lunedì 12 agosto 2019

Recensione | Devora di Franco Buso


Devora
di Franco Buso

Editore: independently pulished
Data di pubblicazione: 30 novembre 2018
Pagine: 364
Prezzo di copertina: 10.40€



Sinossi.


Parigi, 1314. Presso la cattedrale di Notre-Dame è allestita una pira e la folla si accalca, bramosa di assistere allo spettacolo: l’ultimo Maestro dei Cavalieri Templari sta per essere mandato al rogo. L’uomo sale sulla legna accatastata, il boia appicca il fuoco, le fiamme si levano. Ma un istante prima che lo avvolgano, il Maestro lancia una fiera invettiva contro il re Filippo IV il Bello, che ha voluto la sua fine. E una cupa profezia: il destino del sovrano è segnato, così come quello del papa e della stessa Chiesa, che tra settecento anni cesserà di esistere.
La folla è sbigottita. Solo una ragazza dai magnifici occhi color oro sembra credere per prima alle parole del Templare. Quella ragazza, che osserva il rogo silenziosa, ha il dono della chiaroveggenza.
Tutto era iniziato molto prima della sua nascita, quando sua madre, nata in Palestina, era rimasta orfana a seguito dello sterminio della sua famiglia da parte dei Mamelucchi. Ed era stata punta da uno scorpione del deserto, il cui veleno è in grado di compiere miracoli…
In un affascinante romanzo, i cui protagonisti sono legati da fili invisibili sempre più connessi, il viaggio di due donne eccezionali attraverso luoghi remoti ed epoche lontane. Ma più vicine di quanto non si creda: il gran finale vi lascerà senza fiato.

Recensione

Il 18 marzo 1312, nei pressi della maestosa cattedrale di Notre-Dame de Paris Jacques de Molay, ultimo Maestro dell'Ordine dei Templari, per ordine del re Filippo IV il Bello viene messo al rogo e bruciato vivo non prima di aver lanciato un'invettiva contro i massimi esponenti del potere, una tremenda profezia che vedrà la fine di più epoche.
Alla scena partecipa una giovane ragazza dagli occhi color oro: il suo nome è Devora e la sua storia inizia da molto lontano.
Nel lontano marzo 1288, a Gerusalemme, una famiglia viene sterminata dai Mamelucchi e l'unica sopravvissuta alla terribile strade è la giovane Miriam.
Divenuta orfana la bambina viene adottata dalla famiglia di Eleazar. Ma durante il viaggio verso Acri, nel Deserto di Giuda viene punta da uno scorpione del deserto che le dona un caratteristico colore agli occhi e un potere davvero inaspettato, la chiaroveggenza.
Miriam con l'amata sorella acquisita, Jochebed, vivono la loro vita ordinaria al servizio del conte Molay come inservienti ma acquistano fin da subito, grazie alla loro dolcezza e alla loro buona volontà, la sua stima ed il suo affetto.
La vita di Miriam è fatta di amore ma non mancano gli eventi dolorosi...

giovedì 8 agosto 2019

Recensione | La Compagnia della Bassa di Andrea Villa




La Compagnia della Bassa
di Andrea Villa

Editore: 96 rue de-La-Fontaine Edizioni
Data di pubblicazione: 17 maggio 2019
Pagine: 217
Prezzo di copertina: 11.90€




Sinossi.
"La compagnia della Bassa" è una storia di amicizia. Nella frazione di un paese della Pianura Padana - la Bassa appunto - le avventure di sei amici di lunga data riemergono dal passato a causa degli spiacevoli eventi che stanno accadendo intorno a loro (uno di questi amici pare sia morto). Ecco, dunque, le reminiscenze di Alex, il più nostalgico dei sei. Il romanzo è un mix di vita vissuta, narrativa, immaginazione e follia.


Recensione

La Compagnia della Bassa è una storia di un'amicizia, il sentimento più puro e sincero dell'animo umano. Nonostante non sempre un amico è quello che ci si aspetti, è la figura che più ci capisce, la spalla su cui piangere, il sorriso dal quale si torna per un momento di gioia e spensieratezza.

Alex racconta, in una sorta di percorso nel passato, gli anni più intensi che ha condiviso insieme al suo strampalato gruppo di amici.

