giovedì 2 febbraio 2017

Monthly recap - Gennaio 2017

 
 
 
Ciao twinslettori!!
Febbraio è iniziato da un paio di giorni, ma prima di affrontare questo nuovo mese facciamo un riepilogo del primo mese del 2017, di tutti i libri che abbiamo letti e dei film che abbiamo visto. Mancano le serie tv ma per quelle ci sarà un post a parte che sarà online nei prossimi giorni!


 
 
 


Sono abbastanza soddisfatta delle letture di questo mese! 5 libri letti non sono tanti, ma abbastanza per me che sono una lettrice "lenta". Ho iniziato il mese terminando la lettura natalizia che mi portavo dietro da Dicembre, Natale a Notting Hill di Karen Swan, non mi ha convinta al 100% soprattutto mi ha fatto storcere il naso lo stile dell'autrice e, dai commenti, ho capito che non è un problema del libro ma proprio del suo stile, proverò comunque a darle una seconda chance. Ho preso in mano poi il seguito di Stolen, il secondo volume della Dark Necessities Series di JD Hurt. Stolen 2 mi è piaciuto leggermente meno rispetto al primo solo perché in questo si dà più spazio ai dialoghi rispetto all'azione ma l'autrice mi ha aperto la porta ad un mondo, quello del dark romance, che non conoscevo. Non so se leggerò mai altri romanzi di questo genere ma, una cosa è certa, continuerò a leggere la serie non appena uscirà il terzo volume. Sono passata poi ad un libro totalmente diverso, nel genere e nella forma. Ho letto diversi romanzi di Federica Bosco e mi piace molto il suo stile, Dimenticare uno stronzo cambia però dalle precedenti opere che io ho letto perché non è un romanzo ma si tratta di un vero e proprio manuale. In vari punti la Bosco, attraverso la sua esperienza, ci aiuta o almeno prova ad allontanarci dagli stronzi, mettendo al centro noi stesse! Ci sono alcuni elementi che non mi hanno convinta ma, allo stesso tempo, credo che possa comunque essere d'aiuto e rimane, come tutte le opere dell'autrice, un libro brillante che riuscirà a strapparvi qualche sorriso ma che, allo stesso tempo, vi porterà a riflettere. Il mio consiglio quindi, se ancora non lo avete letto, è quello di leggerlo "in pillole" magari alternandolo ad altre letture, in questo modo potrebbe risultarvi meno ripetitivo, purtroppo è questa che, in alcune parti, il libro mi ha dato.

E' arrivato poi il momento di Nessuno si salva da solo di Margaret Mazzantini. Non ho mai partecipato a sfide di lettura, non sono solita programmare le mie letture e quelle poche e rare volte in cui ho tentato di farlo ho miseramente fallito. Ma quando ho visto la reading challenge organizzata da Valentina del blog Universi Incantati ho pensato "Ehi, finalmente una challenge a cui potrei partecipare!!" Rispetto a tante altre, infatti, trovo la sua sfida concretamente realizzabile dato che per portare a compimento l'obiettivo, bisogna leggere un solo libro al mese e inoltre mi è piaciuta l'idea alla base, cioè quella di dare spazio agli autori italiani! E quindi, dato che il tema della sfida di Gennaio era quello di leggere un libro di un autore italiano famoso, il libro della Mazzantini mi è sembrato perfetto!
Dopo averne rimandato la lettura per un bel po' di tempo, finalmente è arrivato il suo turno! Ho letto pareri super positivi e pareri molto negativi, sembrava non esserci una via di mezzo ma, come ho scritto nella recensione, io credo che non sia del tutto vero! Nessuno si salva da solo mi è piaciuto ma qualche elemento non proprio positivo c'è. Era il primo libro di questa autrice, il suo stile mi ha davvero incuriosita e vorrei leggere qualche altro suo romanzo, consigli?
La Panesi Edizioni ci ha proposto la lettura de La linea del destino di Daniela Tresconi, ho letto la trama e l'idea del piccolo paese medievale con un segreto nascosto tra le vie mi ha intrigato molto. Nei prossimi giorni sarà online la recensione ma devo dire che non mi ha per niente delusa. Ci sono dei punti che avrei voluto fossero ampliati ma in generale si tratta di una bella storia e lo stile dell'autrice è davvero molto coinvolgente, sarà poi che abitando in un piccolo paese come Arcola, l'immedesimazione è stata ancora più reale.         

