giovedì 16 luglio 2015

Recensione - Le ali di Christina di Stefano Mosca


Titolo: Le ali di Christina
Autore: Stefano Mosca
Edizione: Edizioni Psiconline
Pagine: 66
Prezzo di copertina: 10,00€
http://www.edizioni-psiconline.it/catalogo/a-tu-per-tu/le-ali-di-christina.html

La piccola Christina, rinchiusa in una pericolosa torre, inizia un percorso utopistico verso la consapevolezza e la trasformazione di se stessa. Attraverso esperienze surreali, la piccola donna arriverà a imporsi su una società che la vuole identica agli altri e a far valere la sua personalità.
Quando la consapevolezza di chi siamo realmente inizia a farsi strada nel nostro animo non ci resta che liberarci da ciò che ci limita e iniziare quel viaggio, quel volo, che ci porta finalmente ad essere noi stessi. In un mondo che si contamina l'unico modo per non cadere è liberarci di ogni cosa.
La materialità ha seminato la vita dell'uomo, ammalandolo. La salvezza è nascosta davanti ad ognuno di noi: trovarla e crederci al punto di spiccare il volo.
Le Ali di Christina è una piccola metafora sulla libertà, raccontata con stile fiabesco. Un racconto breve che custodisce un messaggio profondo e che vuol portare il lettore alla riflessione.

Se davvero avessimo la possibilità di trasformarci in uccello e volar via dal mondo che, malato, sta crollando, saremmo uomini liberi.
Stefano Mosca                           
                   
Recensione.  Christina, una piccola principessa, è la protagonista di questa storia. Christina Suo padre, volendo proteggerla da un mondo che non vede adatto all'animo puro di sua figlia, la rinchiude in una torre, all'età di 11 anni. Ma a differenza delle classiche fiabe non ci sarà nessun principe a salvarla, può solo contare su se stessa.
 
In un mondo che si contamina, l'unico modo per non cadere è liberarci di ogni cosa. La materialità ha seminato la vita dell'uomo, ammalandolo. La salvezza è nascosta davanti ad ognuno di noi: trovarla e crederci al punto da spiccare il volo...

La vita di Christina non sarà per niente facile, oltre a combattere la solitudine, l'ambiente che la circonda non aiuta di certo. A rendere cupe le pareti della torre in cui è tenuta prigioniera ci sono infatti dei particolari quadri che raffigurano uccelli scuri, neri. La sua curiosità le farà scoprire altre stanze rimaste dapprima nascoste. In una troverà una passeggera via di fuga: una macchina da cucire con delle stoffe e grazie a queste inizierà a cucire pezzi di arredamento colorati per abbellire la stanza e vestiti che poi indosserà in base all'umore. Ma quando la tristezza e la melanconia ce li abbiamo dentro, anche la tenda più colorata può far ben poco. Inutili sono anche i libri che trova nella stanza. Dopo averli letti e riletti infatti, Christina perde il suo interesse per loro. E piano piano inizia a cambiare, l'allegria e la spensieratezza scompaiono, non solo interiormente ma anche esteriormente, i suoi capelli da biondi iniziano a scurirsi e le sue vesti si fanno sempre più nere. Ma ecco che nella torre entra un barlume di speranza: arriva infatti Corinna, un'altra bambina che non poteva non essere salvata.
Tre le due ha inizio un bel rapporto di amicizia che diventa da subito un legame quasi fraterno.
Purtroppo le due ragazze non sono destinate a stare insieme a lungo.
Da questo momento Christina sarà chiamata ad una dura scelta. Nel momento in cui capisce il vero significato degli uccelli neri che la circondano prende consapevolezza di dover prendere la decisione più importante della sua vita.


Il racconto è adatto a tutti. Il linguaggio è semplice e la lettura risulta molto scorrevole, inoltre la sua brevità lo rende adatto anche ai più piccoli, anche se ritengono che non ci sia un'età giusta per leggerlo.
Come in ogni fiaba, anche con Le ali di Christina viene lanciato un messaggio, in questo caso forte e profondo. Christina infatti può essere chiunque. Tutti possiamo rispecchiarci in lei, non conta l'età, non conta il genere. Christina siamo noi ogni volta che dobbiamo scegliere. Quotidianamente siamo chiamati a prendere decisioni, dalla più semplice a quella più difficile e complessa. E non sempre siamo pronti a spiccare il volo, il più delle volte perché non siamo o non ci sentiamo liberi di poter scegliere.
La libertà è infatti il tema principale del racconto. Al termine del libro, l'autore, fa una bella riflessione su questo tema. Cosa vuol dire al giorno d'oggi essere liberi? Ci possiamo davvero definire tali?
La vera chiave della libertà è il coraggio. Saper vedere oltre ai vincoli, agli ostacoli, alle difficoltà che quotidianamente dobbiamo affrontare. Christina ce l'ha dimostrato. Per un attimo ha vacillato, ma si è resa conto da sola in cosa sbagliava: a volte bisogna mettere da parte la ragione e agire d'istinto. Solo così possiamo trovare la salvezza.
Christina aveva sbagliato proprio alla fine, quando bastava fare l'ultimo passo per salvarsi. Si era fermata per pensare, ma in quel punto, in quel preciso momento non ci si può perdere nei pensieri, bisogna agire d'istinto. L'aveva imparato troppo tardi che attendere è dannoso.
Christina si è ritrovata da sola nella torre e da sola ha trovato la sua via. La salvezza è dentro di noi, solo liberandosi dalle convenzioni, dai limiti e dalle costrizioni che ci vengono imposti dalla società di oggi possiamo trovare la nostra strada. Se la scelta viene da dentro di noi non può essere sbagliata e sarà allora che potremo spiccare il volo.
 
 
L'autore ha realizzato anche la copertina e le illustrazioni all'interno del libro, semplici ma danno supporto alla narrazione della storia.
 
L'autore. Stefano Mosca è nato a Maddaloni (CE) nel 1982, è un critico letterario e recensore cinematografico. Ha maturato esperienza nel teatro come attore e nella lettura espressiva di brani poetici. Nutre grande interesse per la psicologia e l'interpretazione dei sogni. E' appassionato di illustrazioni. Attivista per i diritti umani, collabora come redattore volontario con Ong italiane ed internazionali.
 
Ringrazio l'autore che mi ha concesso la possibilità di leggere la sua piccola ma intensa opera.
Consiglio a tutti voi di dare una possibilità a questo racconto, Christina vi catturerà e inconsapevolmente vi ritroverete a guardare il mondo con i suoi occhi.
 
 

2 commenti:

  1. Non l'avevo mai sentita nominare ma sembra una bella fiaba!

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    1. Sì, veramente una bella scoperta! :)

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