L'unione si innescò in sordina: affiatamento impalpabile, discorsi sterili, occhiate guardinghe. Per caso, o forse per magia, sbucò un pallone di spugna da sotto un armadio: il preludio di mille avventure.
Furono i lanci alla <<Viva il parroco!>> di una partitella improvvisata tra i mobili della sala a sbriciolare bon ton e timidezze, e il conseguente zoo che ne scaturì ci fede intuire che fossimo fatti della stessa pasta. Poi due filoni di pane, un barattolo di Nutella e un grosso cucchiaio: l'esistenza che aveva senso!
Giochi di carte e giochi di movimento. La torta e le candeline. Un ipotetico summit tra figure fantasy e il nome con cui ci autodefinimmo: La Compagnia della Bassa, dove Compagnia non alludeva al Comunismo e Bassa stava per Pianura Padana, la terra che ci aveva dato i natali e che ci avrebbe visti crescere."

lunedì 5 agosto 2019

Recensione | Nemesis In principio di Alessandra Giacich



Nemesis 
In principio
di Alessandra Giacich

Editore: Lettere Animate
Data di pubblicazione: 26 marzo 2019
Pagine: 312
Prezzo di copertina: 14,99€
Prezzo e-book: 3.99€



Sinossi.
La vita di Madeline era una bugia. Una bugia creata ad arte dai migliori hacker in circolazione. Vestita dei panni di un insegnante, cerca di dare un senso di "normalità" alla sua vita, fino a quando, una mattina, un uomo venne a bussare alla sua porta. Simon Clark, adepto e devoto servo, riesce a rintracciarla e le fa una proposta scioccante. Il male doveva essere estirpato, la famiglia che per anni li aveva nutriti doveva cessare di esistere. Le chiede di denunciare la stirpe di Horus. Le sue due vite entreranno inesorabilmente in collisione e tutto prenderà una piega inaspettata. Troverà il coraggio di tradire l'uomo che ama? Ma la domanda che iniziò a tormentarla, fu: chi era davvero Madeline Ray?


Recensione
Marta Dooley è una giovane e rispettabile insegnante che si dedica con passione e disciplina al suo impiego. Ma tutto gira intorno ad una bugia, una terribile menzogna.
Il suo vero nome infatti è Madeline Ray. Ed il suo passato è tutt'altro che roseo.
Tutto ciò che ha sempre cercato di nascondere viene improvvisamente a galla quando, in un giorno qualunque, bussa alla sua porta Simon Clark, sua vecchia conoscenza. L'uomo infatti, suo fedele servo, cerca di contattarla per avere un suo aiuto poiché si sente minacciato dalla Famiglia al quale entrambi in passato appartenevano e le chiede di denunciare gli orribili delitti al quale hanno partecipato insieme agli altri membri.
Marta Dooley viene convocata dal detective Adam Ford dopo la deposizione di Simon che, nella sua denuncia, la descrive come il braccio destro di Sasha Christof, a capo di una pseudo setta religiosa - massonica.

giovedì 1 agosto 2019

Recensione | Il cantico del sole - Thormäe 1 di William Riverlake



Il cantico del sole - Thormae 1
di William Riverlake

Editore: Stella Mattutina Edizioni
Traduzione: Giulia Scarpa
Data di pubblicazione: 5 febbraio 2019
Pagine: 464
Prezzo di copertina: 20€



Sinossi.
Un romanzo Fantasy – Iniziatico, che narra le vicende epiche del pianeta Thormäe, dove due garmïn, un mago, un’elfa, un nano e i mitici firfur, dovranno cercare di capire quale oscura minaccia si sta abbattendo sul loro pianeta.
La ricerca di un bambino rapito, la cui nascita era stata annunciata dagli Angeli e dalle stelle, la scoperta di popoli misteriosi di cui nessuno ricordava più l’esistenza, e un viaggio avventuroso che diviene anzitutto un viaggio dell’anima. Tutto ciò fa di Thormae un romanzo avvincente, profondo, ricco in avventure ed emozioni, che coinvolge piacevolmente il lettore in un sorprendente viaggio interiore, dove i personaggi danno vita ad un racconto epico e leggendario. La generosa penna di William Riverlake, permette al lettore di immergersi nelle avventure di Thormäe, per entrare in una nuova dimensione, dove i sensi si risvegliano a nuove esperienze.

