martedì 7 giugno 2016

Teaser Tuesdays #41 - La vita che si ama/ Zia Mame

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  • Attenzione a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.

Ciao lettori!!
Come ormai saprete, queste sono le regole per partecipare alla rubrica Teaser Tuesdays! Voi cosa state leggendo? Come procedono le vostre letture? Mentre la lettura di Debora è cambiata, quella di Gioia è rimasta invariata dalla settimana scorsa (cattiva lettrice!).


Sto leggendo "La vita che si ama" di Roberto Vecchioni, un po' difficile da leggere perché si tratta di un flusso di pensieri a volte non semplice da seguire

 
Quando canto sono felice: è come mi riflettessi in uno specchio fedele, non spezzato, non deformante; mi vedo come vorrei essere veramente e invece non sono. Nessuna stanchezza, tristezza o paura, solo questa forza invincibile che nemmeno io so come faccia ad avere, che mi viene da tutti gli amori in congiura, e Daria per prima, e i figli, e i compagni e gli amici, e chi vorrei conoscere e non conosco, e gli uomini poi, tutti, grandi e disperati ad attraversare la storia; finché non sono più io, quello dello specchio, e forse mi faccio tanto male che non so quanto posso resistere ancora, perché ho maledettamente voglia di piangere fino a stranirmi e tengo stretti i pugni e ringrazio il cielo di non avermi messo su un ascensore su e giù dal pianterreno all'ottavo piano e ritorno. Sono quarant'anni che va così. Mai una volta che possa tirare il fiato e dirmi: "Adesso canta e basta". Non ci riesco. Mai una volta che un concerto sia una passeggiata in un paesaggio, da uscirne senza stranguglioni e mancanza di ossigeno. Non so come fanno gli altri. Mi auguro per loro che abbiano specchi più appannati, e comunque meno impietosi. Io sono così.

 
 
Io invece, come anticipato all'inizio del post, vi mostro un estratto dallo stesso libro della settimana scorsa che in giornata dovrei finire. Un po' per il poco tempo e gli impegni e un po' per il libro non in sé ho impiegato più del previsto per leggere Zia Mame di Patrick Dennis. Mi aspettavo un qualcosa in più...più divertente, più coinvolgente. In realtà lo è ma, trattandosi di una sorta di raccolta di racconti con gli stessi personaggi come protagonisti, non omogeneamente. Alcune parti si leggono più velocemente altre invece risultano un po' più noiose.
 
 
"Sembri abbastanza a posto. Per essere uno yankee, chiaro" mi disse. Nel frattempo, ripresasi dalla bordata, zia Mame ripartì valorosamente alla carica. "Ma che bella, anzi, che magnifica casa neoclassica mam - volevo dire Mrs Burnside". Dalla sua parlata erano improvvisamente scomparsi i "ciccino", i "voialtri" e tutti i manierismi sudisti.
"A noi piace" disse piatta Mrs Burnside, voltandosi verso Beau per dare la stura, è il caso di dire, a un torrenziale aneddoto sui suoi intestini. La cena fu una specie di veglia funebre. C'era una zuppa indicibilmente densa, un enorme arrosto di maiale, patate al forno, patate dolci, polenta d'avena, pane integrale e una torta di ananas scodellata a rovescio, tutte squisitezze che avremmo pagato io con incubi tremendi, zia Mame con un'acidità di stomaco a quanto pare molto fastidiosa.
 

 
 
 
 
 

 
 
 
 
 
 
 
 

 

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