martedì 19 gennaio 2016

Teaser Tuesdays #29

Ciao amici lettori!
Come va??
Oggi sono qui per un nuovo appuntamento con la rubrica del Martedì. Teaser Tuesdays!

Il martedì è il giorno della rubrica Teaser Tuesdays:
  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
  • Condividi un breve estratto da quella pagina
  • Attenzione a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto.
In questi giorni, sto leggendo un libro che abbiamo segnalato qualche giorno fa (qui). Si tratta di un new adult: "Favola di una falena" di Alessio Del Debbio, edito da Panesi Edizioni. Sebbene sia il terzo di una serie di libri che comprende Anime contro e Oltre le nuvole, dello stesso autore, i continui riferimenti a queste opere, riescono a chiarire gli avvenimenti precedenti ai fatti narrati in questo libro. Libro che mi sta coinvolgendo molto. I protagonisti di questo romanzo sono dei ragazzi che si trovano a dover affrontare uno dei momenti più difficili di ognuno di noi, quello del passaggio dall'adolescenza all'età adulta, con le conseguenti scelte che la vita pone. Le differenti personalità dei ragazzi e delle ragazze, gli intrecci tra loro, le decisioni che devono prendere e gli avvenimenti, piacevoli e non, che accadono, rendono il romanzo molto appassionante! Vi lascio quindi all'estratto:
 
 


Vero è fatta per amare, incondizionatamente, non ha ancora trovato la persona a cui donare tutto quest'amore ma lo troverà. Dovrei imparare da lei, cerco di farlo in realtà. La invidio a volte, invidio il suo contino posarsi di fiore in fiore, per poi riaprire le ali e volare ancora. Nicholas, una volta, le disse che lei era come una falena, sempre in cerca della sua luce, incurante di rimanere scottata. Ammiro la sua tenacia.
Io non sono così. Non ho ali da aprire e, se anche le avessi, goffa e grassa, dove mi porterebbero? Forse qua, dove continuano a tornare i miei pensieri. E' preoccupante, lo so, che parli più con te che non i vivi, ma a volte mi sembra di non aver niente da dire, ai vivi. Non a tutti, certo. Con Jonathan mi riesce facile, ma preferisco scrivere, è quello il mio modo di esprimermi. Sai cosa vorrei scrivere adesso? Che spero che Vero non torni a Bologna. Sono un'egoista, non è così? Dovrei volere la felicità della mia migliore amica, ma sono soltanto spaventata di ritrovarmi sola.
Averla di nuovo qui, nella mia quotidianità, mi ha ricordato qualcosa a cui non pensavo da tempo. A quanto le cose banali, quei piccoli gesti che compiamo senza pensarci, perché diventi abitudine, abbiano un significato profono e nessuno meglio di te può capirmi, perché proprio di quei gesti, delle tue continua premure, ero innamorata. Delle attenzioni di cui mi ricoprivi anche quando non te ne rendevi conto, della semplicità che li rendeva puri.
 
 
Voi cosa state leggendo?
 
 
 
 

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