venerdì 18 maggio 2018

5 personaggi preferiti dei fumetti | 5 cose che



Buongiorno lettori e buon Venerdì!!
Un'altra settimana sta per giungere al termine, anche se questo fine settimana, così come il prossimo e quello dopo ancora sarà impegnativo...ma ce la faremo, il 4 giugno, giorno in cui spero di ritrovare un po' di tempo libero non è poi così lontano!
Ma basta lamentele e veniamo al dunque! Oggi, come tutti i Venerdì, ci dedichiamo alla rubrica 5 cose che!
L'argomento di oggi mi ha messo non poco in difficoltà, come avrete potuto intuire dal titolo, si parla di fumetti e beh, molto probabilmente ve ne siete accorti visto che non ne parlo praticamente mai, non leggo molti fumetti...o almeno, non più! Non sono mai stata una grandissima amante dei fumetti né dei manga anche se, quando ero una lettrice un po' più giovincella, ne ho letto qualcuno. 
Di personaggi dei fumetti che mi piacciono ce ne sono ma, come cerco di fare sempre, anche questa volta ho voluto citare personaggi di fumetti di cui ho letto almeno qualche numero o di cui ho una minima conoscenza, per questo vedrete personaggi molto...classici :D


Nella lista di oggi non può mancare il mio personaggio preferito dei fumetti Disney: Pippo! Inimitabile e buffissimo, sia su carta sia in video credo sia uno dei personaggi più simpatici mai realizzati!

mercoledì 16 maggio 2018

www Wednesday #134





Buongiorno lettori e buon Mercoledì!!
Finalmente, dopo un po' di tempo, torniamo a are il punto della situazione sulle nostre letture dell'ultimo periodo!



                                                                    
           

    (What did you recently finish reading?)


     
                           
                                                   
Ho letto Le stanze dell'addio di Yari Selvetella, libro letto per l'iniziativa Nel nome della strega 2, organizzata da Annamaria, La contessa rampante. Potete trovare qui la recensione
Ho terminato la lettura de La passione di Artemisia di Susan Vreeland, davvero un bel romanzo storico, mi è piaciuto molto! Ho letto Book Blogger di Giulia Ciarapica, con tantissimi spunti sul web "letterario" e molte dritte che spero di riuscire a mettere in pratica e ho letto anche io Le stanze dell'addio di Yari Selvetella, un romanzo davvero molto profondo.

lunedì 14 maggio 2018

Le stanze dell'addio di Yari Selvetella (doppia) Recensione | Nel nome della Strega 2






Buongiorno lettori e buon lunedì!

Parte oggi la seconda edizione di Nel nome della strega organizzato da Annamaria de La Contessa Rampante. Abbiamo già partecipato a questa iniziativa lo scorso anno, per questo non possiamo che ringraziarla per averci permesso di partecipare anche quest'anno e siamo felici di dare il via noi a questa edizione. Ma in cosa consiste?
Nel nome della Strega, come è facilmente intuibile, richiama il Premio Strega e coinvolge 12 tra bookblogger e bookstagrammer, ognuno dei quali, secondo un calendario che potete trovare alla fine di questo post, presenterà e recensirà uno dei 12 lirbi che si contenderanno i 5 posti da finalisti del premio. Ma, da quest'anno tutti possono partecipare!
Qualunque utente Instagram potrà postare la foto di uno dei vincitori del premio Strega del passato, inserendo l’hashtag #nelnomedellastrega e taggando la contessa rampante. I post potranno essere condivisi a partire da lunedì 14 maggio fino all’8 giugno, data dell’ultima recensione. Il 9 giugno Annamaria annuncerà la foto che avrà ricevuto più mi piace, la quale sarà premiata con uno dei 12 libri finalisti dello Strega 2018 a sua scelta.







Le stanze dell'addio
di Yari Selvetella

Editore: Bompiani
Data di pubblicazione: 2 gennaio 2018
Pagine: 185
Prezzo: 15€
Ebook: 4.99€


Sinossi.
"Io ho ricominciato a lavorare. In altri luoghi scrivo, succhio gamberi, respiro foglie balsamiche, faccio l'amore, ma una parte di me è qui, sempre qui, impigliata a un fil di ferro o a una paura mai vinta, inchiodata per sempre: il puzzo di brodaglia del carrello del vitto, quello pungente dei disinfettanti, il bip del segnalatore del fine-flebo, la porta che si chiude alla mie spalle quando termina l'ora della visita."
Così si sente chi di noi vive l'esperienza di una perdita incolmabile: impigliato, inchiodato.
Dalle pagine di questo libro affiora il volto vivissimo di una giovane donna, Giovanna De Angelis, madre di tre figli e di molti libri, editor di professione, che si ammala e muore.
Il suo compagno la cerca, con la speranza irragionevole degli innamorati, attraverso le stanze - dell'ospedale, della casa, dei ricordi - fino a perdersi. Solo un ragazzo non si sottrae alla fratellanza profonda cui ogni dolore ci chiama e come un Caronte buono gli tende la mano verso la vita che continua a scorrere, che ci chiama in avanti, pronta a rinascere sul ciglio dell'assenza.
Yari Selvetella dà voce a un addio che sembra continuamente sfuggire al tentativo di essere pronunciato, come Moby Dick nel fondo del mare, e scrive un kaddish laicissimo eppure pervaso dal mistero che ci unisce a coloro che abbiamo amato.
Attraverso il labirinto al neon degli ospedali, le stanze chiuse del lutto, il filo tracciato da una penna sul foglio bianco è ancora di salvezza, celebrazione commossa della forza vitale delle parole.

