martedì 3 maggio 2016

Teaser Tuesday #38 - Albion Ombre

Ciao lettori!!
Come sta procedendo questo Martedì che a me sembra tanto un Lunedì?
Oggi un nuovo appuntamento con la rubrica Teaser Tuesdays:

  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
  • Condividi un breve estratto da quella pagina
  • Attenzione a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.
 
Il libro che sto leggendo è Albion Ombre di Bianca Marconero.
Secondo capitolo della saga Albion, questo romanzo, che mescola magia, amore, storia medioevale e realtà, mi sta appassionando sempre di più con colpi di scena e un ritmo serrato.
 
 
 
Il sentiero per il castello era deserto. I lampioncini erano radi e la loro luce fioca era intervallata da lunghi tratti di buio, proprio come la sua vita: rari momenti di felicità, in un percorso di perdite e abbandoni.

Quasi fosse uno scherzo del destino, quando giunse alle scuderie vide Helena. Era seduta su una botte, accanto all'ingresso. Qualunque fosse il motivo per cui non era venuta all'allenamento, doveva avere a che fare con i cavalli, perché indossava i gambali. Marco mollò il borsone e rimase a guardarla. Aveva i capelli raccolti e la nuca scoperta.
Avrebbe voluto chinarsi e baciarla, e avrebbe voluto che chiudesse gli occhi e si aggrappasse a lui perché solo così non sarebbe caduto. Il corvo nero appollaiato sul suo cuore conficcò a fondo gli artigli. Ora sentiva ritornare tutte le ferite del passato, e sapeva dal loro un nome.
Mosse un passo, il fiato sospeso. Doveva parlarle. Non ci sarebbe più stata un'occasione così.
Ma Helena si alzò richiamata da una voce che Marco riconobbe, nonostante la distanza. Era quella di Lance.
<<Scusa se ti ho fatto aspettare>>.
<<Per questo ti scuso>> disse lei. <<Ma per il resto no. Quello che mi hai fatto questo pomeriggio è indecente. Forse anche illegale. Non so se voglio parlarti ancora>> ma sorrideva.
La dolcezza di Helena era come un acido sul cuore di Marco. Non farlo. Intimò a sé stesso. Non vedere cose che non ci sono. Non stanno parlando di niente. Non farti confondere, non...
[...]
Marco capì che era successo davvero, che Morgana aveva ragione, che il finale era sempre stato quello. Il Cavaliere aveva lucidato l'armatura, aveva aspettato il momento giusto, e infine gli aveva rubato ciò che era suo, facendo a pezzi quel che restava del suo cuore.
 
E voi cosa state leggendo?

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