martedì 9 febbraio 2016

Teaser Tuesday #32

Ciao amici lettori!
Oggi un nuovo appuntamento con la rubrica del Martedì. Teaser Tuesdays!

Il martedì è il giorno della rubrica Teaser Tuesdays:
  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
  • Condividi un breve estratto da quella pagina
  • Attenzione a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.


Il libro che sto leggendo in questo momento è Certi menti di Andrea Camilleri. Nonostante non abbia mai letto la saga del commissario Montalbano, ho spesso letto altri suoi romanzi che mi sono piaciuti molto. Questo in particolare è una serie di racconti autobiografici di incontri con persone, famose e non, che hanno cambiato la vita dell'autore.
 
 
 
Pier Paolo Pasolini.
A farmi conoscere Pasolini fu Laura Betti, che organizzò un'apposita cena a tre a casa sua. Ma fu un mezzo disastro perché fin dal primo momento, quasi a pelle, non ci trovammo reciprocamente simpatici.
Io, a quei tempi, ero iscritto al Partito comunista ed egli, quando mi domandò di che tendenza politica fossi, cominciò ad attaccare la politica del partito. Io mi venni a trovare in una particolarissima situazione. Molte delle critiche che Pasolini andava facendo le condividevo, ma il tono e il modo delle sue parole mi spinsero, chissà perché, ad assumere una posizione di difesa totale, malgrado Laura si facesse in quattro per riportarci a una situazione meno conflittuale.
[...]
Ancora più infelice fu il terzo e ultimo incontro.
Ero stato invitato a fare la regia di un'opera teatrale di Pasolini intitolata Pilade. Lessi il testo, mi piacque moltissimo e iniziai a studiarlo. Dopo una decina di giorni, mi ero fatto un'idea sulla possibile messa in scena. Fu allora che mi rivolsi alla Betti perché mi procurasse un incontro con Pier Paolo. Laura, al solito suo, mi invitò a cena. Io esposi a Pasolini la mia idea registica, e lui mi sembrò sinceramente convinto. Fece alcune osservazioni marginali, ma sostanzialmente approvò a pieno la mia chiave interpretativa. A questo punto mi rivolse una precisa domanda: <<Quali attori pensi di scritturare?>>
Io feci il nome di un attore di teatro di grande bravura e fama, e aggiunsi che per gli altri attori avrei fatto richiesta a ex allievi dell'Accademia nazionale d'arte drammatica con i quali avevo lavorato bene. La sua risposta fu una sorta di prolungato sghignazzo.
 
 
E voi cosa state leggendo?

 

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