martedì 5 luglio 2016

Teaser Tuesdays #45

Ciaooo lettori!!
Come ogni Martedì, anche oggi vi mostriamo due brevi estratti dai libri che stiamo leggendo:

  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
  • Condividi un breve estratto da quella pagina
  • Attenzione a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.
Sto leggendo Mansfield Park di Jane Austen...ancora! Già perché sebbene sia un libro con 450 pagine quindi, un romanzo più lungo dei miei standard, sto impiegando più del previsto per leggerlo. La trama non è così coinvolgente come altri romanzi della Austen, come ad esempio Ragione e Sentimento o il mio amato Orgoglio e Pregiudizio. Credo e spero di finirlo in serata.


Con silenziosa indignazione Fanny ripeté fra sé e sé: "Mai più felice! Faceva ciò che - lo sapeva bene - era ingiustificabile! Ma più felice di quando agiva con tanta disonestà, con tanta insensibilità. Che mente corrotta!"
"Non abbiamo avuto fortuna, Miss Price," continuò lui abbassando la voce per evitare di essere udito da Edmund e non rendendosi assolutamente conto dei sentimenti di lei. "Certamente siamo stati molto sfortunati. Una settimana di più, appena un'altra settimana ci sarebbe bastata. Penso che se gli eventi fossero dipesi da noi, se Mansfield Park avesse potuto governare i venti appena una settimana o due verso l'equinozio, le cose sarebbero andate diversamente. Non avremmo messo in pericolo la sua sicurezza scatenando una terribile tempesta... No, ma lo avremmo trattenuto solamente con un costante vento contrario o con una bonaccia. Penso, Miss Price, che ci saremmo concessi una bonaccia in pieno Atlantico in quella stagione".

 
 
Sto leggendo, o meglio ho appena iniziato Il profumo della rosa di mezzanotte di Lucinda Riley. Ho letto pochissima pagine e non posso dare nessuna vera opinione se non quella che lo stile della Riley è davvero inconfondibile: storie che si intrecciano ad altre storie, apparentemente senza un nesso logico (che sicuramente arriverà nel corso della lettura) e lo stile lineare e pulito sono gli elementi che la contraddistinguono.
 
 
Oggi compio cent'anni. Non solo ho vissuto un intero secolo, ma ho persino visto l'alba del nuovo millennio.
E' un pensiero totalmente assurdo che non posso fare a meno di sorridere, distesa fra i cuscini, mentre il sole del mattino si alza sopra il monte kanchenjunga. Se fossi un mobile, una sedia elegante ad esempio, sarei un pezzo d'antiquariato; verrei restaurata, lucidata ed esposta come un manufatto di pregio. Purtroppo non vale lo stesso per la mia veste umana: col tempo il mogano migliora e si leviga, al contrario il mio corpo è diventato ossuto e grinzoso.
Qualunque bellezza rimasta in me giace nascosta nel profondo: è la saggezza di cent'anni vissuti su questa terra, e un cuore che ha scandito con i suoi battiti l'intero spettro delle azioni ed emozioni umane.
Cento anni fa, in questo stesso giorno, i miei genitori consultarono un astrologo per conoscere il mio destino, come prevede la tradizione indiana. Conservo ancora il responso che l'indovino diede a mia madre, fra le poche cose che mi restano di lei. Diceva che sarei vissuta a lungo ma, nel '900, vivere a lungo significava arrivare a cinquant'anni, con la protezione degli dèi; di sicuro non avrebbero mai immaginato che ne avrei compiuti il doppio.
 

 

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