venerdì 28 agosto 2015

Recensione Se chiudo gli occhi di Simona Sparaco

Titolo: Se chiudo gli occhi
Autore: Simona Sparaco
Editore: Giunti Editore
Data di pubblicazione: 29 ottobre 2014
Pagine: 272
Prezzo di copertina: 13,60€

Viola nella vita ha imparato molto bene una cosa: a nascondersi. I vestiti di una taglia troppo grande, un impiego ben lontano dalle sue passioni di bambina, quando inventava storie e le appuntava sui fogli di carta, un bravo ragazzo come marito, con cui però, forse, l'amore non c'è mai stato. Poi un giorno, mentre sta sviluppando alcune fotografie nel negozio in cui lavora, si fa largo tra la folla del centro commerciale un uomo alto e dinoccolato, ancora bello nonostante l'età: è suo padre, l'artista famoso, l'irregolare, l'eterno bambino. E' tornato, è venuto a cercarla per proporle un viaggio nella loro terra d'origine e per dirle qualcosa di molto importante. Ma come fidarsi un'altra volta dell'uomo che l'ha abbandonata? La tentazione però è troppo forte e Viola accetta. Mentre un paesaggio innevato scorre oltre il finestrino, l'inaspettata sincerità di quell'uomo disarmato inizia a far breccia nelle difese di Viola e quando insieme arrivano alle pendici dei Sibillini, dove è custodito un antico segreto, una nuova forza lo travolgerà: la forza dell'amore, che Viola non ha mai conosciuto, della verità, del perdono, di un luogo che la chiama a sé con la sua luce misteriosa e avvolgente. E' un viaggio davvero magico se il prezzo della felicità è abbandonarsi con gli occhi chiusi al potere della vita che è pronto ad accoglierci. 

Recensione.
Cari lettori, dopo un bel po' di tempo, ritorno con una recensione di un libro che ho terminato qualche settimana fa. Purtroppo la mia memoria è breve (la vecchiaia avanza...), ma cercherò di ricordare tutti i pensieri e le emozioni che questo libro mi ha trasmesso.
Parto con il dire che conoscevo già questa autrice. Ho letto la maggior parte dei suoi romanzi e mi piace molto la sua narrativa e il suo modo di scrivere.

Se chiudo gli occhi è una storia d'amore. Di un amore ritrovato.
Viola, la protagonista, vive una vita semplice: fa la commessa in un negozio di fotografie, ha un marito, una figlia...

Questa però non è la vita che ha progettato per sé stessa. Viola, nella vita, ha imparato a nascondersi: i vestiti di taglie troppo grandi che indossa servono a celare la sua bellezza. Viola è una donna ferita, delusa dalla vita. Non ama il suo lavoro. E forse nemmeno suo marito. Prova un rancore molto forte nei confronti di suo padre che l'ha abbandonata in tenera età ed una logorante tristezza nei confronti della madre con la quale non ha mai costruito un vero rapporto.

Quando Oliviero, suo padre, si ripresenta dopo anni di silenzio nella sua vita chiedendole di concedergli un ultimo viaggio insieme nei loro luoghi d'origine, Viola rimane senza parole. Dopo vari ripensamenti però la tentazione di capire quale sia la ragione del suo abbandono è troppo forte, e Viola accetta.
E' da questo momento che la storia prende piede. Tra silenzi, solitudini, rabbia, rancore, sincerità, amore si snoda il viaggio della loro vita. E il mistero dell'abbandono di Oliviero inizia a svelarsi. 
Il grande tema del romanzo è il viaggio. Il viaggio che padre e figlia compiono verso la loro origine, ma soprattutto il viaggio di crescita e di comprensione reciproca. Con lo scorrere dei chilometri Viola abbandona la reticenza che ha nei confronti di Oliviero, comprendendo le tappe fondamentali della sua vita e delle scelte che lo hanno portato ad allontanarsi da sua figlia.
Oliviero svela sé stesso, le sue paure, i suoi segreti. Emerge l'uomo che è veramente, l'artista che da sempre è nascosto in lui.

