lunedì 18 maggio 2015

Grey's Anatomy 11x24 - You're my home

Anche per Grey's Anatomy è giunta la fine! Per fortuna, è stata già confermata anche la dodicesima stagione della serie tv. I nostri dottori del Grey Sloan Memorial Hospital torneranno a tenerci compagnia.
Ma che cosa è successo in questo finale di stagione?

 
L'episodio è stato atipico rispetto a tutti gli altri finali, niente stragi, nessuna morte, nessun particolare dramma...tranne uno! E' forse vero che dopo l'episodio n° 21, il grande colpo di scena della stagione c'era già stato.

Ci eravamo lasciati con April sopra all'ambulanza insieme a Keith, l'uomo rimasto intrappolato nella sua macchina. April ha voluto dargli una seconda possibilità e per farlo l'unica soluzione era quella di avvicinarlo all'ospedale.
L'uomo non è l'unico a lottare tra la vita e la morte, Joan, la sua compagna, ha appena partorito in ascensore il loro bambino. Anche lei, rimasta coinvolta nell'incidente, a causa di una mancanza da parte degli specializzandi, rischia la paralisi. A peggiorare le cose, una grave emorragia post partum.
I medici si dividono quindi tra i due. Mentre i soccorritori cercano di liberare Keith, l'uomo si confida con Meredith: appresa la notizia della gravidanza, lo aveva preso la paura, i due ragazzi si erano appena conosciuti, ma adesso l'unica cosa che desidera è vedere la sua compagna e il suo bambino.
Riuscire a realizzare il suo desiderio non sembra così facile. Keith è impalato da una parte della
portiera e rischia di essere tagliato in due, l'unica soluzione è quella di aprirlo sul posto, guadagnando così del tempo. L'operazione è molto rischiosa e Meredith ha un'idea, corre a prendere il piccolo appena nato e lo porta dal suo papà per infondergli la forza per affrontare l'operazione.
Tutto allora si ferma, i soccorritori, i medici si arrestano per un attimo, un momento che esprime tutta la dolcezza della vita.


Keith è pronto ad affrontare la battaglia più grande. Dopo la sua liberazione, inizia la scena più adrenalinica degli ultimi episodi ed è straordinario vedere come un intero reparto in un ospedale si mobiliti per riuscire a salvare l'uomo. Ogni persona deve svolgere alla perfezione il suo compito:
aprire le porte,  tenere aperti gli ascensori, liberare i corridoi. Nessuno può sbagliare!
L'addome di Keith è ormai un insieme di garze e un numero indefinibile di pinze. Sembra tutto filare liscio fino a quando Shaw, una ragazza specializzanda, ha un attimo di distrazione e l'ascensore che dovrebbe mantenere aperto, si chiude. La ragazza vive dei veri e propri momenti di panico, e noi con lei, se non riesce a riaprire l'ascensore Keith rischia seriamente di morire. Per fortuna, perché probabilmente solo di quello si tratta, riesce a farcela e Keith arriva in sala operatoria in tempo.



Callie e Arizona riescono a fermare l'emorragia di Joan e a stabilizzarla. Prima dell'operazione cacciano dalla sala operatoria Stephanie, accusata di essere la responsabile dell'errore degli specializzandi. Ma la Edwards non si dà per vinta. Adesso le aspetta una grande responsabilità e grazie ai consigli della Bailey, che prima lo stesso ruolo, la Edwards cerca di porre rimedio. Porta i suoi specializzandi davanti a Joan, per mostrar loro le conseguenze delle loro azioni, ma è proprio grazie a questa visita che la dottoressa si accorge che qualcosa non va, la donna ha un'emorragia interna e viene portata in sala operatoria giusto in tempo.

Alla fine tutti e due riescono a salvarsi!!

Callie e Arizona sembra essere riuscite finalmente a trovare il loro equilibrio, tanto che, quando Amelia, in sala operatoria fa un discorso sui rapporti tra colleghi, le due riescono quasi a scherzarci su.

Chi ancora deve lavorare molto sul proprio equilibrio di coppia, sono Catherine e Webber. Non sono mai stata una grande fan della coppia...anzi! Questo perché non sopporto Catherine e la sua voglia di avere potere, comando sugli altri. Questo è un po' lo stesso difetto di Webber, ma in lui, il suo modo di affrontare le cose, non lo fa sembrare così arrogante. Il motivo di discussione è la scelta del capo, per Webber questo ruolo deve essere ricoperto da Miranda (siiiii, fondiamo il team Miranda for chief!) e lo afferma con talmente tanta convinzione che la stessa Miranda è convinta di avere la "vittoria" in tasca. Catherine e Webber hanno un'accesa discussione, i toni si alzano proprio mentre si trovano davanti a tutti. Da questo punto inizia un periodo di silenzio tra i due che solo Meredith riuscirà a far terminare. Li fa riflettere e li mette davanti alla realtà, lei ha perso suo marito,
lo stesso Webber ha perso Ellis e Adele, ma loro due sono vivi, possono amarsi e invece sprecano il loro tempo comportandosi così. Lo scontro tra titani riesce a risolversi e i due finalmente si sposano, non prima di aver deciso punto per punto tutte le questioni dei loro litigi.