“Questo racconto ebbe inizio che ero solo un ragazzo, destinato a vivere come tutti gli altri giovani del mio villaggio. Ma la sorte per me decise diversamente, mettendomi sulle tracce di Garon, alla ricerca del bambino annunciato dagli Angeli e dalle stelle…”

“È tempo di prendere la penna per raccontarvi il mio viaggio, le mie battaglie, i miei inseguimenti e i miei incontri, per descrivervi il volto visibile e invisibile del nostro mondo. E forse tutto questo mi permetterà di capire cosa davvero sia successo, perché devo ammettere che ancor oggi questa avventura va al di là della mia capacità di comprensione.”

Recensione

<<[...] Come vi ho già detto, ci sono sette paesi a Thormae e quindi sette popoli: quello dei nani, quello degli elfi, quello dei firfur, quello dei goblin, quello dei troll e quello degli uomini. Il vostro, quello dei garmin, rappresenta il settimo popolo.>>

La storia di un viaggio, un grande percorso verso la salvezza di sette popoli che, tra differenze e similitudini, rappresentano un grande nuovo mondo fatto di pace e speranza.
E' questo che questo libro rappresenta e molto altro.

Il libro si apre con la presentazione dei personaggi, la compagnia che avrà inconsapevolmente tra le mani il futuro di tutti i sette popoli appartenenti a Thormae.
Strade parallele destinate ad incontrarsi nonostante le avversità per sfidare la sorte ed il fato.

mercoledì 31 luglio 2019

Autobiografia burlesca (e altre storie) di Mark Twain



Autobiografia burlesca (e altre storie)
di Mark Twain

Casa editrice: CasaSirio
Traduzione di: Michele Campagna e Chiara Bonsignore

Ho incontrato Twain da ragazzina con Il principe e il povero prima e Le avventure di Tom Sawyer poi (non ancora con quelle di Huckleberry Finn) e l'ho completamente riscoperto qualche anno fa con Il diario di Eva. Lo stile di questo breve libro si rifa molto a quest'ultimo in cui l'ironia e la satira unite a considerazioni e riflessioni sono protagoniste.
Grazie a CasaSirio abbiamo l'opportunità di leggere tre brevi racconti in cui l'autore gioca e si diverte con le parole. Nel primo, la vera e propria "Autobiografia burlesca", ripercorre attraverso le personalità più incisive, non sempre in positivo, la storia della sua famiglia. Tra studiosi, avvocati non riconosciuti, conquistatori ladri, missionari, in poche righe dirette e concise, Twain riesce a dare vita a numerosi personaggi dal comportamento discutibile ma senza ombra di dubbio particolari. Tra quelli difficili da dimenticare c'è Angustus Twain che viene descritto così:

"Egli era, a suo giudizio, un tipo molto divertente. Nelle notti più buie, era solito prendere la sua vecchia sciabola e affilarla al meglio, per poi andare a  nascondersi in un luogo appartato e infilzare i passanti. Lo faceva così, per il gusto di vederli saltare per lo spavento. Era un umorista nato." 

Nel secondo racconto "Una straziante storia d'amore medievale", l'ambientazione è, come suggerisce il titolo medievale. Protagonisti ed intrecci richiamano infatti racconti e leggende del tempo e gli intrighi che si vengono a creare riescono ad incuriosire il lettore con cui l'autore si diverte portandolo ad un curioso quanto originale epilogo!
Ma il più alto grado di divertimento con le parole c'è nel terzo racconto, "Italiano senza laurea" in cui protagonista è proprio la nostra lingua. Meglio ancora la sensazione che le parole riescono a suscitare.

C’è un fascino particolare e notevole nel leggere frammenti di notizie in una lingua che non conosciamo, il fascino che si accompagna sempre al mistero e all’incertezza. Non possiamo essere sicuri del significato di ciò che leggiamo in simili circostanze; stiamo dando continuamente la caccia a un indovinello rapido e giocherellone, dove le curve e le finte della preda sono il cuore stesso dell’inseguimento.

Tre brevi componimenti molto diversi tra loro, ambientazioni ed intenzioni diverse. Tre piccole chicche letterarie in cui si può apprezzare il talento, la satira e l'ironia di un'autore molto spesso considerato esclusivamente perle sue storie per ragazzi, seppur, certamente, di alto valore letterario!