Passando ai film, questo mese ne ho visti soltanto due, devo rimediare e dare più spazio ai film, ne ho così tanti da vedere! In tv ho approfittato per vedere Il piccolo principe, un film d'animazione davvero molto carino e ben fatto! Un'ottima versione cinematografica, fedele al libro ma allo stesso ne dà una versione moderna ed avvicina i piccoli (ma anche i grandi!) lettori al piccolo grande lavoro di  Antoine de Saint-Exupéry. L'altro, completamente diverso dal primo, è Venere in pelliccia, consigliato da un'amica, del 2013, diretto da Roman Polański con Emmanuelle Seigner e Mathieu Amalric. Il film è la versione cinematografica dell'adattamento teatrale dell'omonimo romanzo di Leopold von Sacher-Masoch. E' un film davvero molto particolare, in cui gli equilibri sono molto precari. Durante il film realtà e finzione si mescolano continuamente e il rapporto dominatore/dominato è stravolto di continuo. C'è un'unica ambientazione, un teatro e soltanto due attori tengono alta l'attenzione per tutta la durata del film, un'ottima interpretazione da parte di entrambi!








Sono lontani i tempi in cui riuscivo e leggere anche venti in un mese (XD) per questo, dopo averne letti ben 6 a Gennaio, mi ritengo abbastanza soddisfatta, anche per quanto riguarda il tipo di letture che ho scelto. La prima lettura che ho terminato, nei primi giorni del mese, è stata più che altro un esperimento. Nell'ultimo periodo si sono moltiplicati i romanzi scritti da youtuber, o aspiranti tali, idoli di schiere di ragazzine. Non credendo molto in questo fenomeno ho deciso di non fermarmi ai pregiudizi e di provare a leggere qualcosa scritto da uno di loro. Ho scelto Succede di Sofia Viscardi. Bene…non ho cambiato opinione. XD Credo che questa giovane ragazza abbia fatto bene a sfruttare il momento, a realizzare un proprio sogno, perché diciamo la verità…chi non lo avrebbe fatto?! Tutto sommato lo stile narrativo è semplice ed informale...forse troppo. La storia è davvero troppo adolescenziale ed i personaggi molto banali. 
Ma passiamo alla seconda lettura…un must! Il profumo di Patrick Suskind: un piccolo capolavoro.
Non ho mai avuto la possibilità di leggerlo, nonostante moltissime persone me lo abbiano sempre consigliato, e quando mi si è presentata a portata di mano l’ho presa al volo. Non ho amato troppo le parti puramente descrittive riguardanti tutti i tipi di profumi possibili e immaginabili, ma devo ammettere che soltanto un piccolo genio possa aver avuto tutta quella strabordante fantasia narrativa. Il viaggio del protagonista attraverso la Francia è anche un viaggio interiore, alla scoperta di sé stessi, della capacità di saper sopravvivere nella completa solitudine, nella consapevolezza che gli uomini, spesso, rappresentano soltanto il male.
Di tutt'altro genere Il condominio degli amori segreti di Livia Ottomani: un romanzo leggero, ironico, divertente ma che raggiunge un finale tutt’altro che scontato. Consigliato a tutti quelli che sono alla ricerca di una lettura poco impegnativa ma che sappia lasciare comunque un brivido di emozione.
Quarta lettura del mese Il libro dei Baltimore di Joel Dicker. Ho letteralmente amato la scrittura dell’autore né La verità sul caso Harry Quebert e non ho potuto fare a meno di leggere questo romanzo che ha come
protagonista, ancora una volta, lo scrittore Marcus Goldman. Come ho detto nella recensione, in questo libro Marcus racconta la storia della sua famiglia, i suoi ricordi di un’infanzia felice che, con il passare degli anni, proprio quando tutto sembrava andare a gonfie vele, si è trasformata in un tremendo incubo. Una saga familiare, una serie di memorie per rievocare antichi affetti sopiti, e per rendere giustizia ad una famiglia amorevole e tenerne sempre vivo il ricordo.
Ci è stato invece proposta la lettura di La voce nascosta delle pietre di Chiara Parenti. Sebbene il finale sia abbastanza prevedibile mi è piaciuta moltissimo la figura di nonno Pietro, aitante cercatore di gemme, che ama alla follie sua nipote, Luna. Luna è una bambina vivace ed è affascinata dalla magia e dal significato delle pietre, proprio come suo nonno. Ma dopo aver
ricevuto una grandissima delusione nella sua vita ed aver ricomposto a fatica il suo cuore non ha più nessuna intenzione di lasciarsi andare, di credere che le pietre abbiano poteri nascosti…sono soltanto piccoli sassolini colorati. Ma quando il Vero Amore bussa di nuovo alla porta, si può veramente lasciarlo andare?
Ultima lettura, ma non per importanza: Borgo Propizio di Loredana Limone. Un piccolo paesino, circondato dal nulla, in cui i pochi abitanti si conoscono a vicenda, dove nessun segreto può sfuggire alla pettegola, dove non ci può essere nessun amore per la zitella. Borgo Propizio è un romanzo ironico, allegro con uno stile semplice ma d’effetto, che si legge tutto d’un fiato.




