giovedì 17 marzo 2016

Recensione Adesso di Chiara Gamberale

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Adesso
di Chiara Gamberale
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Editore: Feltrinelli Editore
Data di pubblicazione: 11 febbraio 2016
Ebook: 9.99€
Copertina flessibile: 13.60€
 
Arriva un momento, per ognuno di noi, dopo il quale niente sarà più uguale: quel momento è “adesso”. Arriva quando ci innamoriamo, come si innamorano Lidia e Pietro. Sempre in cerca di emozioni forti lei, introverso e prigioniero di un passato difficile lui: si incontrano. Si fermano. Lidia prova a svincolarsi da una vita piena ma frenetica e da Lorenzo, il suo primo grande amore, a cui la lega ancora qualcosa di ostinato e misterioso. Pietro invece chiede a se stesso il permesso di essere, semplicemente, felice, ma scopre quanto l’accesso alla felicità preveda un contatto con il dolore...
La storia finirebbe qui se non fosse che Chiara Gamberale stavolta lancia a se stessa la scommessa più alta: raccontare l’innamoramento dall’interno. Grazie a una voce narrante a tratti sognante a tratti chirurgica, ci troviamo a tu per tu con gli slanci, le resistenze, le paure dei due protagonisti. Fino a calarci in quel punto “sotto le costole, all’altezza della pancia”, dove è possibile che accada quello a cui tutti aspiriamo ma che tutti spaventa: cambiare. Mentre attorno a Lidia e Pietro una giostra di personaggi tragicomici e irresistibili ricorda l’affanno di chi, invece, pur di non fermarsi continua a rincorrere gli altri e a fuggire da se stesso…
 
 
RECENSIONE
 
E' che ci sono sette miliardi di persone, al mondo.
Ma fondamentalmente si dividono in due categorie.
Ci sono quelle che amiamo.
E poi ci sono tutte le altre.
 
Pietro e Lidia si trovano a condividere un passato amoroso difficile: Lidia, dall'animo libero ed intraprendente, non riesce a staccarsi dalla presenza di Lorenzo, il suo primo grande amore; mentre Pietro, dopo la rottura con Betti, non riesce ad essere mai completamente felice.
Pietro e Lidia si incontrano. Pietro e Lidia si piacciono.
E adesso?
La paura costante di soffrire, di non riuscire più a legarsi ad un'altra persona, la paura dell'abitudine, di avere accanto un nuovo amore senza poter dare il massimo.
I loro due mondi, le loro due vite completamente differenti, i loro caratteri burberi e forti contrastano inevitabilmente, in un gioco di allontanamenti e avvicinamenti eterni.


A differenza di Marianna, però, Lidia smania per confidargli quello che sente. Come qualche sera prima, mentre parlava del suo matrimonio. Con quale impeto, con quanta sincerità gli aveva detto: "Vedi, prima di incontrare Lorenzo io sapevo solo sedurre. Mi schiantavo negli altri per assordare il vuoto che sentivo dentro, grazie al botto della conquista. Con Lorenzo invece è stato diverso, nel botto di quello schianto il vuoto si è annullato: perché io Lorenzo l'ho amato davvero. Ma il problema, forse, è che ho sempre chiesto troppo all'amore. Capisci?"
E in quell'esatto istante l'ha scoperto.
Ha scoperto che molto prima di incontrare Betti, ancora prima che suo padre gli facesse quello scherzo di pessimo gusto, forse da quando sua madre si era ammalata e lui aveva intuito che la vita, tutta, è uno scherzo di pessimo gusto, gli altri li aveva pregati solo di fare piano.
Di non disturbare.
 
Lidia lavora nel mondo dello spettacolo. Il suo carattere estroso ed estroverso la portano a conoscere molta gente. Ha un ex marito. Nessun figlio.
Pietro è l'esatto opposto. E' un preside serio, maturo e determinato. Ha un ex moglie. E una figlia, Marianna, che è tutta la sua vita.
Ma l'amore non guarda in faccia a nessuno. Quando decide che è il momento di entrare in gioco non chiede permesso, ma spalanca le porte di due vite incasinate, stravolgendole.
L'amore assoluto, l'amore totalizzante, il pensiero fisso, la volontà di cambiare per l'altro sono temi che si affacciano costantemente, pagina dopo pagina, in un crescendo di sentimenti ed emozioni.
Adesso è una sorta di viaggio interiore all'interno di due animi umani, due punti di vista sullo stesso sentimento, che, allo stesso tempo, coincidono e collimano.
Lo stile dell'autrice è schematico, lineare, netto. Le frasi brevi rendono la lettura molto veloce e scorrevole e aiutano ad imprimere nel lettore il messaggio che l'autrice vuole trasmettere.
Lo consiglio? No. Nonostante questo stile di narrazione mi piaccia davvero molto, trovo che la storia sia piuttosto ripetitiva. La maggior parte dei pensieri dei protagonisti vengono ripetuti più e più volte, rendendo la lettura troppo noiosa. La trama risulta confusa, si intervallano scene passate a quelle presenti, creando una nuvola di sentimenti, spesso contrastanti.
Mi dispiace sempre sconsigliare una lettura ma ho scelto di farlo soprattutto perché non mi ha lasciato nessuna emozione.
 
...e adesso?
 
E voi lo avete letto? Cosa ne pensate?
Buona lettura!
 
 
 
L'autore.
Chiara Gamberale è una scrittrice, conduttrice radiofonica e televisiva. Figlia del noto manager Vito Gamberale, si è laureata al DAMS dell'Università di Bologna. Ha ottenuto la ribalta in campo letterario quando, poco più che maggiorenne, è uscito il suo romanzo Una vita sottile (1999), ispirato a una vicenda autobiografica e da cui sarà poi tratta una fortunata versione televisiva. Nel 1996 ha vinto il premio di giovane critica Grinzane Cavour promossa da La Repubblica: sono poi seguiti Color lucciola (2001) e Arrivano i pagliacci (2003).
A partire dal 2002 ha cominciato a lavorare come conduttrice televisiva.
Dal 2005 al 2008 è stata autrice e conduttrice su Radio 24 della trasmissione Trovati un bravo ragazzo.
Nel 2008 ha ricevuto il Premio Campiello per il libro La zona cieca.
Nel 2012 ha pubblicato L'amore, quando c'era. Nel marzo 2013 è la volta di Quattro etti d'amore, grazie (Mondadori), seguito pochi mesi dopo da Per dieci minuti (Feltrineli). I suoi romanzi sono stati tradotti in 16 Paesi e hanno raggiunto le vette delle classifiche di vendita in Spagna e America Latina.
E' autrice con Massimo Gramellini di Avrò cura di te (Longanesi, 2014). Attualmente collabora col giornale La Stampa e con la rivista Vanity Fair.
 


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