla. E chiederemo al signor Philips se a scuola possiamo tornare a sederci vicino, e Gertie Pye può sedersi vicino a Minnie Andrews. Abbiamo preso un tè molto elegante. La signora Barry ha tirato fuori il suo miglior servizio di porcellana, proprio come se fossi una vera invitata. Non so dirti che brividi mi ha dato! Nessuno aveva mai usato il suo miglior servizio di porcellana per me prima d'ora. E poi abbiamo avuto la crostata di frutta, la torta, le ciambelline e due tipi di marmellata, Marilla. E poi la signora Barry mi ha chiesto se prendevo il tè e ha detto 'caro, perché non passi i biscotti ad Anna?' Dev'essere meraviglioso essere grandi, Marilla, visto quant'è bello solo essere trattati da grandi."





    E voi, cosa state leggendo?

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