sabato 13 agosto 2016

Recensione - Omicidio in Piazza Sant'Elena di Alessio Piras

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Omicidio in Piazza Sant'Elena
Genova, Pagani e Marino indagano
di Alessio Piras
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Editore: Fratelli Frilli
Collana: I Tascabili
Genere: Noir

Pagine: 170

Isbn 9788869430824
€10,90

 
Rientrato a Genova dopo aver trascorso quindici anni lavorando come ricercatore e professore tra Londra e Barcellona, Lorenzo viene coinvolto nell'inchiesta che dovrebbe risolvere il caso della morte del figlio della sua nuova vicina di casa, Alba, avvenuta nei pressi del mercatino di Shangay. La prima diagnosi del medico legale parla di overdose, ma il commissario Pagani, intervenuto sul posto poco dopo il ritrovamento, non la pensa nello stesso modo e inizia a indagare. Le indagini rischiano di portare a galla i vizi e lo squallore di uno degli uomini più in vista della città e per questo vengono ostacolate dal PM, che ha fretta di chiudere il caso senza troppo clamore. Ma Pagani non si dà per vinto e, grazie all'apporto di Lorenzo, trova la soluzione del caso tra le pagine di un classico del romanzo poliziesco. La trama noir si intreccia con quella del ritorno del protagonista nella sua città, in cui rivive con nostalgia alcuni momenti della sua infanzia e riprende contatto con i luoghi che lo hanno visto diventare adulto. In compagnia del fantasma di un vecchio filosofo e della sua nuova compagna, Lorenzo Marino inizia a ricostruire l’intricato puzzle della sua vita.
 
RECENSIONE
 
Le giornate trascorrono nella solita quotidianità tra i tranquilli vicoli di Genova. Ma uno strano omicidio sconvolge le vite di alcuni suoi cittadini.
Lorenzo Marino, giovane intraprendente ricercatore, ha deciso, dopo tanti anni passati a Barcellona, di tornare nella sua amata quanto odiata Genova. Il suo rapporto con la madrepatria infatti non è dei più rosei: è proprio per l'assenza di lavoro, perno fondamentale della vita di ogni uomo, che il ragazzo, speranzoso e timoroso per il suo traballante futuro, è costretto ad approdare a Barcellona, indentificandosi in quel termine, "fuga di cervelli", così attuale quanto temibile.
Ma dopo tanti anni e tanti sacrifici, Lorenzo vuole tornare in Italia, tra le mura che lo hanno accolto e visto nascere, dove vuole dimostrare tutto il suo coraggio e la sua determinazione.

 
Ci stava bene, a Barcellona, ma dentro di sé sentiva che il suo posto era altrove: in quella città lontana, marina, lugubre e schiva, sulle coste di un Paese che lo aveva respinto, ma che ora agognava, voleva sentirne odori, sapori e percorrerne le strade, le Riviere e le città: Torino, Milano, Roma, Venezia, Palermo. Aveva bisogno di rivivere i ricordi di un tempo, ritrovare la sua infanzia, accarezzarla un'ultima volta prima di iniziare la discesa verso la vecchiaia.
 
Uno strano quanto fortuito omicidio è pronto ad attenderlo al suo rientro in Italia, rendendolo parte attiva delle indagini.
Il giovane Paco, figlio di Alba, conosciuta prostituta vicina di casa di Lorenzo, trova la morte, avvolta in un fitto velo di intrico e mistero.
In un primo momento, durante la prima analisi del medico legale, si parla di overdose ma il commissario Pagani e lo stesso Lorenzo non ne sono affatto convinti, consapevoli che le motivazioni siano ben più difficile e profonde.
Inizia così un'indagine che ne contiene tante altre: le indagini ufficiale del commissario Pagani si intrecciano e vengono sorrette dalle indagini ufficiose del giovane Lorenzo, spinto da un sentimento di giustizia verso un mondo che vede vincenti solo coloro che detengono il potere, soprattutto economico.
In un ambiente estremante attuale, Lorenzo riuscirà a trovare la soluzione dell'omicidio? Chi è Paco? Qual è la sua colpa?
A fare da contorno ai sentimenti e ai pensieri di Lorenzo ci sono tantissime storie che si mescolano, rendendo il romanzo ricco e coinvolgente.
Molti sono i temi che possiamo trovare tra le pagine, la violenza, il ricatto, il potere economico, tutte tematiche che possiamo ritrovare, se accendiamo la tv o ci guardiamo attorno con occhi attenti, nel mondo contemporaneo.
Anche i personaggi scelti posseggono caratteristiche opposte gli uni tra gli altri: bisogna scavare nel loro profondo, senza fermarsi, così come faremmo incrociandoli per strada, all'apparenza.
Ognuno di loro è afflitto da una problematica, più o meno complessa agli occhi del lettore, che lo rende insicuro, debole. Sarà solo grazie alla loro forza di volontà se alcuni di loro troveranno la loro vera strada, attraverso un viaggio interiore fatto di complesse domande e speranzose risposte.
La lettura è estremamente facile e scorrevole, anche grazie alla presenza dei numerosi dialoghi e ai capitoli brevi.
Lo consiglio? Si!
Ringrazio l'autore, Alessio Piras, e la casa editrice, Fratelli Frilli Editore, per avermi dato la possibilità di riflettere su alcune tematiche importanti attraverso un'indagine misteriosa quanto avvincente.
 
 
Buona lettura!
 
 
 
L'autore.
Alessio Piras (Genova, 1983) è Dottore di ricerca in Discipline Umanistiche presso l'Università di Pisa. È tra i coordinatori della rivista accademica “Forma. Revista d'Estudis Comparatius" dell'Universitat Pompeu Fabra e collabora con il Grupo de Estudios del Exilio Literario dell'Universitat Autònoma di Barcellona. Scrive sul blog Critica Letteraria e attualmente vive e lavora a Barcellona, dove svolge anche l'attività di ricercatore indipendente.

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