venerdì 25 marzo 2016

Recensione The Danish Girl di David Ebershoff

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The Danish Girl
di David Ebershoff
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Traduzione: Anna Mioni
Editore: Giunti Editore
Data di pubblicazione: 10 febbraio 2015
Pagine: 368
Ebook: 9.99€
Copertina rigida: 15.30€
 
 
Che cosa succede quando vedi la persona che ami cambiare radicalmente sotto i tuoi occhi? Tutto nasce da un semplice favore che una moglie chiede a suo marito durante una giornata qualsiasi. "The Danish Girl" di David Ebershoff, un romanzo sui lati oscuri e misteriosi dell'amore e della sensualità. Siamo a Copenaghen, inizi Novecento: entrambi stanno dipingendo nel loro atelier, lui realizza paesaggi velati dalla nebbia del Nord; lei ritrae su enormi tele i ricchi committenti della borghesia cittadina. Proprio per completare uno di questi lavori, il ritratto di una nota cantante d'opera, Greta domanda al marito di posare in abiti femminili. Da principio Einar è riluttante, ma presto viene completamente sedotto dal morbido contatto della stoffa sulla sua pelle. Via via che si abbandona a questa esperienza, il giovane entra in un universo sconosciuto, provando un piacere che né lui né Greta avrebbero mai potuto sospettare. Quel giorno Einar ha un'autentica rivelazione: scopre infatti che la sua anima è divisa in due e forse lo è stata sempre: da una parte l'artista malinconico e innamorato di sua moglie, dall'altra Lili, una donna mossa da un prepotente bisogno di vivere...
 
 
RECENSIONE
 
Cosa succede se un uomo, guardandosi allo specchio, non si riconoscesse, se sentisse che dentro di sé vive un'altra anima, diversa da quella riflessa; se guardandosi negli occhi vedesse una donna, affascinante ed ingenua, che spunta ogni qualvolta ne sente il bisogno.
David Ebershoff, ispirandosi ad una storia vera, racconta la coraggiosa storia di Einar Wegener e della sua rinascita come Lili Elbe.
Copenaghen, 1925. Einar e sua moglie Greta, come ogni giorno, si trovano nel loro studio e stanno dipingendo. Come ogni giorno, Einar usa la tua tavolozza di colori per realizzare paesaggi nebulosi, sognanti e terribili, mentre Greta sta dipingendo il ritratto di una famosa cantante d'opera. Quando Greta chiede a suo marito di posare con abiti e accessori femminili, Einar, seppur riluttante, accetta. Da quel momento in poi la vita dell'introverso pittore non sarà più la stessa.

Einar si infilò in fretta il vestito dalla testa e si sistemò il davanti. Sudava sotto le ascelle e sulle reni. Il calore gli fece desiderare di poter chiudere gli occhi e ritornare a quando era un ragazzino e quello che gli pendeva tra le gambe era piccolo e inutile come un rafano.
Greta disse solo: <<Bene>>. Poi accostò il pennello alla tela. Socchiuse gli occhi azzurri, come se stesse esaminando qualcosa che aveva sulla punta del naso.
Lì, in piedi sul baule di lacca, mentre la luce del sole lo attraversava e l'odore di aringhe riempiva l'aria, Einar fu pervaso da una sensazione liquida. Il vestito era largo dappertutto tranne che sulle maniche, e lui si sentì immerso nel tepore di un mare estivo. La volpe stava inseguendo il topo, e nella testa di Einar c'era una voce lontana: il grido tenue di una ragazzina spaventata.
[...] Einar riusciva a concentrarsi solo sulla seta che vestiva la sua pelle come una fasciatura. Si, era proprio così che la sentì quella prima volta: la seta era così leggera e ariosa che sembrava una garza. La garza intrisa di unguento che giaceva delicata su una pelle in via di guarigione. Persino l'imbarazzo di stare davanti a sua moglie quasi non aveva più importanza, perché lei era impegnata a dipingere con un'intensità inconsueta sul viso. Einar cominciava a entrare in un mondo d'ombre e sogni in cui il vestito di Anna poteva appartenere a chiunque, persino a lui.
 
