martedì 5 aprile 2016

Teaser Tuesdays #36 - S.O.S. Amore

Ciao lettori! Com'è iniziata questa settimana?
Qui sembra essere arrivata la primavera e ne sono felicissima! Adoro questo periodo dell'anno in cui non fa freddo ma nemmeno il caldo torrido tipico dell'estate!
Oggi è Martedì e quindi ecco "Teaser Tuesdays".
 
  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
  • Condividi un breve estratto da quella pagina
  • Attenzione a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.
 
 
 
Il libro che sto leggendo è S.O.S. Amore di Federica Bosco, avevo bisogno di un po' di leggerezza e, come al solito, sono andata sul sicuro! La protagonista di questo libro è davvero esilarante, purtroppo non ho avuto molto tempo per leggere in questi giorni e spero di recuperare al più presto perché non vedo l'ora di proseguire questa lettura! Voi le avete letto? Vi piace la Bosco?
 
 
"Nella mia classe di liceo eravamo tutte femmine. Si immagina niente di più drammatico? Un girone dantesco di pazze isteriche con il ciclo mestruale sincronizzato.
E tutte paninare, mentre io ero l'unica dark, nel caso avesse avuto qualche dubbio.
Non tanto perché ascoltassi i Cure o mi piacessero gli anfibi e i ragni, quanto perché il nero mi mimetizzava. E comunque non ce l'avrei mai fatta a essere alla loro altezza, quindi tanto valeva scegliere un'altra parrocchia."
"In che senso non sarebbe mai stata alla loro altezza?"
"Perché loro erano tutte belle, ricche e disinvolte, mentre io ero impacciata, timida e senza una lira: insomma, il brutto anatroccolo fra i cigni. Non c'era partita".
"La capisco. Io da adolescente ero davvero grasso e ho passato cinque anni quasi sempre da solo. Il liceo è una dura palestra, ma ti fortifica".
"Lei era grasso? Non si direbbe".
"A sedici anni pesavo 97 chili".
"Sì, ma vede: lei è un uomo, è diverso. Io, con questo seno enorme, subisco umiliazioni da quando avevo tredici anni. E avere un seno sviluppato senza un briciolo di autostima è un binomio devastante. Lei non si immagina le battute che mi facevano: "E' aperta la latteria?". "Li sganci quei siluri?", "Guarda, la sorella di Carmen Russo!". Mi fischiavano anche i muratori dalle impalcature e mi facevano quel verso...quello dell'aria tra i denti, ha presente Shhhhhhhh! Che fastidio, mi vengono ancora i nervi! E i ragazzi mi abbordavano perché pensavano che avessi diciott'anni e potessi fare da nave scuola. Perciò mi vestivo sempre di nero e stavo curva. Mia sorella mi chiamava "il becchino". Finché mia madre mi ha portata dall'ortopedico pensando che fossi gobba."
 
 
E voi, che libro state leggendo?
 
 


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