lunedì 6 luglio 2015

Recensione Un giorno perfetto per innamorarsi di Anna Premoli

Titolo: Un giorno perfetto per innamorarsi
Autore: Anna Premoli
Editore: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 20 marzo 2015
Pagine: 286
Ebook: 4,99 €
Prezzo di copertina: 8,42 €

Kayla Davis è la tipica “ragazza di città. Ama la città e tutto quello che ne consegue: traffico, smog, divertimento. Non vuole nessun coinvolgimento emotivo nella sua vita per quanto riguarda gli uomini, si accontenta delle relazioni occasionali di una sera. Aspira a diventare un’affermata giornalista, anche se per il momento si accontenta di scrivere recensioni sui locali della città. Ma l’occasione per cambiare la sua vita non si fa attendere: il suo capo infatti decide di mandarla ad Heder Springs, una sperduta cittadina dell’Arkansas, per farle scrivere un articolo nazionale su un argomento molto importante. Kyla e il suo spirito “metropolitano” si adatteranno alla vita monotona e campagnola di Heder Springs?

 
Recensione.
No, no e no. Non ci siamo proprio.
Ho decido di leggere questo romanzo non avendo nessuna aspettativa poiché non ne avevo mai sentito parlare. Già sapevo che non sarebbe stato proprio il mio genere, ma non dico mai di no ad una lettura diversa dal solito.
Un giorno perfetto per innamorarsi è il classico libro dove viene raccontata una favola, non di certo una storia vera!
Kyla, la classica donna che odia le relazioni stabili e tutto ciò che non è confusione e divertimento, incontra Greyson, il classico uomo che ama le relazioni durature e tutto ciò che è pace e tranquillità.
Quale sarà il finale????
Sicuramente la storia è più articolata di come l’ho descritta, ma mi aspettavo decisamente qualcosa di meno monotono e scontato, più sorprendente.
Kyla vuole diventare un’affermata giornalista, per ora però scrive per un giornale delle recensioni dei locali più famosi della città. L’occasione arriva quando Roger, il suo capo, vuole mandarla a Heber Springs, una cittadina sperduta dell’Arkansas, per scrivere un articolo sullo shale gas e lo sfruttamento del territorio. Kyla non accoglie molto volentieri questa notizia poiché questo significa rinunciare alla sua vita movimentata, ma alla fine, allettata dalla rassicurazione che questo è solo un lavoro a tempo determinato, decide di partire.

Il primo incontro che farà sarà quello con Greyson Moir, uomo attraente conosciuto da tutti gli abitanti, che lo cercano nel momento del bisogno e lo acclamano. Ma solo più tardi, dopo averlo incontrato e conosciuto più a fondo, Kyla scoprirà il motivo della sua fama: Greyson infatti è il sindaco di Heber Springs.
Da qui tra i due inizierà uno sorta di sfida: Kyla e Greyson sono uno l’opposto dell’altra, ma si cercano costantemente, anche nei momenti di maggiore sconforto.
Pagina dopo pagina si nota il loro continuo cambiamento e il loro avvicinamento. Ma la storia è ricca di molti personaggi, a partire dalla Zia Jill, stramba vecchietta dai capelli blu con cui Kyla vive, per continuare con Amanda, la barista dell’unico locale di Heber Springs, e finire con signor Charlie, lo scontroso signore che vuol vendere il suo terreno ad una multinazionale per l’estrazione dello shale gas.
Durante il corso del romanzo Kyla si affeziona a tutte queste persone, creando un rapporto di estrema fiducia e rispetto reciproco.

 
Il signor Charlie mi siede di fronte, mentre io sprofondo sempre di più nel suo divano floreale – evidentemente un must a Heber Springs, una specie di status symbol irrinunciabile. […]

“La ringrazio per avermi invitato. Davvero, non me lo sarei mai aspettato”. Sono dell’idea che nei rapporti professionali la verità alla lunga si riveli vincente. […]
“Me lo ha chiesto Greyson”, si giustifica. Già, Grey, l’uomo a cui nessuno riesce a dire di no.
“Be’, io la ringrazio comunque. Qualsiasi sia il motivo della decisione.”
“Mi ha detto che ci lascerà a breve. E’ corretto?”. Il suo tono non è allegro come ci si sarebbe potuto attendere. Forse aspetta che levi del tutto le tende, per stappare lo champagne.
“Si, mi hanno richiamato a New York. Il mio incarico è durato fin troppo”. Anche perché sono giunta in Arkansas con un compito preciso, quello di occuparmi di shale gas, e mi sono lasciata prendere dagli eventi: prima la comunità – con l’asta e i corsi – poi Grayson, e infine la mia rubrica sulla vita in un piccolo centro.


Nonostante il romanzo non sia tra le mie corde  ci sono state anche molte parti divertenti e piene di ironia. Ho apprezzato anche l’ambientazione della piccola cittadina di campagna, dove tutti conoscono tutti. E anche il lettore, alla fine del romanzo, si sente  un po’ parte del gruppo.
Mi è quasi dispiaciuto girare l’ultima pagina del libro sapendo che non avrei più rincontrato alcuni personaggi come zia Jill, Amanda, Greyson e Charlie. Nonostante questo, non mi sento di consigliarvi il libro.
Credo che dello stesso genere, ci siano libri più interessanti e meno scontati.

E voi? Cosa ne pensate? Lo avete letto?
Buona lettura!



L’auttrice.
Anna Premoli è nata nel 1980 in Croazia, vive a Milano dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan e, dal 2004, alla Private Banking di una banca privata. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. Ti prego lasciati odiare è stato il libro fenomeno del 2013. Per mesi ai primi posti della classifica, con i diritti cinematografici opzionati dalla Colorado Film, ha vinto il Premio Bancarella ed è stato tradotto in diversi Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche Come inciampare nel principe azzurro, Finché amore non ci separi e Tutti i difetti che amo di te.









 

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