lunedì 20 marzo 2017

Recensione: Incantesimo d'amore di Vivien Walker


Incantesimo d'amore
di Vivien Walker

Data di pubblicazione: 20/03/2017
Editore: Autopubblicato
Ebook: 0,99€


Sinossi. 1948. Cresciuta in un orfanotrofio fino all'età di diciotto anni, Alberta Dixon Ray è una giovane e strana ragazza, che nelle notti buie e silenziose comunica con gli spiriti e con la luna, sua cara amica e confidente. Non appena Alberta raggiunge la cittadina gallese di Portmeirion, un luogo quasi onirico e unico al mondo, inizia per lei una nuova e incredibile vita. Dapprima cameriera nel lussuoso Silver Afon Hotel, alle dipendenze della burbera signora Talbot, in seguito riuscirà nel suo sogno di gestire una piccola e deliziosa bottega nel centro del villaggio, dove lavorare manufatti in ceramica e candele alle varie essenze. O almeno questo è quello che la maggior parte degli abitanti del luogo crede. In realtà, Alberta confeziona candele propiziatorie per riti e sortilegi, preparando polveri e misture speciali per incantesimi vari. 
1964. Alberta vive serena nella sua casa di Pockety street, insieme alla figlia Ajsha, concepita sedici anni prima in una notte di passione col suo primo amore Eugène Renaud. La vita a Portmeirion scorre tranquilla per lei, almeno fino al solstizio d’estate, quando in paese giunge Roman Crowley, scrittore vedovo, pacato e maturo, alla ricerca dell'ispirazione per il grande romanzo della sua vita. Per Alberta le cose inizieranno a cambiare. Tra i due l’attrazione sarà palese fin da subito e, nonostante la donna cercherà di tenerlo fuori dalla sua vita, le coincidenze l’avvicineranno a lui, travolgendola come una vera e propria forza soprannaturale. Alberta scoprirà, pian piano, che non tutto si può chiedere alla luna, e che non sempre il futuro si può leggere nelle carte; che gli eventi non sono sempre annunciati da un presagio e che i problemi non sempre si possono risolvere attraverso gli incantesimi.
Scoprirà che il suo vero incantesimo d'amore non ha bisogno di nessuna formula da recitare a memoria, perché l’amore è già magia… Una magia più potente di qualsiasi sortilegio.

Recensione

Durante il periodo natalizio ho letto Darjeeling Christmas (recensione), un romanzo breve di Vivien Walker, autrice non nuova nel blog dato che Debora aveva letto in precedenza Keep calm and love Fabiana nella sua prima edizione. Mi aspettavo quindi una bella storia d'amore e il titolo mi preannunciava qualcosa di speciale, e così è stato.

Siamo a Nord del Galles, a Portmeirion, un piccolo villaggio balneare che sembra esistere in un mondo parallelo a quello reale. Il paesino è molto particolare e già dalle descrizioni iniziali capiamo subito che tra i suoi vicoli ci sia qualcosa di magico. Niente di più vero di queste intuizioni.
Portmeirion, i pochi residenti, vivono essenzialmente di turismo ed il Silver Afon, diretto dalla signora Talbot, è uno degli hotel più rinomati. E' proprio qui che arriva Alberta, la protagonista di questa storia. Dalle sue stesse parole con cui si presenta, capiamo fin da subito che la sua infanzia non deve essere stata semplice: abbandonata appena nata ha vissuto i suoi primi anni in un orfanotrofio. Ed è stato sicuramente il suo passato a formare la sua personalità. Alberta è una persona molto generosa, servizievole ma anche molto forte e con un bel caratterino. Lo dimostra, alla prima occasione, con le nuove compagne/colleghe, nonostante sia l'ultima arrivata ce la mette tutta per farsi rispettare. Questa è una delle caratteristiche che rimarrà alterata durante tutta la sua vita.
Come lei stessa dirà, percepiamo Alberta come uno spirito libero e quest'idea ci viene costantemente confermata in tutte le sue decisioni e, ancora di più, in tutte le sue azioni. 
Il suo impiego in hotel è solo temporaneo, cerca in tutti i modi di essere ligia al dovere, di eseguire al meglio i compiti che le vengono affidati al fine di ottenere maggiori opportunità per restare a servizio nell'albergo ma ciò che non aveva calcolato (o forse sì) era la passione inarrestabile che la legava a Eugène Renaud. Da questa infatuazione, fugace ed intensa allo stesso tempo, nasce Ajsha.
Qualcosa di speciale, tra le viuzze di Portmeirion esiste davvero. Grazie ad un salto temporale, seguiamo un'Alberta diversa: adesso è una donna, gestisce insieme a Johanna una sua attività e soprattutto è una mamma...o almeno ci prova!
La sua caratteristica più particolare che la rende speciale è quella dell'utilizzo di alcuni riti magici, è come se la sua sensibilità fosse particolarmente accentuata e le permettesse di metterci in contatto con le forze che regolano l'universo. Ed è nei momenti di difficoltà o in cui nutre dei dubbi che si rivolge a loro, cercando una forma di aiuto ed una sicurezza.


