giovedì 26 marzo 2015

Recensione L'amore bugiardo (Gone girl)

Buon pomeriggio!
Oggi voglio proporre la recensione di un film che ho visto appena uscito, quindi più o meno tre mesi fa. Voglio comunque riportare la mia opinione perché Fincher è uno dei miei registi preferiti e il film mi ha colpito molto e lo considero tra i migliori visti ultimamente.

L'amore bugiardo è un film del 2014 diretto da David Fincher. Il film è tratto dall’omonimo libro scritto da Gillian Flynn, la quale ha curato anche la sceneggiatura per la trasposizione cinematografica.

Titolo: L’amore bugiardo
Titolo originale: Gone girl
Regia: David Fincher
Anno: 2014
Durata: 149 minuti
Genere: Thriller, drammatico
Il film, uscito negli Stati Uniti ad ottobre di quest’anno (in Italia il 18 dicembre), ha suscitato un grande clamore da parte della critica, per questo motivo ho deciso, diversamente dal solito, di vedere prima il film, piuttosto che leggere il libro.
Difficile descrivere un film così complesso, non tanto nella trama, che potrebbe sembrare in apparenza banale e già vista, quanto nel modo di raccontarla: colpi di scena nei momenti giusti, la storia che prende  strade sempre diverse, continui finali possibili.



La trama: L'amore bugiardo è una storia d'amore, un amore complicato, complesso e moderno.
E' la storia di Nick (Ben Affleck) ed Amy (Rosamund Pike). Entrambi scrittori, si conoscono ad una festa l'8 gennaio 2005, si innamorano, vivono un amore ricco di passione, si sposano e si trasferiscono a New York. La crisi però colpisce anche loro, infatti perdono entrambi il lavoro. Qualcosa comincia ad incrinarsi nel loro rapporto: la coppia, in apparenza perfetta, comincia a vacillare. La mamma di
Nick è malata e si trasferiscono in Missouri per starle vicino. Questo trasferimento segna un punto di rottura definitivo per la coppia: iniziano le incomprensioni e i litigi che vedono il loro culmine il giorno del loro quinto anniversario di matrimonio, quando succede qualcosa di terribile.
Amy scompare e gli unici indizi in casa sono alcuni mobili sottosopra, tracce di sangue della donna rilevate dopo i primi accertamenti da parte della detective che indaga sul caso e il diario di Amy, nel quale scrive che ha paura del marito e crede che prima o poi la ucciderà.
Tutte le prove raccolte portano ad un unico indagato: Nick. Inizia, prima ancora di quello giudiziario, il processo mediatico da parte dell'opinione pubblica. Date le evidenti prove contro di lui, Nick viene additato dai mass media come l'artefice di un feroce omicidio.
Manca però solo una cosa per chiudere il quadro e mettere fine alle ricerche: il cadavere.

Continuare con la trama senza rivelare nessun colpo di scena è praticamente impossibile. A questo punto c'è un punto di svolta che sconvolge drasticamente tutta la storia e inizia la parte più interessante del film. A questo punto il coinvolgimento da parte dello spettatore è totale. Da qui in poi chi guarda ha come la convinzione di arrivare alla soluzione finale ma ecco che succede sempre qualcosa che continua a mescolare le carte. Si innesca un vero e proprio meccanismo di colpi di scena.

Riflessioni. Fincher in L'amore bugiardo racconta la realtà attraverso una storia quasi irreale. Sebbene infatti all'inizio riusciamo quasi ad immedesimarci con i protagonisti per le loro debolezze e i loro problemi, la storia prende però una strada a tratti inverosimile, quasi finta, rimanendo però sempre con un piede nella realtà quotidiana con continui richiami alla modernità.
Primo fra tutti la potenza dei mass media nel far direzionare l'opinione pubblica su chi sia la vittima e chi il carnefice:
basta infatti un'intervista per passare da terribile assassino a suscitare quasi tenerezza;
la ricerca della popolarità, dei cosiddetti 5 minuti di notorietà, i selfie con persone famose, poco importa se sono popolari perché unici indagati nell'omicidio delle mogli;
la crisi del mondo del lavoro e della società che si riversano inevitabilmente nella vita privata suscitando malumori, insoddisfazioni, delusioni che, se non condivisi, si trasformano in silenzi, incomprensioni e continui litigi.
Ci si chiude quasi a voler nascondere la nostra vera natura, il nostro vero io a noi stessi, alla persona che amiamo e agli altri.
Fincher mette in scena il teatro della vita: siamo chi decidiamo di essere agli occhi degli altri.
Nick ed Amy sono la coppia che tutti invidiano, chiusa la porta di casa però, si tolgono la maschera e tornano ad essere due perfetti sconosciuti.
E non ci si può non chiedere: conosco davvero la persona che mi sta accanto? Quante cose vorrebbe dirmi e non dice? Quante cose vorrei dire ma non dico?
Ma a volte si fa molto prima a non sentire, a non ascoltare e a fuggire.

Il cast. Trovo Ben Affleck e Rosamund Pike giusti per questi ruoli. Rosamund Pike è a dir poco perfetta. Basta vedere i suoi occhi nella scena che apre e chiude il film...dicono tutto!
Massimo rispetto per Affleck ma la vera protagonista è sicuramente Amy.
Nel cast ci sono anche Tyler Perry, avvocato di Nick, Carrie Coon nella parte della sorella gemella di Nick con la quale gestisce un bar, "Il bar", forse il personaggio più "umano" del film, Kim Dickens la detective che indaga sul caso e Neil Patrick Harris, il quale è protagonista di una delle scene più belle del film durante la quale attori e colonna sonora sono in perfetta sintonia e creano un' atmosfera unica in cui il livello di suspense è massimo. Non volendo scrivere spoilers, non posso dire tanto, ma se avete visto il film avete già capito di cosa parlo!



Il film è sicuramente da vedere, consigliato soprattutto per chi ama i thriller e i film mai noiosi, un po' meno per chi si aspetta di vedere una storia d'amore convenzionale!
Il trailer del film:

 
 
 
A breve anche la recensione del libro omonimo dal quale è stato tratto il film.
Avete letto il libro o visto il film? Qual è la cosa che più vi ha colpito?
 


2 commenti:

  1. Ciao!!!! Mi sono aggiunta ai lettori giusto poco fa, il tuo blog mi ha colpito molto :D (complimenti per la grafica btw) se ti va di ricambiare ne sarei felicissima!! Il libro lo continuo a vedere dappertutto e mi devo decidere a leggerlo, soprattutto io che sono un'amante dei gialli e dei thriller!! Molto bella la tua recensione, il film lo devo assolutamente vedere perchè c'è uno dei miei attori preferiti (ben affleck) che ho visto in Pearl Harbor il mio film preferito @_@

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    1. Grazie!!! Ho ricambiato molto volentieri!!
      Di solito ho sempre una preferenza tra libro e film, in questo caso vai tranquilla in entrambi i casi, le differenze tra i due sono davvero poche. Nel film c'è più che altro l'effetto "sorpresa" e nel libro viene invece risaltata maggiormente la psicologia dei protagonisti ma le linee guida sono le stesse, molto probabilmente perché l'autrice del libro ha curato anche la sceneggiatura del film.

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