martedì 25 agosto 2015

Teaser Tuesdays #16 - Di mercoledì

Buon Martedì cari amici lettori!
Dopo qualche settimana di pausa torna la rubrica "Teaser Tuesdays".

  • Prendi il libro che stai leggendo in una pagina a caso
  • Condividi un breve estratto da quella pagina
  • Attenzione a non fare spoiler!
  • Riporta anche il titolo e l'autore del libro così che i lettori possano aggiungere il libro alla loro wishlist se sono rimasti colpiti dall'estratto

Il libro che sto leggendo e che ho quasi terminato è Di mercoledì di Anna Marchesini.
Un libro molto particolare, riflessivo ed intenso.
 

La dottoressa si era alzata e si era avvicinata alla finestra, aveva socchiuso le imposte, appena un filo e le stava anche parlando, era una domanda, qualcosa che aveva a che fare con le sigarette, voleva sapere se le avrebbe dato fastidio il fumo, se avrebbe potuto accendere una sigaretta.
La signorina Else si era sentita sopraffatta da una sorta di ieratico stupore, perché la domanda della dottoressa così semplice così inoffensiva era piombata di colpo nel cuore della sua notte che quella modesta irruzione pareva avesse reso infinita; come potevano coesistere l'oscurità che l'aveva avvolta, la richiesta cortese di una signora sconosciuta che in quel momento la ospitava, accoglieva lei, i suoi pensieri, i suoi tenebrosi circoli sotterranei e nondimeno il suo ostinato silenzio.
Abbozzò in ogni caso un lieve cenno di assenso col capo, non ricordava neanche perché, non la riguardava, eppure tutto quello non aveva maggiore consistenza di ciò che la sua memoria aveva reso attuale e il suo io profondo aveva congelato e conservava dentro un tempo illogico ed eterno.
Dove cominciava il presente?
Quella notte la sua vita si era spezzata; all'alba il vento aveva cessato di flagellare le imposte di legno, di ululare dentro il camino, in quella notte lei era stata cacciata dal suo minuscolo eden, era precitata di colpo, non si era incamminata piano piano, era stato come perdere la vista all'improvviso, come se il cielo si fosse spento, come se la sua professione di gioia non fosse stata più vera, vera poi lo era stata eccome, solo che tutto era poi fuggito troppo lontano, ma di colpo, la sua bella vita l'aveva perduta smarrita come una bestia che si fosse divincolata dalla corda, da lei; nell'innocenza della sua esistenza senza peccato senza ombre, nella sua custodita ignoranza del demonio era riuscita a costruirsi un articolo di fede a cui le sembrava consacrata tutta la sua vita - la felicità era a portata di mano - la sua vita era nient'altro che un sentiero cosparso di petali di magnolia, era nata in una culla privilegiata, da grande sarebbe diventata un campanaro, non poteva essere altrimenti, ogni sera confermava il suo proposito come una preghiera, come una giaculatoria, rafforzava la sua fede, fondava il suo regno diurno, costruiva le torri al suo castello che era stato eretto in una terra felice, sulle sponde di una Mesopotamia fortunata e fertile che non l'avrebbe tradita, era l'unica terra che conosceva, così andava il mondo, tutto il mondo anche domani sarebbe stato così. "Io sono felice".


E voi? Cosa state leggendo?
 

2 commenti:

  1. Da quest'estratto sembra un libro molto "denso", in cui immergersi con concentrazione e trasporto per cogliere il senso delle frasi...aspetto la recensione!! ^_^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' vero, hai colto nel segno, è proprio così! Un bel libro intenso, tre storie donne, tre storie diverse che si incrociano per caso. Presto la recensione :)

      Elimina

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...