martedì 29 novembre 2016

Teaser Tuesdays #67

Buongiorno lettori!
Come ogni Martedì, anche oggi siamo qui per mostrarvi un estratto dai libri che stiamo leggendo!



  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
  • Condividi un breve estratto da quella pagina
  • Attenzione a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto



  • Io sto leggendo "E se poi te ne pentì?" il nuovo libro di Cristina Vichi che uscirà il 1 dicembre, nei prossimi giorni sarà online un post a riguardo! Nel frattempo potete trovare maggiori informazioni qui
    Grazie all'autrice che mi ha dato l'opportunità di leggere il suo romanzo, che mi ha incuriosita dall'inizio, un inizio sicuramente diverso dal solito ed originale



    Patrick si avvicinò a lei, cercando la scusa migliore per 
    evitare di uscire. Non voleva farsi vedere in giro con una donna che non fosse alla sua altezza.
    «Non hai niente che non va...», rispose, «...ma volevo portarti a una cena d’affari: ci sono persone importanti e le altre donne saranno molto eleganti».
    «Una cena d’affari? Ma io non mi sento a mio agio...». Viola abbassò gli occhi. «Non ti senti a tuo agio perché hai le unghie mangiate, i capelli in disordine e non sei truccata... se mi avessi ascoltato, ora saresti bellissima!».
    «Mi dispiace... è per via di questo esame... è difficile. È colpa mia: ieri sarei dovuta rientrare prima e studiare, anziché girovagare per Parigi con le amiche». Davanti a quella considerazione, un brivido attraversò la
    schiena di Patrick, che respirò profondamente.
    «Non importa... ormai è andata così». Cercò di rilassarsi. Viola chiuse il libro.
    «Faccio una doccia e mi vesto elegante, ok? Non ti farò sfigurare!», esclamò ottimista.
    Patrick scosse il capo, avvilito. «Dirò che non sto bene... andremo un’altra volta...».
    Quelle parole fecero sentire Viola ancora più in colpa.
    «No, tu vai... magari puoi dire che io sto male...». Lui la fissò per un istante: un’idea si stava insinuando nella sua mente. Il senso di colpa della fidanzata gli permetteva di ottenere ciò che voleva. Finse di persuaderla:
    «Sei sicura? Mi scoccia lasciarti a casa da sola... se vuoi resto a farti compagnia...».
    Lei sorrise.
    «Ma no, non ti preoccupare... mi sono organizzata male con lo studio, non mi va che ci rimetta tu».




    Sto leggendo Dream on di Tania Paxia, sono soltanto ai primi capitoli, ma sono già incuriosita dai personaggi e dalla trama.



    
    "Ci sono dei miei compagni di scuola, laggiù. Possiamo andarcene, per favore?"
    "Hai diciassette anni, mica dodici". Le dissi, guardandola con gli occhi sgranati. "Devi affrontare le tue paure."
    "Le affronto ogni giorno", sbuffo', "e ne ho abbastanza di farmi chiamare secchiona ogni due minuti." Mise io broncio e puntò i piedi per terra.
    Le feci segno di anticiparmi verso uno dei tavolini liberi per sederci. Cercò in tutti i modi di nascondersi, mettendosi seduta con le spalle rivolte verso un gruppo di suoi coetanei, ma a quell'età non sfuggiva mai niente. Una voce stridula e antipatica mise tutti al corrente - tutti si voltarono verso di lei e poi verso di noi - che "Miss Secchiona Murray" era entrata da Starbucks. Poi aveva aggiunto "È un evento incredibile. È uscita di casa".
    Fern fece spallucce. "Che ti avevo detto?" Si ingobbi', colta da una tristezza improvvisa.
    Mi sporsi alla mia destra per vedere quella ignobile faccia e non appena si accorse di me ritirò in un nanosecondo quel sorrisetto che aveva in volto e mi studiò con un sopracciglio alzato. Con me cascava male la ragazzina.
    "Ma chi è?" Domandai ad alta voce a Fern, indicando la ragazza bionda con il rossetto rosso sulle labbra. "La brutta copia di Taylor Swift?" Ma ormai non si poteva fermare nessuno. "Oddio", mi sporsi ancora verso il tavolo del gruppetto formato da lei, un'altra ragazza con la pelle scura truccata fino al midollo e due ragazzi biondi e palestrati. Quello doveva essere una parte del gruppetto dei 'fighetti' della scuola di cui mi aveva parlato mille volte Fern.
    "Ma te l'hanno mai detto che hai una voce irritante?" Fece una faccia schifata e emulai un brivido in grande stile. "Fossi in te mi guarderei allo specchio", mi toccai il labbro superiore per poi dirle: "Hai il rossetto sbaffato".



    E voi, cosa state leggendo?

    1 commento:

    1. Ciao! Ho già sentito parlare del libro della Vichi, ma, a giudicare dall'estratto, questo Patrick mi sa di vero rompiscatole :-(
      La protagonista di Dream on, invece, ha sicuramente più carattere!

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