venerdì 25 settembre 2015

Recensione L'amore è un difetto meraviglioso di Graeme Simsion

Titolo: L'amore è un difetto meraviglioso
Titolo originale: The Rosie Project
Autore: Graeme Simsion
Traduzione: Michele Fiume
Editore: Longanesi
Collana: Tea
Data di pubblicazione: 22 aprile 2013
Pagine: 303
Prezzo di copertina: 5.00€

Don Tillman, brillante professore di genetica di trentanove anni, decide che è tempo di trovare una compagna di vita. Così, con l'approccio scientifico con cui affronta ogni cosa, dà il via al Progetto Moglie. Sedici pagine di questionario gli permetteranno di escludere le candidate inadatte: fumatrici, ritardatarie, schizzinose...Rosie Jarman è tutte queste cose. Ed è anche seducente, appassionata e intelligente. Ovviamente viene bocciata per il Progetto Moglie, ma chiede a Don una mano per un altro progetto. E così i due si trovano a collaborare, fianco a fianco...



Ho scelto questo romanzo con la consapevolezza che fosse una lettura leggera e senza pretese; una lettura estiva, da leggere sotto l'ombrellone.
Ma sono rimasta delusa.
L'amore è un difetto meraviglioso racconta la storia di Don Tillman, un professore di genetica, che alla soglia dei quarant'anni non ha ancora trovato la compagna della sua vita. Tutto parte dal suo carattere: puntiglioso e scientifico in tutto, anche per quanto riguarda i sentimenti, Don attua il suo Progetto Moglie.
Il Progetto Moglie consiste in un questionario con una serie di domande che permetteranno a Don di escludere tutte quelle donne che non rispecchiano le sue abitudini. 
Molte partecipano al sondaggio, ma nessuna sembra quella giusta.
Ma un giorno Don incontra Rosie. Rosie è tutto ciò che Don non cerca: è una fumatrice incallita, arriva sempre in ritardo. Ma ha anche tantissimi pregi: è intelligente, sensuale, ironica. E Don è colpito principalmente da questo.
Durante il loro Progetto padre per trovare il "vero" padre di Rosie, i due si avvicinano fino a trovare una sintonia ed una sinergia perfetta.
Ne L'amore è un difetto meraviglioso si nota come, nonostante alle volte i difetti di una persona siano in netto contrasto con quelli di un'altra, si possa andare oltre. 
Tutti meritano una possibilità.
Sono rimasta un po' delusa da questo romanzo in quanto già nelle pagine iniziali si intuisce quale sarà il finale. Non esistono colpi di scena, niente di particolare.
L'unica particolarità sta nel personaggio di Don (molto simile a Sheldon di Big Bang Theory). Don infatti non rispecchia il classico bello, ricco e impossibile. E' un uomo stravagante, problematico e a volte noioso.



  1. Non c'era bisogno che fossi visibilmente strano. Potevo seguire i protocolli che seguivano le altre persone e muovermi nell'ombra tra di loro. E come potevo essere sicuro che anche altre persone non stessero facendo la stessa cosa - facendo di tutto, cioè. per essere accettati pur sospettando di essere diversi?
  2. Avevo qualità che altri non possedevano. La mia memoria e la mia capacità di conversazione mi avevano avvantaggiato nelle statistiche del baseball e nella preparazione dei cocktail oltre che nella genetica. La gente aveva dato un grande valore a quelle abilità, non le aveva derise.
  3. Sapevo godere delle amicizie ed ero capace di divertirmi. Apprezzavo la compagnia degli altri ed era stata la mancanza di abilità, non di motivazione, a trattenermi. [...]
  4. Avevo detto a Gene e Claudia di essere incompatibile con le donne. Era un'esagerazione. [...]
  5. L'idea sottostante all'intero Progetto moglie era ancora valida. In molte culture esistevano figure che combinavano i matrimoni proprio come avevo fatto io, solo con molta meno tecnologia, meno ampiezza di scelta e meno rigore teorico, ma fondandosi sulla stessa ipotesi di fondo: che la compatibilità era un ottimo fondamento per un matrimonio, tanto quanto l'amore.
  6. Non ero strutturato per provare amore. [...]
  7. Avevo acquisito una grande quantità di conoscenze utili. [...] Sapevo tantissime cazzate eppure non riuscivo ad aggiustare me stesso.

 
Il tema principale, come è facilmente intuibile dal titolo, è l'amore. L'amore di due persone comuni, semplici e ricche di difetti.
E' l'amore che porta Don a voler migliorare sé stesso, a mettere da parte le proprie abitudini per lasciare spazio alla sua compagna di vita.
In generale non mi è piaciuto molto. Trovo che, nonostante in qualche punto sia divertente ed ironica, la storia poteva essere sviluppata con maggior fantasia.


E voi lo avete letto? Cosa ne pensate?

Buona lettura!





L'autore.
Graeme Simsion, australiano, è uno sceneggiatore cinematografico al suo esordio nella narrativa. Ancora prima che fosse pubblicato, L'amore è un difetto meraviglioso ha vinto il prestigioso Victorian Premier's Literary Awards, ed è poi stato un best seller internazionale; in seguito è apparso L'amore è un progetto pericoloso.
Vive a Melbourne con la moglie e i due figli.






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