lunedì 14 novembre 2016

Recensione - Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness

 
Sette minuti dopo la mezzanotte
di Patrick Ness
 
Mondadori, Traduzione di G. Iacobaci,
8 gennaio 2013
6.99€ (ebook), 13,60€ (cartaceo)
 
Una notte di luna e brezza leggera, il piccolo Conor si sveglia di colpo sentendo bussare alla finestra della sua cameretta. Terrorizzato, allunga l'orecchio per cogliere qualche rumore sospetto dal piano di sotto. Nulla. Sono passati sette minuti dalla mezzanotte. D'un tratto, sente chiamare il suo nome...
Conor è preso dal panico: potrebbe essere l'apparizione spaventosa che da giorni lo tormentava nel sonno, l'incubo che viene a trovarlo da quando sua madre ha iniziato le cure mediche. Invece, quando si fa coraggio e si sporge dalla finestra, trova ad attenderlo un mostro. Un mostro tutto particolare, però, senza artigli o denti aguzzi. E' semplicemente un albero. Antico e selvaggio, una creatura che sembra uscita da un altro tempo.
Il mostro è pronto a stringere un patto con lui: nelle notti successive racconterà a Conor tra storie, di quelle che aiutano a uccidere i draghi che ognuno di noi nasconde nel fondo del proprio animo, storie che spingono ad affrontare le paure più grandi. Ma in cambio la creatura misteriosa vuole da lui una quarta storia, un racconto che deve contenere e proteggere la cosa più pericolosa di tutte: la verità.
 
 
RECENSIONE

 
Conor è un bambino come tanti ma, ogni sera, sette minuti dopo la mezzanotte, si ritrova a vivere sempre lo stesso incubo, che nasconde la sua inconfessabile verità.
 
Il mostro si presentò poco dopo la mezzanotte. E' così che fanno.
Conor era sveglio quando arrivò.
Aveva avuto un incubo. Be', non un incubo: l'incubo. Quello ricorrente che da qualche tempo l'ossessionava. Quello con il buio e il vento e le urla. Quello con le mani che gli scivolavano dalla presa, per quanto cercasse di trattenerle. Quello che ogni volta si concludeva con...

 
Conor è solo in apparenza un bambino come tanti: in realtà sta affrontando la debilitante malattia di sua madre con coraggio e dedizione.
Ogni mattina Conor si alza, prepara la colazione, si veste e spalanca la porta di casa per affrontare la sua piccola/grande battaglia quotidiana: continuare a sperare che sua madre si riprenda, con il terrore che, da un giorno all'altro, si trovi a privato della presenza più importante della sua vita.
Ma la forza ed il coraggio di Conor sono come un muro che, mattone dopo mattone, il ragazzo ha costruito intorno a sé con diligenza e costanza, per nascondere a sé stesso e agli altri le proprie paure e insicurezze.
Ogni sera Conor si addormenta con la speranza di incontrare il tasso. Si, proprio l'albero che si trova in cima alla collina che sovrasta casa sua, e che, sotto forma di albero parlante, gli racconta tre storie; racconti che hanno lo scopo di incentivare Conor nel vivere la propria vita con determinazione, affrontando a muso dure anche le verità più scomode, nascoste nelle profondità dell'animo umano e che non vogliamo ammettere nemmeno a noi stessi.
Ma il ragazzo non è soddisfatto della sua vita, dei suoi affetti e delle persone che lo circondano, che non fanno altro che ignorarlo, isolarlo, dimostrando soltanto compassione per la situazione che Conor si trova a vivere, proprio quando, l'unico desiderio del ragazzo, è quello di essere considerato una persona come le altre, con le stesse possibilità, occasioni, opportunità e punizioni.
 
Io ti vedo, diceva il quarto, con la parola io sottolineata un centinaio di volte.
 
Sette minuti dopo la mezzanotte è un viaggio all'interno della personalità dell'animo umano, dell'insicurezza e delle fragilità che, spesso in modo inconsapevole, diventano i migliori punti di forza.
E' una storia di sentimenti, difficili e delicati, della ricerca di comprensione e tenerezza senza ricadere nella pena e nella compassione.
E' la storia di come spesso la maturità non corrisponde all'età anagrafica, ma è data dalla somma di tutte le "storie" che compongono la nostra vita.
Le ambientazioni, gli scenari, spesso surreali, si incastrano alla perfezione con la narrazione del racconto, rendendo difficile la distinzione tra sogno e realtà.
Conor e il suo dolore emozionano e commuovono il lettore, creando uno stretto legame di affetto ed empatia.
Lo consiglio? Assolutamente si, soprattutto a tutti coloro che stanno affrontando un momento delicato della propria vita, che cercano risposte a domande che sembrano non averne.
 
E voi lo avete letto? Cosa ne pensate?
Buona lettura!
 
 
 

L'autore.
Patrick Ness ha vinto per le sue opere numerosi premi letterari fra cui la Carnegie Medal, il Guardian Children's Fiction Prize e il Booktrust Teenage Prize. Da piccolo ha vissuto in svariati luoghi, da grande ha deciso di fermarsi a Londra. Ha iniziato a scrivere dedicandosi alla letteratura di genere. Tiene corsi di scrittura creativa e collabora con numerose riviste letterarie.
 
Siobhan David è autrice amatissima e pluripremiata di quattro libri, due dei quali pubblicati dopo la sua prematura scomparsa. Nel 2009 è stata la prima scrittrice a ricevere, postumo, il riconoscimento della prestigiosa Carnegie Medal.








2 commenti:

  1. Ciao Debora! ^^
    NON ho letto questo libro, ma sembra davvero molto interessante. Lo aggiungo in wishlist 😙

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  2. Ho letteralmente amato questo libro, forse influenzata dal fatto che mi ricordava la storia di un ragazzo a me vicino.
    Davvero toccante, commovente, differenziandosi dai quei romanzi che cercano esclusivamente la lacrima facile. L'ho adorato e lo voglio rileggere al più presto. Ho lasciato lì un pezzo del mio cuore.
    Sono anche curiosa del film, anche se non mi ricordo più quando esce!

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