Recensione

E' il dolore il vero protagonista di questo viaggio introspettivo attraverso la coscienza umana. Il dolore che paralizza, che strazia l'anima fino a ridurla in cenere, quel dolore che solo chi ha perso la persona amata conosce.
Le stanze dell'addio è un romanzo personale ma nel quale tutti possono trovare un pezzo di sé, una finestra sui sentimenti più angoscianti, quelli che rimangono impressi, marchiati sulla pelle, nella parte più intima e nascosta di noi stessi.
Il protagonista rivive la malattia della persona amata attraverso delle stanze, un cammino straziante, vissuto fase dopo fase, fino ad arrivare all'addio tanto temuto, quella parola che non si aveva nessuna intenzione di pronunciare.
Ogni ricordo è una ferita aperta, ogni memoria un supplizio, una condanna eterna tra dispiacere e senso di colpa.

Che amore inutile è l'amore che non protegge, l'amore che non cura e che non difende, l'amore che non può, un amore crudele sento di portarmi addosso come l'amore di dio.

Ogni stanza ha il proprio colore, ogni fase il suo odore, quello dei disinfettanti utilizzati nelle stanze più buie dell'ospedale, la luce accecante del neon, il sapore amaro del cibo che entra ed esce dal carrello del vitto, il rumore ricco di impazienza e d'odio delle porte che si chiudono alla fine dell'orario di ogni visita.

Per questo motivo la paura, questa paura, è tutto. La riconosco. Sono io stesso l'abisso, sono io che mi inghiotto, se non sto attento affondo in questo nero che per ora è il mio intero universo. Non è nulla che io mi sia mai raccontato, niente che abbia detto ad altri, niente che sapevo mi abitasse. La mia diagnosi sono io stesso che la formula mentre mi osservo e già non è più lo specchio, è la superficie oleosa sulla quale il mio riflesso si disperde, toccato da più punti luce in competizione. Devo resistere, vero?

E' il nero il colore dominante, quello dell'oscurità, della paura, dell'abisso. Ma c'è sempre una sfumatura di bianco, una mano tesa, una speranza.

Attraverso una scrittura netta e capitoli brevi la narrazione scorre fluida fino alle struggenti parole finali. 
Flashback si alternano ad immagini del presente cosicché il lettore si trova in balia dell'autore, tra le onde di un mare in tempesta.
Il racconto è un lungo flusso di coscienza, un monologo in cui tutto quello che conta è la consapevolezza della grande potenza della vita.





Basta leggere il titolo e la breve sinossi del libro, per comprendere che Le stanze dell'addio non sia un libro semplice. Affrontare il tema della morte non è semplice tanto per lo scrittore quanto per il lettore, diventa infatti inevitabile soffermarci e riflettere. 
Più che di una "storia", ne Le stanze dell'addio di Yari Selvetella, viene raccontato un viaggio, un vero e proprio percorso che il protagonista compie nella profondità del suo animo ed il lettore con lui. 
Le stanze del titolo, rappresentano si le stanze dell'ospedale che, si trova a dover visitare periodicamente, insieme alla sua compagna, ma anche i luoghi che di volta in volta, il protagonista rivisita dentro di sé, cercando di fuggire da un intricato labirinto. Quello che si è costruito, attorno a sé, dopo la morte di lei. 
In un turbinio di pensieri, in un continuo scambio tra presente e passato, tra fatti narrati e sensazioni provate, tra realtà e sogno, il protagonista ci coinvolge in quella che è e sarà la sua prova più grande. Il narratore è smarrito, perso e confuso, seppur annunciato viene colto dalla paura e dal timore di non riuscire a farcela da solo. Sembra infatti aver perso il suo equilibrio interiore. Ed è proprio questo equilibrio il punto centrale del libro. Le 3 parti che lo compongono rappresentano le 3 fasi più significative che il protagonista si trova ad affrontare. In questo caso, utilizzando ormai una frase fatta, non si può parlare delle fasi di una vera e propria "elaborazione del lutto", visto che è estremamente difficile riuscire ad assimilare completamente un dolore simile. 