Einar scopre che dentro di sé vive una parte femminile che, spesso e volentieri, lo lascia interdetto e sconcertato. Le due anime, quella di Einar e quella di Lili, vivono nello stesso corpo, hanno abitudini, sentimenti ed emozioni differenti.
The Danish Girl è la storia di Einar, delle sue paure e delle sue insicurezze vissute in un mondo in cui tutto ciò che non è convenzionale è visto come vergognoso e disdicevole; è la storia di Lili, della sua voglia di vivere, della sua voglia di essere donna, dentro e fuori; ma è anche la storia di un grande amore: quello che Greta prova nei confronti di suo marito.
Greta affianca e sostiene Einar nella sua rinascita, sopportando anche tutti gli effetti negativi che inevitabilmente ne conseguono nel loro rapporto amoroso.

Greta non aveva mai voluto bene a nessuno come a Lili. E anche adesso che i documenti dicevano che lei era Lili Elbe, Greta non sarebbe cambiata. Ne era sicura. Per questo Lili aveva sopportato tutto: le notti solitarie nel letto d'ospedale sotto la coperta pensate, le fitte che le si insinuavano nel corpo come un ladro e la colpivano. Lili cambiava sempre, ma Greta no. Lei non sarebbe cambiata mai.
 
The Danish Girl è un romanzo estremamente attuale, ricco, drammatico e struggente. I pensieri, le incertezze sul proprio futuro, le paure ed i dubbi dei protagonisti spiccano tra le pagine, toccando le più intime corde emotive del lettore.
Einer e Lili sono sicuramente i personaggi più affascinanti. E' inevitabile considerarli, così come Einer vorrebbe, due persone differenti ed indipendenti: ognuno di loro infatti ha dei tratti, spesso opposti, che li rende unici e speciali.
Più volte nel corso della lettura ho pensato che tutti noi dovremmo prendere spunto dalla vita di Lili: il suo immenso coraggio, la sua determinazione nel voler esprimere a pieno sé stessa, nonostante tutta la sofferenza, sono davvero invidiabili e commoventi.
Lo stile, a tratti crudo, rende a pieno l'idea dell'immenso dolore, dello sfiancante tormento che ogni giorno Einar e Greta sono costretti a vivere.
Il finale lascia al lettore libera interpretazione: ognuno può immaginare come sarà la vita di Lili, se la strada che ancora ha da percorrere sarà in eterna salita o troverà uno svincolo da percorrere a ruota libera.
Lo consiglio? Si! The Danish Girl è un romanzo potente, pieno di spunti di riflessioni e che lascia una scia di emozioni e malinconia.

E voi lo avete letto? Cosa ne pensate?
Buona lettura!
 
 


 
 
L'autore.
David Ebershoff (Pasadena 1969) vive a New York ed è autore di quattro bestseller tradotti in oltre 20 Paesi. Ha lavorato per molti anni come editor e insegna scrittura creativa alla Columbia University. Out Magazine lo ha menzionato due volte nella lista dei 100 esponenti della comunità LGBT più influenti al mondo. The Danish Girl, il suo esordio, è stato un New York Times Notable Book e ha vinto, fra gli altri, il Lambda Literary Award for Trasgender Fiction. Dal libro è stato tratto l'omonimo film per la regia di Tom Hooper, con uno straordinario Eddie Redmayne nel ruolo di protagonista. Per Giunti, nel 2011, è uscito anche il romanzo La 19a moglie, disponibile in edizione tascabile.

2 commenti:

  1. Il film mi era piaciuto, ma anche il libro sembra interessante.

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    1. Si il libro è molto coinvolgente. Vorrei vedere al più presto anche il film. :)

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