martedì 2 agosto 2016

Teaser Tuesdays #47

Ciao lettori!!
Siete già in vacanza o, come noi, dovrete aspettare ancora un po'?

Oggi è Martedì quiiiindi tempo di estratti dai libri in lettura!
Le regole della rubrica Teaser Tuesdays sono semplicissime:

  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
  • Condividi un breve estratto da quella pagina
  • Attenzione a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.


  • Il libro che ho in lettura è Il piccolo negozio in riva al mare di Ali McNamara. Una lettura estiva leggera, ricca di sentimenti e con dei risvolti magici.

     
    Saint Felix è situata su una penisola che descrive una curva e si protende sul mare, perciò quando si guarda il mare dalla costa spesso si scorgono anche altre parti della cittadina. Ma stasera non vedo luci di fronte a me, solo un mare sconfinato, illuminato unicamente dalla luna quasi piena. Mi viene in mente che c'è solo un luogo sulla costa di Saint Felix da cui è possibile godere di uno spettacolo del genere. Le ripide scogliere dove spesso porto a spasso Basil, lo stesso posto in cui si rifugia Charlie quando cerca un po' di pace.
    Guardo davanti a me, e grazie alla luna riesco a intravedere il punto in cui quel giorno io e Charlie ci siamo seduti a guardare le rocce frastagliate.

    Ecco quindi dove sfocia il tunnel: esattamente sotto il castello di Trecarlan. Corro sulla spiaggetta più in fretta che posso senza che le onde mi bagnino i piedi, e riesco a malapena a intravedere le finestre debolmente illuminate dall'interno.
    Avverto dei rumori sopra di me, e d'istinto mi rintano nella grotta.
    <<Poppy?>>. Qualcuno chiama il mio nome. <<Sei tu là sotto?>>
     
    



    Il libro che sto leggendo è una novella, Bad Girl di Karen Waves, legata al romanzo Le cesoie di Busan. Terminato questo romanzo mi è venuta la curiosità di scoprire qualcosa di più sui protagonisti della storia d'amore che viene narrata, così ho deciso di fiondarmi su questa novella. Data la sua brevità credo che riuscirò a terminarla in giornata.


    Il primo filare di alberi, lungo il viale che portava all'edificio della Scuola di Business, era il più facile. Won-ho amava i pioppi, la loro corteccia argentata e fine, i bagliori bianchi di carne quando ne tagliava i rami. Stabilì il perimetro, posò i teli per terra, scelse le cesoie, strumenti affilati nella luce pallida. Flesse le dita prima di impugnarle, studiando l'albero come si scioglie un problema. Ne osservò la bellezza, le foglie che frusciavano appena in un soffio di vento, la forma. Ogni tronco ha la sua angolazione, nodi che esprimono il segreto della sua struttura, la logica interna dei suoi rami. Non si potano mai due alberi allo stesso modo, farlo sarebbe barbaro, una violenta mutilazione.
    Tagliare era come dipingere. Si diede del patetico da solo, mettendosi le cesoie alla cintura, ma quando mise il primo piede sulla scala ritrovò quella serena certezza: di stare facendo la cosa giusta, quella di cui non si sarebbe pentito.
     
     
     
     

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