Uno dei temi portanti è il rapporto con sua figlia. Ajsha vorrebbe una madre "normale", chi si occupa di lei che vada ai suoi spettacoli a scuola ma, avendo anche lei una forte personalità, mamma e figlia si trovano spesso in contrasto ed il risultato sono giorni di silenzio. Alberta non rimane indifferente a tutto ciò, questa situazione la colpisce nel profondo. Probabilmente il fatto di non aver avuto esempi materni nella sua vita, se non l'affetto della signora Talbot che però, per molto tempo, si è dimostrata più che altro molto severa, la mette in difficoltà. Ogni discussione con sua figlia è come se fosse una nuova discussione con se stessa. 
Ma qualcosa o meglio qualcuno, sta per portare un grande cambiamento nella sua vita. Roman Crowley giunge, quasi per caso, a Portmeirion in cerca d'ispirazione e quello che troverà sarà molto molto di più. L'incontro con Alberta è del tutto casuale e fin dal primo istante tra loro si instaura un feeling speciale, particolare...magico. E' come se, dal primo momento, le loro anime fossero state legate insieme ad un filo invisibile. Ed è per questo che, forse bruciando velocemente le tappe dei loro incontri, si ritrovano avvinghiati a delle forte emozioni che loro stessi non sanno spiegarsi.
Dopo molto tempo Alberta è finalmente riuscita a trovare quella persona in grado di ascoltarla, senza giudicarla né bollarla come "pazza" o qualcosa del genere. Riuscendo così a trovare, l'elemento mancante per completare definitivamente la sua vita.

Essendo un romanzo breve la lettura è veloce e resa scorrevole grazie allo stile dell'autrice che si dimostra, ancora una volta fluente. Alberta ci viene presentata poco alla volta e capitolo dopo capitolo, riusciamo ad avere un quadro completo della sua vita, a differenza degli altri personaggi che invece sono appena accennati ma ben definiti nelle loro personalità. Un aspetto che ho particolarmente apprezzato è che accanto alla protagonista la maggior parte degli altri personaggi che ruotano attorno alle sue vicende, sono figure femminili, ognuna con le sue caratteristiche. Anche per questo, per la quantità di personaggi e per le vicende narrate che comprendono un ampio periodo storico, sembra quasi di leggere un romanzo. 
Se anche voi avete voglia di perdervi tra le vie di Portmeirion e fermarvi nella piccola bottega di Alberta, vi invito a leggere Incantesimo d'amore.
Ringrazio l'autrice per avermi dato l'opportunità di leggerlo in anteprima.





2 commenti:

  1. Una recensione stupenda, meravigliosa e anche molto dettagliata... naturalmente sono felicissima che il libro ti sia piaciuto e allo stesso tempo sono molto emozionata per le parole che hai speso nei miei confronti.
    Grazie di cuore come sempre, alla prossima avventura.

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    1. Grazie mille a te per l'opportunità! Alla prossima ;)

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