martedì 1 dicembre 2015

Teaser Tuesday #23 - Guida agli appuntamenti per imbranate

Ciao a tutti amici lettori!
Oggi torna la rubrica "Teaser Tuesdays". Cosa prevede?
  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
  • Condividi un breve estratto da quella pagina
  • Attenzione a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto. 
 
Il libro che ho in lettura in questo momento è Guida agli appuntamenti per imbranate di Tracy Brogan. Sono praticamente alle pagine finali e devo dire che mi è piaciuto molto. Un libro semplice, divertente, senza troppe pretese.
 
 
Durante il breve tragitto in auto fino al ristorante cercai di non pensare a cosa stava facendo il vento ai miei capelli acconciati con cura, decisi invece di sentirmi frastornata per come Des mi aveva aperto la portiera dell'auto a casa di Dody. Richard non mi aveva mai aperto la portiera, nemmeno quando ero in travaglio. Era troppo preoccupato che mi si rompessero le acque nella sua nuova Lexus. Scossi la testa- Niente pensieri su Richard questa sera. Avevo un appuntamento. Santo cielo, un vero appuntamento con qualcuno che mi conosceva e mi aveva chiesto comunque di uscire.


Des parcheggiò la macchina in un angolo chic e pittoresco, in una zona di Bell Harbor così d'altri tempo da essere quasi in bianco e nero. Edifici storici costeggiavano un viale alberato con i ciottoli.
Scese e io mi tirai giù l'orlo del vestito, domandandomi se mi avrebbe aperto ancora la portiera. Finsi di armeggiare con la fibbia del sandalo, temporeggiando abbastanza a lungo per vedere che stava proprio facendo il giro per venire dal mio lato. Ah, che cavaliere! Se ci fosse stata una pozzanghera, vi avrebbe gettato sopra il mantello? Oh, un attimo. Non indossava un mantello. Pazienza.
L'idea mi fece sorridere lo stesso.
<<Cosa c'è di tanto divertente?>> chiese.
<<Oh, niente. Sono solo contenta che abbiamo trovato un bel posto dove parcheggiare.>>
Guardò da una parte all'altra della strada quasi deserta. <<Uh-uhm.>>
La sua BMW sportiva era basa e con le mie nuove scarpe da urlo era come camminare sui trampoli. Faticai per uscire dall'abitacolo senza torcermi una caviglia.
Che cosa mi era passato per la testa a permettere a un gay che portava mocassini coi fiocchetti di scegliermi le scarpe?
 
E voi cosa state leggendo?
Buona lettura!
 

 
 
 

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