martedì 10 novembre 2015

Teaser Tuesday #21 - 9 Giorni

Buon Martedì cari amici lettori!
Oggi torna la rubrica "Teaser Tuesdays".

  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
  • Condividi un breve estratto da quella pagina
  • Attenzione a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto. 
 
 
Il libro che sto leggendo in questo momento è 9 Giorni di Gilly MacMillan. Lo trovo un libro davvero coinvolgente anche se, a causa di impegni, questa settimana non sono riuscita a leggerlo quanto avrei voluto.
 
 
 
 
Nicky continuò a lavorare, spinta da un qualche tipo di maniacale energia interna. Come se navigando in internet potesse trovare una traccia vitale o fare una grande scoperta. Dopo le ricerche in rete, iniziò a scrivere i volantini e a organizzarsi per distribuirli.
Era stanca di gravitare nella sua orbita, così salii di sopra sfiorando il passamano. E li, visibili sulla pittura bianca, c'erano le impronte delle dita di Ben. Correva sempre, che salisse o che scendesse. Ignorando le mie urla di rimprovero, teneva una mano sulla ringhiera e una sul muro per bilanciarsi, e poi sentivo i suoi passetti veloci. Di solito quelle impronte le notavo solo perché mi esasperavano, ma ora sembravano preziosissime, inestimabili. Le seguii con le dita mentre salivo.
Quando ci siamo trasferiti la casa era in pessime condizioni. John, che l'aveva vista fin da subito perché in parte la pagava anche lui, mi aveva suggerito di non comprarla. Le bruttissime tonalità scure e gli orribili mobili di plastica avevano spaventato molti possibili acquirenti, ma sotto tutta quella robaccia avevo visto delle caratteristiche originarie piuttosto carine, e il potenziale della casa mi aveva entusiasmato. Avevo affrontato per prima la camera di Ben. Io e lui avevamo passato una giornata stupenda a ricoprire di vernice il terribile muro rosso granata lasciato dai proprietari precedenti.
<<Vai>>, avevo detto a Ben, <<buttaci la vernice sopra.>>
<<Come? Dappertutto?>> aveva chiesto lui. Non riusciva a credere a quel colpo di fortuna, mentre un largo sorriso gli disegnava delle profonde fossette sulle guance.
<<Dappertutto>>, avevo detto, e per dimostrare che facevo sul serio avevo preso il mio pennello e, dopo averlo infilato nel barattolo di pittura bianca immacolata, avevo scritto sul muro BEN in grosse lettere maiuscole.
 
 
 
E voi cosa state leggendo?
 
 
 
 

 

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