Anche per quanto riguarda i film mi ritengo soddisfatta. Nel mese di Gennaio sono infatti riuscita a terminare la trilogia Lo Hobbit: Un viaggio inaspettato (2012), La desolazione di Smaug (2013) e La battaglia delle cinque armate (2014). Lo Hobbit è una trilogia fantasy del regista Peter Jackson, basata sull'omonimo romanzo di J.R.R. Tolkien. Come per Il Signore degli Anelli, ho letteralmente amato il primo capitolo della saga: si introducono i personaggi, la missione e l’inizio del viaggio. Amo le ambientazioni, la magia, tutte le diverse “razze” che si incontrano durante il cammino, le avventure. Il terzo capitolo è invece quello che mi ha colpito di meno in quanto è prevalentemente il racconto di una battaglia, anche se il finale è stato davvero inaspettato e commovente. Si incontrano inoltre personaggi che poi ritroveremo ne Il Signore degli Anelli, in quanto Lo Hobbit è sostanzialmente il suo prequel. Ogni capitolo della saga è, come sempre, infinito: all’incirca tre ore ciascuno…ma vogliamo parlare del fascino?! *-*



Di tutt’altro genere invece The Water Diviner, film del 2014, diretto ed interpretato da Russell
Crowe, al suo debutto come regista. Il film è ambientato nel 1919, al termine della Prima Guerra Mondiale Joshua Connor, dall’Australia, sua terra natia, si dirige a Gallipoli, dove ha perso i suoi tre figli, arruolatisi nell’esercito. Joshua non sa fare altro che coltivare la terra e scoprire dove si nasconde l’acqua. Ma Joshua ha fatto una promessa a sua moglie: riportare i corpi dei suoi figli a casa per dare loro una degna sepoltura. Ma non è così facile come trovare l’acqua. In terra straniera non è facile essere ascoltati, capiti. Le uniche persone a prenderlo sul serio sono il piccolo Orhan e sua madre, Ayshe, proprietari dell’albergo in cui alloggia. Ma è proprio quando tutto sempre perduto che non bisogna perdere la speranza. The Water Diviner è un film toccante, profondo, che scava nell’intimità dell’animo umano; in cui l’amore incondizionato per i propri figli aggiunto agli struggenti sensi di colpa rendono un uomo deciso e coraggioso.





        

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