lunedì 7 settembre 2015

Recensione Il ladro di nebbia di Lavinia Petti

Titolo: Il ladro di nebbia
Autore: Lavinia Petti
Editore: Longanesi
Data di pubblicazione: 21 maggio 2015
Pagine: 412
Ebook: 9,99€
Prezzo di copertina: 14,90€

Antonio M. Fonte è uno scrittore di enorme successo, ma per lui fama e ricchezza non hanno alcun significato. Stralunato e sociopatico, vive in una vecchia casa dei Quartieri Spagnoli di Napoli con la gatta Calliope, e se non ci fosse il suo agente letterario a ricordargli scadenze e doveri sarebbe incapace di distinguere ciò che è reale da ciò che forse non lo è. Ma un giorno, in mezzo alle migliaia di lettere dei suoi ammiratori, Antonio ne riceve una che non può ignorare. Datata quindici anni prima, è indirizzata a una donna che Antonio non crede di avere mai conosciuto. Solo il nome del mittente gli è familiare, perché è il suo. Quella lettera l'ha scritta lui, senza alcun dubbio. Quelle parole accennano a un ricordo smarrito e soprattutto a un uomo che è stato ucciso, forse da lui stesso. Ma Antonio di tutto questo non ricorda nulla.
Il giorno del suo cinquantesimo compleanno, si perde nei vicoli di Napoli e in un palazzo mai visto prima incontra uno strano personaggio che ha la mania di raccogliere tutto ciò che gli uomini perdono: nel suo Ufficio Oggetti Smarriti, però, non si trovano solo mazzi di chiavi, libri o calzini spaiati, ma anche ricordi di giochi infantili, amori giovanili, speranze e sogni dimenticati. Antonio intuisce che forse è da lì che deve partire per ritrovare il filo del suo passato e risolvere l'enigma della lettera. Ma quell'enigma nasconde arcani ancora più insondabili: il segreto di una città che cambia forma e aspetto, l'avventura di un viaggio imprevedibile tra personaggi straordinari, il mistero di un ladro fatto di nebbia e di una storia tutta da ricostruire...e da raccontare.


Recensione.
Il ladro di nebbia racconta la storia di Antonio Forte. O meglio Antonio Maria Fonte. Uno scrittore di grande successo a cui però non importa molto. Ad Antonio non importa dei soldi, della popolarità, degli autografi. Ad Antonio interessano le storie.
Antonio vive in una vecchia casa di Napoli, insieme alla sua gatta Calliope che, ogni giorno, porta a spasso con il guinzaglio tra le vie della sua città.
Nel palazzo in cui Antonio vive arrivano migliaia di lettere dei suoi fans, ma ad Antonio non importa neanche questo.
Un giorno però una di queste lettere attira la sua attenzione...riporta una data di quindici anni prima ed il mittente è lui stesso! Al destinatario invece corrisponde il nome di una donna che lui proprio non ricorda di aver conosciuto...Genève Poitier. Nella lettera Antonio racconta la storia di un ricordo che crede di aver perso e di uno strano omicidio, che lui stesso ha commesso. Ma Antonio non ricorda nulla.

La sera del suo cinquantesimo compleanno vaga per le vie di Napoli finché scorge in lontananza una torre campanaria e preso da uno strano istinto decide di entrare.
E' questa la sede dell'Ufficio Oggetti Smarriti. Qui uno strano personaggio ha deciso di collezionare tutti gli oggetti persi dagli uomini nel corso degli anni. In questo Ufficio però non si trovano solo chiavi, libri o calzini...ma anche ricordi, pensieri, sensazioni ed emozioni che gli uomini hanno smarrito!
Antonio capisce che questo è il luogo giusto per iniziare la sua ricerca e svelare il mistero che si nasconde nella stravagante lettera.

E' da questo momento che il libro si anima...il viaggio di Antonio inizia...tra misteri, realtà, apparenze e ricordi Antonio scoprirà chi è veramente sé stesso e quali amori ha perso nel corso degli anni.


<<La sua storia, signor Fonte, la storia di suo padre. Una storia che potrà essere ricordata e che nessuno cancellerà mai. Lo giuro sul mio onore. E lei sa che se volessi potrei farlo.>>

Attraverso il pulsante dell'ascensore che indica il sesto piano (che non esiste nella realtà) del palazzo in cui abita, Antonio arriva in una terrazza dove incontrerà il suo primo compagno di viaggio Egdar, un pittore che "dipinge" tutte le sue tele con le varie sfumature di bianco ed è alla continua ricerca d'ispirazione per le sue opere.
Edgar gli svelerà alcuni misteri che si nascondono a Tirnaìl, il Regno delle Cose Perdute, in cui Antonio di trova.
Ma non è tutto oro quello che luccica. Per ritrovare ciò che si cerca in questo stravagante e magico mondo, si ha un tempo limitato, al termine del quale nessuno potrà ritornare indietro nella realtà e sarà intrappolato per sempre tra le "mura" di Tirnaìl.

Pagina dopo pagina, capitolo dopo capitolo, Antonio si troverà disorientato, spaventato...fino a non arrivare più a comprendere quale sia la realtà e quale la finzione.
Un ruolo fondamentale nella vita di Antonio è svolto da Genéve, che lo accompagnerà per tutto il viaggio. Il suo amore per lei sarà per Antonio il motore per compiere tutto il viaggio alla ricerca della verità.
Il ladro della nebbia è un libro difficile. Ad un certo punto della storia, è stato complicato comprendere alcuni aspetti del romanzo. Tutto si confonde, si mescola. 

L'atmosfera, le descrizioni fisiche e caratteriali dei personaggi, le ambientazioni, gli imprevisti ed i colpi di scena rendono questo libro un romanzo davvero particolare ed interessante, diverso dal solito.
Mai titolo poteva essere più azzeccato! La nebbia, che confonde e disorienta, nasconde segreti ed imprevisti.


Dov'era finita Tirnaìl? E i confini che non esistevano? E le città di notte e di nebbia, i boschi stregati, i mari di lacrime perdute, i pianisti morti da secoli, i treni che si prendono al volo? Dov'era Genève?

Il personaggio che ovviamente mi ha colpito di più è Antonio. Dietro ad un carattere scostante e scontroso si nasconde un storia triste, di un'infanzia difficile, con un padre completamente assente. 
Ma a tutti è concessa una seconda possibilità. A tutti è concessa la felicità, anche se non al fianco della persona che si ama.
E' un libro che consiglio vivamente a tutti. 


E voi lo avete letto? Che ne pensate?
Buona lettura!




L'autore.
Lavinia Petti è nata a Napoli nel 1988. Laureata in Studi Islamici all'Istituto Orientale di Napoli, ha vinto vari concorsi letterari (Premio Tabula Fati, Premio Robot, Premio Book's Bar, Scrittura Giovane). Ha scritto con Massimo Izzi il saggio Fate. Da Morgana alle Winx.
Il ladro di nebbia è il suo primo romanzo.
















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