giovedì 23 aprile 2015

Recensione La storia infinita di Michael Ende

 
 
La storia infinita
Die unendliche Gaschichte
di Michael Ende

TEA, 1979, romanzo fantasy
pagg. 436
Prezzo speciale di copertina 5,00€

Sinossi. Bastiano è un giovane goffo, con una grande passione: leggere. In una vecchia libreria trova un volume intitolato La storia infinita; il libraio non vuole venderlo, ma l'attrazione per quel libro è tale che Bastiano lo ruba e ci si immerge letteralmente, scoprendo che proprio lui non è solo spettatore delle meravigliose avventure che vi sono narrate, ma ne è anche protagonista, chiamato a salvare i destini del Regno di Fantàsia...

 
 

Recensione


Quante volte, leggendo un libro, abbiamo immaginato, sognato, quasi sperato di venire catapultati nelle pagine che stavamo leggendo? Bastiano, ha proprio questa fortuna.

La storia infinita può essere divisa in due grandi parti: nella prima Bastiano, il piccolo protagonista, vive la vicenda quasi da esterno, nella seconda è lui il vero e proprio protagonista.
Ma chi è Bastiano?


Bastiano Baldassarre Bucci è un ragazzino "piccolo e grassoccio, di forse dieci, undici anni". Preso di mira dai compagni di scuola, inizia a correre e si rifugia in una libreria. Il librario, il signor Carlo Corrado Coriandoli, "un ometto grasso e tarchiato", prova un certo astio verso i ragazzini e non si fa problemi a dimostrare ciò a Bastiano. Il librario è intento a leggere un libro, il ragazzo si scopre essere molto attratto da questo libro e, nel momento in cui il signor Coriandoli si allontana per rispondere al telefono, Bastiano ne approfitta, ruba il libro (con l'intento di restituirlo) e corre via. Si rifugia così nella soffitta della scuola, convinto che lì niente e nessuno può fargli del male.

Bastiano deve superare una grande prova: quella della solitudine. In realtà non è solo, a fargli compagnia c'è il libro La storia infinita, che lo cambierà per sempre.
Siamo infatti davanti ad un metaromanzo, ovvero un libro nel libro, questa è la principale particolarità dell'opera. Non solo vengono narrati i fatti che riguardano Bastiano, ma il lettore stesso viene coinvolto nella lettura del ragazzo.

La storia infinita viene considerato un romanzo fantasy fiabesco ma anche di formazione.
Fantasy perché possiamo ritrovare ambientazioni e personaggi tipici di questo genere come ad esempio: il bosco, le creature immaginare, i draghi, specchi magici; fiabesco perché è presente la caratteristica figura dell'eroe che si allontana e che deve superare delle prove prima di raggiungere il suo obiettivo; di formazione poiché pagina dopo pagina, vediamo Bastiano cambiare, trasformarsi, sbagliare e quindi crescere.


Auryn
Un altro ragazzo che gioca un ruolo fondamentale nella vicenda è Atreiu, il ragazzo "fantastico" che proviene da Fantàsia, il regno che si trova in grandi difficoltà. L'Infante imperatrice, il cuore del regno, è stata colpita da una grave malattia che nessuno sembra essere in grado di curare. Con il peggiorare della sua malattia avanza il Nulla, che risucchia e fa sparire tutto ciò che incontra. La stessa Infante imperatrice sceglie Atreiu e gli affida Auryn, l'amuleto che gli darà il potere e la forza necessari per compiere la sua missione: trovare la soluzione per curare la sua malattia e salvare così il regno.

Auryn rappresenta La storia infinita, i due serpenti che si mordono la coda simboleggiano il ciclo della vita ed il continuo ripetersi della storia.

La narrazione dei fatti di Fantàsia, viene alternata dai pensieri e dagli avvenimenti di Bastiano. Questo è visibile anche con il cambiamento di carattere del testo nel libro stesso, tra la narrazione che riguarda Fantàsia e quella che riguarda Bastiano.
A mano a mano però che Bastiano va avanti nella lettura, sempre più preso, il divario che c'è tra realtà e Fantàsia si fa sempre più sottile.
Da questo momento assistiamo al vero e proprio cambiamento di Bastiano. Attraverso le sue impressioni, i suoi dubbi, le sue paure possiamo osservare il suo mutamento da bambino ingenuo ed impaurito, a ragazzo fin troppo sicuro di sé. Sarà poi Fantàsia a fargli capire quali sono le cose che veramente contano nella sua vita.

Ho apprezzato di più la seconda parte rispetto alla prima, trovando i primi capitoli poco avvincenti.  La caratteristica che li penalizza è la velocità della narrazione in alcuni punti. Faccio un esempio:
ad un certo punto Atreiu deve oltrepassare 3 specchi, gli si prospettano come difficilissimi da attraversare per le prove che deve superare che nessuno è mai riuscito ad affrontare, invece a lui basta semplicemente passare oltre et voilà: prova superata.
Risulta un po' meno avvincente rispetto al resto del libro.

La vera protagonista del romanzo è la fantasia. La capacità di viaggiare con la mente, di costruire mondi senza confini e di sentirsi padroni di questi mondi, invincibili. Un altro messaggio che viene fuori riguarda la lettura stessa: con un libro in mano non saremo mai soli.


Una particolarità del libro è che ogni capitolo inizia con una lettera dell'alfabeto, in ordine alfabetico dalla A alla Z, i 26 capitoli sono introdotti, inoltre, da delle miniature che rappresentano la lettera iniziale.
"Se ci pensi bene, ti avvedi subito che tutte le storie del mondo in fondo sono contenute nelle ventisei lettere dell'alfabeto. Le lettere sono sempre le stesse, sono solo le combinazioni che cambiano. E con le stesse lettere si formano parole, con le parole frasi, con le frasi capitoli e con capitoli le storie."

Un piccolo appunto finale. C'è una cosa che non mi è piaciuta affatto ma che anzi ho trovato quasi insopportabile, ed è la frase: "Ma questa è un'altra storia, e si dovrà raccontare un'altra volta", che ricorre davvero troppo spesso nel romanzo.

Sebbene La storia infinita nasca come libro per ragazzi, in realtà è perfetto da leggere a qualsiasi età: per i più piccoli è un aiuto ad imparare a sognare e fantasticare, mentre per i più grandi aiuta a ricordare di farlo più spesso.

L'autore. Michael Ende (Garmische, 1929 - Stoccarda, 1995), figlio del pittore surrealista Edgar, ha lavorato a lungo nel mondo dello spettacolo in veste di critico, attore e regista di teatro. Con La storia infinita ha ottenuto un immenso successo internazionale come scrittore.

Chi è nato tra gli anni '80 e gli inizi degli anni '90 non può non ricordare la versione cinematografica omonima.
Tante le differenze tra libro e film, ma la più importante è che il film rappresenta solo la prima metà del libro.

 Indimenticabile la colonna sonora:





 
 

 

5 commenti:

  1. Anche io l'ho letto ed ho proprio questa edizione! Non mi è dispiaciuto, ma devo dire che mi aspettavo di più!

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    1. Si, effettivamente manca quel pizzico in più di spirito di avventura e di coinvolgimento.

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  2. ricordo perfettamente il film! E il libro non può che essere nella mia WL... mi aspetto tantisismo *-*

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    1. Sebbene non mi abbiano fatto impazzire entrambi, il libro è sicuramente migliore rispetto al film!! ;)

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