giovedì 9 aprile 2015

Recensione - Borgo Propizio di Loredana Limone





Borgo Propizio
di Loredana Limone

Editore TEA, 2012
Pagg. 289, Cartaceo 9,00€

Quasi tutte le fiabe cominciano con C'era una volta, ma questa è diversa. Questa comincia con C'è una volta... Perché è oggi che Belinda ha intenzione di ripartire e Borgo Propizio, un paese in collina, in un'Italia che può sembrare un po' fuori dal tempo, le pare il luogo ideale per realizzare il suo sogno: aprire una latteria. Il borgo è decaduto e si dice addirittura che vi aleggi un fantasma... ma che importa! A eseguire i lavori nel negozio, un tempo bottega di ciabattino, è Ruggero, un volenteroso operaio che potrebbe costruire grattacieli se glieli commissionassero (o fare il poeta se sapesse coniugare i verbi). Le sue giornate sono piene di affanni, tra attempati e tirannici genitori, smarrimenti di piastrelle e ritrovamenti di anelli... Ma c'è anche una grande felicità: l'amore, sbocciato all'improvviso, per Mariolina, che al borgo temeva di invecchiare zitella con la sorella Marietta, maga dell'uncinetto. Un amore che riaccende i pettegolezzi: dalla ciarliera Elvira alla strabica Gemma, non si parla d'altro, mentre in casa di Belinda la onnipresente zia Letizia ordisce piani, ascoltando le eterne canzoni del Gran Musicante. Intanto i lavori nella latteria continuano, generando sorprese nella vita di tutti...


Recensione

Recensione. Borgo Propizio è un paese fittizio, i personaggi tutti inventati, eppure è tutto così reale.
Io vivo in un piccolissimo paese molto simile a  Borgo Propizio, forse è anche per questo che ho trovato il romanzo coinvolgente.
Molte le cose in comune con la maggior parte dei nostri piccoli borghi italiani, compreso quello in cui abito io: tutti conoscono tutti, la tranquillità della vita lontana anni luce dal caos delle città, ogni piccola novità che viene accolta come un grande evento e le immancabili pettegole!
Ed è proprio tutto questo che contribuisce a rendere il romanzo stesso l'unico ed il solo protagonista del libro.
Alcune storie hanno maggior spazio di altre eppure non si riesce ad individuare un vero e proprio personaggio principale. Belinda può essere considerata il centro di tutte le vicende, tutti i fatti narrati sono infatti legati a lei direttamente o indirettamente, eppure non c'è un personaggio che spicca di più rispetto agli altri. Tutti contribuiscono a far diventare Borgo Propizio...Borgo Propizio!
Il libro, scorrevole da leggere, è molto piacevole! Questo soprattutto grazie ai personaggi, tutti diversi tra loro ma con un caratteristica in comune: la veridicità!
In ognuno di loro ho rivisto qualche caratteristica delle persone che vedo tutti i giorni. E penso sia questo a rendere il libro unico.

I personaggi sono semplici, reali, niente di troppo architettato. Borgo Propizio potrebbe esistere davvero da qualche parte e potremmo conoscere veramente Ruggero, l'unico operaio che si occupa dei lavori nella latteria di Belinda, che si divide tra i suoi anziani genitori ed il suo nuovo amore Mariolina, sincero nelle sue dichiarazioni d'amore, poca importa se con qualche errore grammaticale di troppo! Esilaranti i dialoghi con Candela, la nuova badante peruviana!!


Mariolina e Marietta, le due sorelle zitelle, completamente diverse tra loro. Hanno vissuto sempre insieme, da quando sono rimaste sole, hanno perso la madre e il padre le ha abbandonate. Mariolina è impiegata negli uffici comunali mentre Marietta lavora all'uncinetto. La prima vive il suo (primo) amore con Ruggero, mentre la seconda non accetta i cambiamenti di sua sorella, è l'incarnazione della classica signora bigotta ma allo stesso tempo molto divertente!

Ovviamente il Borgo non può rimanere indifferente di fronte a questa grande novità: Ruggero e Mariolina insieme?! La voce corre e in men che non si dica tutti ne parlano e le signore del paese sono già tutte pronte a spettegolare!!
E poi c'è Belinda, e la sua latteria. Perché Borgo Propizio? Perché è il posto ideale per poter ricominciare. Così Cesare, suo padre, un noto avvocato, le acquista il locale dove poter avviare l'attività. Un'offerta imperdibile! D'altronde chi vorrebbe mai aprire un'attività in un posto in cui si narra giri un fantasma? Già perché non manca proprio niente, anche un pizzico di mistero aleggia tra le pagine del libro, e quale segreto nasconde l'oggetto che viene ritrovato durante i lavori?

Un altro personaggio degno di nota è sicuramente zia Letizia, amante delle canzoni del Gran Musicante, come lo chiama lei e non a caso il nome della latteria sarà proprio "Fatti mandare dalla mamma", in suo onore!! Zia Letizia è decisamente fuori dalle righe, si finge addirittura malata pur di tentare il tutto e per tutto per far tornare insieme Claudia e Cesare, i genitori di Belinda.

L'amore in tutte le sue forme può essere considerato il tema principale: c'è l'amore semplice e genuino tra Ruggero e Mariolina; l'amore per la famiglia di zia Letizia; l'amore tra due sorelle; la voglia di riscoprirsi innamorati di Claudia e Cesare e l'amore per se stesse di Belinda, che in Borgo Propizio vede la sua rinascita e Ornella che, dopo la fine del suo matrimonio a causa di un marito violento, cerca di ritrovare se stessa grazie all'aiuto delle sue amiche.

Per chi vive in città, leggere Borgo Propizio sarà come fare una vacanza, mentre chi, come me, vive già in un piccolo paese, si divertirà sicuramente a ritrovare nei vari personaggi qualcuno di propria conoscenza.
Consiglio, a chi non l'avesse ancora fatto, la lettura di Borgo Propizio, un romanzo capace di regalare buonumore; originale nella sua semplicità, in una parola: genuino!



Nel 2014 è uscito "E le stelle non stanno a guardare", il secondo romanzo dedicato a Borgo Propizio ed è in lavorazione il terzo!!




L'autrice.
Loredana Limone ha pubblicato libri gastronomici e per bambini. Ha ideato e conduce il laboratorio di scrittura creativa "Sapori letterari" di cui ha curato l'antologia omonima, con la prefazione di Allan Bay. Borgo Propizio è il suo
primo romanzo.








4 commenti:

  1. Eccomi! complimenti per la recensione! hai trovato il termine giusto: genuino. E' proprio il più azzeccato per descrivere questo borgo ed i suoi abitanti.
    Tessa

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    Risposte
    1. Grazie!!!
      Anche se è alla fine della recensione è stata la prima parola che mi è venuta in mente pensando al libro.

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  2. Ciao!
    Sono la tua ventesima e nuovissima follower!
    Ti ho trovata per caso, complimenti per il tuo blog!
    Ti ho aggiunto tra i miei followers, spero che vorrai passare da me, mi farebbe molto piacere :)

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    Risposte
    1. Ciao!! Grazie mille!!! :D
      Ricambio davvero molto volentieri!!

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