Il gioco delle tre carte di Marco Malvaldi




Il gioco delle tre carte 
di Marco Malvaldi

Editore: Sellerio editore


Proprio com'è successo la scorsa estate, anche quest'anno ho deciso di tornare a Pineta, paesino (immaginario, ma non troppo) sulla costa toscana, vicino Pisa, in cui i fatti più strani sembrano avere come luogo principale il Bar Lume.
Dopo aver letto "La briscola in cinque", ho deciso di continuare la serie di Marco Malvaldi con il secondo romanzo dedicato alle indagini che coinvolgono Massimo, il "barrista".
Ancora una volta ad aiutarlo (ma anche ad importunarlo) ci sono il gruppo di inseparabili vecchietti, clienti quotidiani del suo bar: Aldo, il Dal Tacca del Comune, Pilade, il Rimediotti ed Ampelio, nonno di Massimo. Tiziana, la ragazza che lavora al bar ed il commissario Fusco, completano il quadro dei personaggi che abbiamo già conosciuto nella prima storia. Ed è il commissario stesso a coinvolgere Massimo in un nuovo caso.
L'estate di Pineta, per il secondo anno consecutivo, viene infatti sconvolta da un nuovo omicidio. Il piccolo paese è infatti stato scelto per il XII International Workshop on Macromolecular and Biomacromolecular Chemistry, un congresso di scienziati e geni da tutte le parti del mondo. Asahara, vecchio professore giapponese, rimane coinvolto in quello che, apparentemente, sembra un incidente in cui purtroppo perde la vita. Ma basta una superficiale indagine per intuire che non si tratta di un incidente, qualcuno ha provato ad uccidere il professore e...ci è riuscito!

Ne Il gioco delle tre carte ritroviamo tutti gli elementi principali della narrazione del primo romanzo: una grande dose di ironia rappresentata soprattutto dai modi di fare e di dire dei protagonisti più vecchietti. Ognuno infatti con la propria personalità, insieme mettono in scena dei veri e propri sketch comici. Più Massimo cerca di tenere al di fuori del bar tutto quello che riguarda le indagini, più loro fanno dell'attività il loro piccolo commissariato, in cui aggiornarsi, discutere, fare ipotesi. Anche se Massimo non lo ammette, è anche grazie alla tenacia nascosta dalla maschera della curiosità di suo nonno e della sua combriccola, che riesce ad ottenere elementi essenziali per costruire la verità e arrivare così alla soluzione. 

Il primo romanzo mi aveva lasciato con dei dubbi riguardo il protagonista e, soprattutto sulla sua personalità, sulla sua vita. In questo seguito scopriamo qualche altro elemento in più che ci aiutano a ricostruire la sua vita, quindi a capire il perché delle sue scelte. Viene quindi delineata maggiormente la sua personalità anche se riusciamo a dedurla solo dai suoi comportamenti e dalle sue parole. Nonostante faccia un lavoro a contatto con il pubblico si percepisce che non sia un grande amante della gente, preferendo a volte la solitudine. È un tipo solitario, al di là del fatto che sia divorziato, non ha amici e se non è al bar è a casa, da solo. Parlando del suo passato, riferendosi ai suoi studi, alla laurea in matematica, alla sua carriera, comprendiamo il perché delle scelte che ha compiuto e che lo hanno portato al suo attuale presente che dice di apprezzare proprio perché lo ha scelto ma percepiamo che, infondo, non sia proprio così.


Rispetto al primo ho trovato la parte "gialla" vera e propria, cioè l'intreccio dell'indagine più debole con conseguente meno coinvolgimento ma, senza ombra di dubbio, lo stile brillante dei dialoghi e delle riflessioni in prima persona del protagonista rendono la lettura scorrevole e molto piacevole, lasciando la curiosità di scoprire come si comporteranno i personaggi nelle altre indagini.





venerdì 26 luglio 2019

5 serie tv perfette per il binge watching | 5 cose che




Ciao lettori e buon Venerdì!!
Eccomi qui, di nuovo con un appuntamento con 5 cose che, oggi finalmente riesco ad essere puntuale! Oggi si parla di serie tv!
Nell'ultimo anno non sono riuscita a seguirne molte, ne ho lasciato indietro diverse ma diverse tra quelle che ho iniziato a seguire sono perfette per il post di oggi.
Vi capita mai di fare delle belle scorpacciate di serie tv?! Per riuscirci c'è bisogno, ovviamente, di tempo ma anche e soprattutto della serie tv giusta!

Breaking Bad


Serie tv che non ha certo bisogno di presentazioni, nonostante le prime stagioni siano più lente rispetto alle altre, inizi a guardarla e non ne puoi più fare a meno! L'ho recuperata tardi, un paio di anni fa, in ritardo rispetto al boom che ha avuto ma se si ha tempo a disposizione, si recupera davvero in pochi giorni!