sabato 22 aprile 2017

Recensione - La gabbia di Luca Spaziani


La gabbia
di Luca Spaziani

Editore: Porto Seguro Editore
Genere: romanzo
Pagine: 220
Costo: 14.90€
Disponibile in tutte le librerie e nei maggiori store online


È uscito, in coincidenza con la fiera Firenze Libro Aperto dello scorso febbraio, La gabbia, terzo romanzo dello scrittore Luca Spaziani. Più che mai attuale nei contenuti, il nuovo lavoro (pubblicato dall'editore Porto Seguro) affronta tematiche generazionali e risulta affascinante già dalla copertina, realizzata per l'occasione dal pittore americano Mark Kostabi. 

Sinossi.
È l'estate del 2015. Piero, Vanni e Marcello sono tre cinquantenni fiorentini, benestanti e amici da una vita. Sposati e padri ciascuno di un'unica figlia, sono tutti e tre in crisi esistenziale, convinti di vivere dentro una gabbia costruita da loro stessi. Mentre cercano un modo per evadere, i rispettivi matrimoni naufragano e uno dei tre, Marcello, si decide a lasciare la famiglia e il lavoro per recarsi in Grecia, in una sperduta isoletta dell'Egeo, insieme a una giovane trentenne spagnola di cui si è perdutamente innamorato. Gli altri due, incapaci di mollare tutto a loro volta, sono convinti che l'amico sia andato lì per aprire una gelateria, impresa per la quale gli hanno prestato una notevole somma di denaro. Un paio di settimane dopo la sua partenza i due scoprono che, invece della gelateria, Marcello ha comprato una barca a vela per fare il charterista nell'Egeo, insieme alla nuova fiamma. Decisi a riprendersi la somma prestata all'amico, partono a loro volta per la Grecia, ma a Mykonos, a causa dell'incontro con tre donne sconosciute, succedono alcuni fatti, imprevisti e violenti, che li porteranno a riconsiderare le loro vite.

Recensione

Estate 2005. Marcello, cinquantenne toscano, sta vivendo una profonda crisi esistenziale. L'uomo ha tutto ciò che un uomo potrebbe desiderare: un lavoro ben pagato, una moglie, Elena, e una figlia che ama con tutto sé stesso. Ma la domanda che si affaccia costantemente ed inevitabilmente nella sua mente è se sia giusto trovare la sua felicità, anche a scapito delle persone che ama e che lo amano allo stesso modo.
Marcello da tempo si sente inquieto, fremente, chiuso nella gabbia che è diventata la sua vita, tra paure, dubbi; tra sentimenti contrastanti che lo portano a vivere momenti così colmi di felicità ma macchiati da un profondo e intenso senso di colpa.
Il sogno di Marcello è quello di trasferirsi in Grecia con Marisol, la giovane spagnola per cui ha provato profondi sentimenti già dal primo sguardo, quell'amore passionale ed intenso che non prova più per sua moglie.
L'uomo vuole aprire una gelateria, ha già il nome "Emozioni gelate", ma non ha la disponibilità economica. E' a questo punto che entrano in gioco i suoi più cari amici, Pietro e Vanni, che offrono all'amico i soldi per poter realizzare il suo sogno, un prestito, la possibilità di trovare veramente sé stessi.
Pietro e Vanni sono ammirati dalla determinazione di Marcello, capace di abbandonare la gabbia a cui si sente legato in cerca della propria felicità.
Anche Pietro e Vanni, come Marcello, stanno attraversando un momento difficile con le proprie famiglie, dove i sentimenti sono svaniti e quello che rimane è soltanto un mondo fatto di apparenze e banalità.
Il silenzio di Marcello però preoccupa i due uomini che decidono di afferrare questa opportunità al volo e di recarsi in Grecia per vedere con i propri occhi cosa ne sia stato dei propri soldi.
Quello che però scopriranno una volta atterrati non sarà proprio l'epilogo che si aspettano...

Il viaggio fisico dei tre uomini è in realtà un viaggio interiore, alla ricerca del proprio essere più che dell'apparire. Quando Marcello, Pietro e Vanni lasciano l'Italia chiudono un capitolo della propria vita per aprirne di nuovi, intrisi di insicurezze.
Gli eventi che si susseguono e le "avventure" che si trovano a vivere li portano a chiedersi se hanno davvero il coraggio di trovare la chiave che gli consentirà di uscire per sempre dalla gabbia in cui vivono che è per loro porto sicuro e tremenda condanna allo stesso tempo.

A un certo punto si accorsero di essere finiti dentro a una specie di gabbia, costruita da loro stessi. Da quella gabbia non sarebbero mai evasi e conoscevano in anticipo tutto quello che sarebbe successo. Non serviva un guru a prevedere gli sviluppi di un'esistenza che pareva già scritta. Una vita sempre uguale, con impegni meccanici e corse senza senso, digestioni difficili e saltuarie crisi di panico, curate al prezzo di lunghe e costose sedute psicoterapiche. Per non parlare degli affetti, inquinati dalla fatica di vivere. Le figlie correvano da tempo dietro alle pur legittime ambizioni. Le mogli erano affette dalla loro stessa malinconia. Sia come sia la candela della felicità si stava spegnendo, seppur con lentezza inesorabile, lasciando il posto ad una dolorosa finzione, che essi scambiarono per un po' come vita, anche se qualcosa, ben presto, cominciò ad intaccare questa onesta convinzione.

Tutti i personaggi che intervengono nella storia, protagonisti e non, hanno un fattore comune: tutti sono insoddisfatti, infelici, non sentono di vivere a pieno la propria vita fatta di pene e delusioni; una vita costruita su fragili fondamenta che, al primo scossone, si dissolve lasciandoli nudi e fragili, senza nessuna protezione.

<<Il nonno non lo fece. Lui ha continuato a cercare se stesso, fino alla fine.>>
<<E si è trovato?>>
<<Non importa. Non è questo il punto.>>
<<Non ti seguo più.>>
<<Non conta trovarsi, Vanni, ma continuare a cercarsi, a costo di non trovarsi mai.>>

Anche il passaggio delle ambientazioni aiuta il lettore ad entrare nel pieno delle vicende, arricchendo la narrazione, quasi fondendosi con i sentimenti dei personaggi.
Ogni personaggio è ben descritto, caratterizzato da elementi che lo contraddistinguono, soprattutto sotto il piano psicologico. Il punto focale infatti non è la trama in sé ma i veri protagonisti sono i sentimenti, la fragilità dell'essere umano, la frenesia del mondo moderno che ci porta ad essere schiavi lasciando indietro i valori più importanti.
Anche la frequente ripetizione della parola gabbia all'interno del testo aiuta il lettore a capire quale sia l'enorme frustrazione a cui sono portati i personaggi.
La gabbia è un romanzo estremamente attuale, che lascia l'amaro in bocca.
La stile, semplice ma crudo, rende la narrazione fluida e coinvolgente. 

Ringrazio la redazione editoriale "In corso d'opera" e l'autore, Luca Spaziani, per avermi dato la possibilità di leggere quest'opera e di riflettere sull'importanza della felicità e la capacità di essere realmente sé stessi

Buona lettura!



L'autore.
Luca Spaziani vive a Firenze, dove esercita la professione di avvocato. Con Porto Seguro ha pubblicato anche Oro rosso, nel 2014. Del 2006 invece il suo primo libro, Kolosseo, edito da Polistampa.

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