martedì 4 agosto 2015

Recensione Mi sa che fuori è primavera di Concita De Gregorio

Titolo: Mi sa che fuori è primavera
Autore: Concita De Gregorio
Editore: Feltrinelli
Collana: I narratori
Data di pubblicazione: 3 giugno 2015
Pagine: 122
Ebook: 9,99€
Prezzo di copertina: 11,05€


Ferite d'oro. Quando un oggetto si rompe, in Giappone, lo si ripara con oro liquido.E' un'antica tecnica che mostra e non nasconde le fratture.Le esibisce come un pregio: cicatrici dorate, segno orgoglioso di rinascita. Anche per le persone è così. Chi ha sofferto è prezioso, la fragilità può trasformarsi in forza. La tecnica che salda i pezzi, negli esseri umani, si chiama amore. Questa è la storia di Irina, che ha combattuto una battaglia e l'ha vinta. Una donna che non dimentica il passato, al contrario: lo ricorda, lo porta al petto come un fiore. Irina ha una vita serena, ordinata. Un marito, due figlie gemelle. E' italiana, vive in Svizzera, lavora come avvocato. Un giorno qualcosa si incrina. Il matrimonio finisce, senza traumi apparenti. In un fine settimana qualsiasi Mathias, il padre delle bambine, porta via Alessia e Livia. Spariscono. Qualche giorno dopo l'uomo si uccide. Delle bambine non c'è più nessuna traccia. Pagina dopo pagina, rivelazione dopo rivelazione, a un ritmo che fa di questo libro un autentico thriller psicologico e insieme un superbo ritratto di donna, coraggiosa e fragile, Irina conquista brandelli sempre più luminosi di verità e ricuce la sua vita. Da quel fondo oscuro, doloroso, arriva una luce nuova. La possibilità di amare ancora, l'amore che salda e che resta.


Recensione.
Dopo aver letto qualche mese fa Io vi maledico, ho deciso di intraprendere la lettura di questo nuovo romanzo della De Gregorio. E che dire? Meraviglioso.
Sapevo già che non sarebbe stato un romanzo semplice. Non per quanto riguarda la lunghezza (solo 122 pagine), ma per la scelta di un argomento sicuramente non facile da affrontare.
Mi sa che fuori è primavera è la storia di una Donna, con la D maiuscola.
Irina ha una vita semplice: abita in Svizzera, ha un lavoro fisso come avvocato, ha un marito, due figlie gemelle e non chiede niente di più dalla vita. Ma un giorno qualcosa si incrina. Con il passare del tempo infatti Irina si accorge che Mathias, suo marito, la soffoca con continue pressioni psicologiche, fino al punto di arrivare a scriverle degli "ordini" su come comportarsi con le proprie figlie. Questo però non sembra allarmare la psicologa a cui Irina e Mathias si sono rivolti.

Ma il vero dramma arriva quando, in un giorno qualsiasi, Irina torna a casa dal lavoro e la trova vuota. Mathias si è allontanato volontariamente da casa con le bambine, presumibilmente le ha uccise, prima di uccidersi a sua volta sotto ad un treno.
Mi sa che fuori è primavera è la storia di Irina, del suo dolore e della sua rinascita. E' la storia di come si può trovare la forza di andare avanti senza dimenticare, senza cancellare l'amore per la vita e per le persone care.
Il racconto di Irina è straziante e atroce. E' Irina che racconta la sua storia a Concita, i suoi pensieri, le sue difficoltà, le sue emozioni. Emozioni che mi hanno travolto in pieno.
Ed il merito è anche dell'autrice che, con la sua delicatezza, tratta un argomento così difficile senza cadere nel banale.
Credo che non servano tante parole per questa lettura. Non si può esprimere con mille parole ciò che si prova leggendolo. E io vi consiglio di farlo.

"Todo cuadra. Questa formula, tutto è al suo posto. Ma non si può tanto tradurre. Tutto è proprio come deve essere. Non c'è da ostinarsi a spostare i pezzi. Bisogna solo osservarli muovere, vedere dove vanno. Questi siamo: spettatori attivi nel teatro dell'universo. E' uno spettacolo, realmente, la vita. Todo cuadra."



E voi lo avete letto? Che ne pensate?
Buona lettura!



L'autore.
Concita De Gregorio si è laureata all'Università di Pisa. Ha iniziato a lavorare come giornalista nei quotidiani locali, è entrata con una borsa di studio a La Repubblica dove è rimasta per vent'anni come inviata di politica e cultura. A La Repubblica è tornata come editorialista dopo aver diretto, dal 2008 al 2011, l'Unità. Conduce il programma di RaiTre Pane quotidiano, è cofondatrice della rivista spagnola Ctxt. Ha quattro figli.













2 commenti:

  1. Credo che lo leggerò, ma tra qualche mese. Per adesso ho bisogno di storie fresche e divertenti per farmi dimenticare il caldo! :)

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    1. Sicuramente non è un libro semplice da leggere, ma te lo straconsiglio! :)

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