martedì 28 giugno 2016

Teaser Tuesdays #44 - Mansfield Park/ Sette minuti dopo la mezzanotte

Buonasera lettori!!
No, non ci siamo dimenticate! Quindi puntuali, più o meno, come ogni Martedì ecco gli estratti dai libri che stiamo leggendo. Oggi infatti è il giorno dedicato alla rubrica "Teaser Tuesdays", inventata dal blog Shoud Be Reading

Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
  • Condividi un breve estratto da quella pagina
  • Attenzione a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Il libro che sto leggendo è Mansfield Park di Jane Austen. Un libro della cara zia Jane che non avevo ancora letto, sono all'inizio, ho letto la prima cinquantina di pagine quindi barerò un po' e sceglierò a caso tra le prime pagine, giusto per non rovinarmi la lettura.



Fra la minore delle Bertram e Fanny correvano solo due anni di differenza: Julia, infatti, era dodicenne e Maria aveva un anno di più. Intanto la piccola ospite si sentiva completamente smarrita: spaventata da tutti quelli che le stavano intorno, vergognandosi di sé, piena di nostalgia per la casa appena lasciata, non aveva il coraggio di alzare lo sguardo, quando parlava riusciva a malapena a farsi udire o a trattenere le lacrime. Durante il tragitto da Northampton a Mansfield, Mrs. Norris le aveva parlato incessantemente, della buona sorte toccatele e della profonda gratitudine, della condotta di cui doveva dar prova: così alla coscienza della propria inadeguatezza si era aggiunta nella bambina la convinzione di essere cattiva poiché non si sentiva felice. Inoltre la fatica di un viaggio così lungo incominciava a pesarle insopportabilmente.


Il libro che ho in lettura è Sette minuti dopo la mezzanotte di Patrick Ness. Sinceramente non ho letto recensioni a riguardo quindi non ho nessuna grande aspettativa, anche se per adesso mi sta incuriosendo parecchio.


La nonna di Conor non era come le altre nonne. Aveva incontrato un sacco di volte quella di Lily, e lei si che era l'esempio di come doveva essere una nonna: rugosa e sorridente, con i capelli bianchi e tutto il resto. Cucinava pasti con tre contorni di verdure separati per ciascuno, e a Natale ridacchiava in un angolo con un bicchierino di sherry e una corona di carta sulla testa.
La nonna di Conor portava tailleur pantalone sartoriale, si tingeva i capelli, e diceva cose che non avevano alcun senso, tipo: "I sessanta sono i nuovi cinquanta" oppure: "La auto classiche si meritano il lucido più costoso". Ma che diamine significava? Inviava cartoline di auguri via e-mail, discuteva con i camerieri sul vino, e lavorava ancora. E casa sua era ancora peggio, stracolma di vecchia roba costosa che non si poteva toccare, come quell'orologio che la nonna non permetteva neppure di spolverare alla donna delle pulizie. E questa era un'altra cosa: che razza di nonna ha la donna delle pulizie?
<<Due di zucchero, niente latte>> gridò dal soggiorno mentre Conor faceva il tè. Quasi che lui non lo ricordasse dalle sue ultime tremila visite.


E voi? Cosa state leggendo?

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