Ma è anche grazie a queste confessioni che Viola verrà a conoscenza di verità che sconvolgeranno tutta la sua realtà.
E' un viaggio di paure e insicurezze che diverranno concrete e pressanti. E' un viaggio di conoscenza, di verità e di confessioni.

Ho trovato veramente interessante il modo in cui la Sparaco affronta il tema del rapporto genitori/figli che si dà troppo spesso tutto per scontato. 


<<Vuoi sapere perché rimpiango di non essere stato il padre che avresti meritato al tuo fianco?>>

Annuii, avevo le lacrime agli occhi e forse la faccia paonazza. <<Ci ho messo una vita a capire che non sarei stato capace di creare niente di mio che potesse veramente stare al pari con te. Ti chiedo perdono per non essere mai riuscito a dirtelo.>>

Nella sua scultura più importante, c'ero io. C'era la mia solitudine di bambina, il mio bisogno di protezione.


Le emozioni traspaiono in maniera evidente e arrivano dritte al cuore del lettore.
Sono rimasta però delusa dalla figura di Oliviero. Nonostante che non sia facile per un padre aprirsi e raccontare la parte più segreta e nascosta ad una figlia, in Oliviero traspare, per tutto il romanzo, l'egoismo di un uomo egocentrico che ha messo la sua vita e i suoi "amori" artistici e affettivi prima dell'amore per sua figlia.

Le storie di Viola e Oliviero si intrecciano ai racconti di altri personaggi, rendendo la storia più dinamica.
L'aspetto che più mi ha colpito è stata l'ambientazione scelta che si integra in modo perfetto con l'atmosfera del romanzo. La pace e i silenzi della natura creano un contorno ideale per la rinascita di Oliviero e Viola.

In quei giorni di gennaio era il marrone, e non il verde, il colore dominante. Mio padre mi chiese di fermarci davanti a un bar. Scese dalla macchina e raggiunse la balaustra che consentiva di ammirare il paesaggio. Guardava in basso, nella caligine del fondovalle, i boschi e i fazzoletti di terra coltivati a granturco e patate, le piccole case di sassi e quelle di cemento. Il suo sguardo non era mai stato così malinconico. Rivedeva quei luoghi per la prima volta dopo tanti anni. Mi chiedevo a cosa stesse pensando, se alla sua infanzia, al ricordo di sua madre e di sua nonna, o se invece non ci fosse ancora e sempre Pauline nei suoi pensieri.

Leggerò sicuramente altri romanzi della Sparaco perché ognuno di essi mi lascia sempre qualche emozione positiva.

Voi lo avete letto? Cosa ne pensate?
Buona lettura!




L'autore.
Simona Sparaco, scrittrice e sceneggiatrice, è nata a Roma. Dopo aver preso una laurea inglese in Scienze della Comunicazione, spinta dalla passione per la letteratura, è tornata in Italia e si è iscritta alla facoltà di Lettere, indirizzo Spettacolo. Ha poi frequentato diversi corsi di scrittura creativa, tra cui il master della scuola Holden di Torino. Nel 2009 ha pubblicato il romanzo Lovebook e, nel 2010, Bastardi senza amore, tradotto anche in lingua inglese. Nel 2013 è uscito per Giunti Nessuno sa di noi, un istantaneo bestseller del passaparola, ristampato in 15 edizioni, vincitore del Premio Roma e finalista Premio Strega.












 


2 commenti:

  1. Sembra un libro un po' diverso dal solito, un amore ritrovato tra padre e figlia. Mi hai incuriosita, se lo trovo in libreria magari lo prendo! :)

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    1. Si, devo dire che è un libro che si differenzia un po' dai classici romanzi.
      Se decidi di prenderlo fammi sapere cosa ne pensi! :D

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