Anche Jo e Alex riescono a chiarirsi. La tensione tra i due era nata da quando Jo, scherzando, aveva proposto di partire insieme in una missione come quella di April, ma Alex aveva rifiutato, dicendo che aveva finalmente trovato un posto in cui si sentiva finalmente a casa. Le acque sembrano calmarsi dopo aver assistito alla scena tra Keith e suo figlio, ma un'altra discussione non tarda ad arrivare. Meredith chiede ad Alex di potersi trasferire momentaneamente in quella che era la sua casa,
Alex chiede l'opinione di Jo, ma la ragazza vede questo come metterla di fronte al fatto compiuto, dato che non può certo dire di no alla "vedova con tre figli". Alex ha ben chiaro quello che vuole dalla vita, Jo deve ancora capirlo. Sul finale dell'episodio vediamo che le sue idee iniziano a schiarirsi, tutto quello di cui ha bisogno è un posto tutto loro, per questo investe tutti i suoi risparmi in un monolocale dal quale possono ripartire insieme e da soli.


Non per tutti però c'è il lieto fine. Troppo bello per essere vero. In questa stagione il premio "coppia più bersagliata" va a....April e Jackson: il matrimonio, la perdita del bambino, il brutto periodo che ne è derivato, tutto questo non basta! Dopo il suo ritorno dalla missione, April ha subìto un cambiamento, è tornata ancora più sicura di se stessa e, come le dice Jackson, le è tornata quella luce negli occhi che l'aveva abbandonata con la perdita del suo bambino e di questo ne è felice, inoltre ha anche capito che il suo desiderio è quello di affrontare una nuova missione all'estero. Non sarà di certo lui a fermarla ma deve essere consapevole che al suo ritorno lui non ci sarà.
Ora, io non riesco proprio a capire l'accanimento verso questi due. Non è la mia coppia preferita, April mi piaceva molto di più prima, ma tutto questo è veramente troppo! La ragione si trova nel mezzo, ma personalmente sono più a favore di Jackson. April vuole sentirsi viva e l'adrenalina che le scorre nelle vene durante le missioni la aiutano in questo, d'altra parte però anche Jackson ha sofferto molto e di questo sembra non essersene mai resa conto, certamente una situazione del genere viene vissuta diversamente dalla madre, il suo dolore è più forte, ma non per questo più importante. Sapere inoltre April in un costante situazione di pericolo, diventa qualcosa di insopportabile. In questo modo la mette di fronte ad una scelta e dal pianto di April sembra che abbia già preso una decisione. Ma quale sarà? Deciderà di partire e lasciare Jackson? Oppure resterà?


Dopo la discussione con Amelia, Meredith cerca in tutti i modi di risanare il loro rapporto. Alla fine dà alla cognata il suo telefono: in segreteria c'è un messaggio registrato, consigliandole di ascoltarlo da sola.
Durante i festeggiamenti del matrimonio di Catherine e Webber, in casa di Meredith, Amelia si trova in camera da sola ma non riesce a schiacciare play. A darle il coraggio che le manca, quasi come un angelo custode, arriva Owen. Meredith ha indovinato, Amelia, riascoltare la voce di suo fratello, ha significato per lei dirgli quell'addio mai pronunciato, tanto da riuscire a stare bene.
L'ho detto già diverse volte, adoro questa coppia e spero proprio che nella prossima stagione possano avere maggiore spazio e che Amelia continui ad aprirsi di più con Owen fino al punto di lasciarsi andare completamente, anche perché, nonostante le paure e l'indecisione di Amelia, lui non la molla e continua ad esserle accanto, ogni volta che ne ha bisogno.

Riascoltare la voce di Derek, rivederlo anche solo per un paio di minuti, ci fa sentire la sua mancanza. Anche se ultimamente era apparso raramente, sapevamo che comunque era presente. In questo modo ci siamo resi conto che Derek se n'è andato che tutto quello che ha potuto dare alla serie l'ha dato, che ha generato nuove situazioni e che in un modo o nell'altro la sua morte ha portato a dei cambiamenti nelle varie dinamiche.
Primo fra tutto è riuscita a creare un nuovo trio, formato da Meredith, Maggie e Amelia.
L'episodio si conclude infatti con loro tre.

Maggie sta passando un brutto periodo: i suoi genitori stanno divorziando, sua madre ha una relazione extraconiugale da tantissimi anni, suo padre lo sapeva ma hanno continuato a fingere di stare insieme per proteggerla, che però non reagisce per niente bene. Quando Meredith (finalmente) si accorge che qualcosa non va, le si avvicina e a quel punto Maggie dice che quasi si vergogna a parlare dei suoi problemi a lei, che ha sofferto tantissimo e in confronto la sua situazione è insignificante. Ma Meredith dimostra tutta la sua solidarietà e vicinanza ribadendo che per ogni suo problema e ogni volta che ha bisogno di parlare qualcuno, deve andare da lei, almeno così può dirle che c'è qualcuno che ha affrontato di peggio ed è sopravvissuto, scherzandoci su.




Meredith, dopo tanto tempo sembra serena. Torna a sorridere e lo fa nella casa che ha condiviso con Derek, salutando con un sorriso tutti i bei ricordi che hanno insieme, pronta a vivere un nuovo capitolo della sua vita.


 
"No matter how dark it gets, the sun will rise again"


E siamo giunti alla fine, avete visto l'episodio?
Cosa ne pensate di questa stagione? Continuerete a seguire Grey's Anatomy?


















Nessun commento:

Posta un commento

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...