Sebbene lo stile dell'autore si componga soprattutto di frasi e periodi brevi, non risulta essere tutto sommato così semplice ed immediato. Il dolore che proviamo è il nostro ed ognuno di noi affronta le prove della vita ed i momenti difficili che ci mette davanti, a modo suo. Sembra impossibile riuscire ad entrare in completa intimità con il personaggio principale della storia, questo perché il suo dolore riesce a comprenderlo solo e soltanto lui. Anche se, il romanzo riesce a fare un importante passo in più. 
                               
Il punto di vista cambia perché a cambiare sono le voci narranti. Nel corso della narrazione, infatti, intervengono altri personaggi seppur richiamando, in qualche modo, il protagonista.
Il libro è estremamente profondo e per una discesa così ripida, il linguaggio utilizzato dall'autore è poetico ed evocativo, riuscendo così a suscitare per buona parte del racconto, la sensazione che venga narrato un sogno. Il protagonista, infatti, nel narrare quello che ha vissuto, sembra allontanarsi dalla realtà, rifugiandosi in una sua dimensione di.  

Le stanze dell'addio rappresentano così un vero e proprio invito a trovare quell'equilibrio di cui ho accennato poco prima. Rimanere fermi ed immobili quando tutto quello che abbiamo intorno a noi improvvisamente crolla, è normale e naturale, prendersi del tempo per apprendere proprie considerazioni, anche. Ciò che conta è riuscire a guardarci intorno, infatti, chiudendo il mondo esterno fuori, si rischia di rimanere in una situazione di stallo e confusa, guardando "l'altro" negli occhi potremo invece riconoscerci nel nostro vicino e trovare così una ragione in più per superare la difficile battaglia da affrontare.    
                                                                                                                                             
Per questo mi avvicino alla porta poi a un'altra, a tutte una alla volta, ognuna ha una funzione, ognuna una memoria del nostro passaggio [...]






Calendario Nel Nome della Strega:



14 MAGGIO: TWINS BOOKS LOVERS con “Le stanze dell’addio” di Yari Selvetella.

16 MAGGIO: GIULSJUPS con “La ragazza con la leica” di Helena Janeczek.

18 MAGGIO: LA BIBLIOTECA DI STEFANIA con “Sangue giusto” di Francesca Melandri.

21 MAGGIO: MATTIA TORTELLI con “Da tuo terrazzo si vede casa mia” di Elvis Malaj.

23 MAGGIO: RECENSIONI LAMPO con “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” di Sandra Petrignani.

25 MAGGIO: RESPIRO DI LIBRI con “Anni luce” di Andrea Pomella.

28 MAGGIO: THE BOOK LAWYER con “Come un giovane uomo” di Carlo Carabba.

30 MAGGIO: ATTORCIGLIATA con “La madre di Eva” di Silvia Ferreri.

1 GIUGNO: GENTE DI TACCUINO con “Il figlio prediletto” di Angela Nanetti.

4 GIUGNO: L COME LIBRO con “Questa sera è già domani” di Lia Levi.

6 GIUGNO: LEGGO LIBRI con “Il gioco” di Carlo D’Amicis.

8 GIUGNO: LA CONTESSA RAMPANTE con “Resto qui” di Marco Balzano.







venerdì 11 maggio 2018

5 snack/bevande da lettura | 5 cose che


Buongiorno a tutti, lettori e buon Venerdì!!!
La domanda di questi giorni è: SalTo sì SalTo no?? Chi andrà di voi? E chi, come me, non potrà andarci e rimarrà lontana dai social così da non mangiarsi i gomiti??? :D
Quest'anno ero ad un soffio dal poterci finalmente andare ma Maggio si sta rivelando un mese pienissimo ed un impegno importante questo fine settimana non mi ha permesso di andare. Spero, spero vivamente di riuscire ad organizzarci per il prossimo anno!
Ma, veniamo a noi e alla rubrica che è diventata ormai la colonna portante che tiene vivo il blog...finirà questo periodo, vero??? :'(

Oggi si parla si di libri, di lettura, ma tiriamo in ballo anche lo stomaco!!
A me, devo dire la verità, non capita così spesso. Sarà che ultimamente leggo un po' quando capita. In genere però, sono sicuramente di più le volte in cui sorseggio qualcosa rispetto a quelle in cui mangio. Ecco quindi i miei 5 snack/bevande da lettura.

       




Inizio con un grande classico per gli amanti della lettura, teinomani come me: tè e tisane, infatti, soprattutto in inverno, non sono così insolite da vedere vicino al libro che sto leggendo. Le ciliegie? No, non pensate che io sia la healthy della situazione perché non lo sono ^^', fanno parte dei miei frutti preferiti e sono anche tra quelli più pratici per essere mangiati durante la lettura...una ciliegia tira l'altra un po' come una pagina tira l'altra...no?! Qualche volta, soprattutto quando posso prendermela con un po' più di calma, capita al mattino, di fare colazione con latte, biscotti ed un libro! Perfetto abbinamento per iniziare la giornata!
In estate si cambia! Spesso e (molto) volentieri sostituisco la teina con...la menta!!! E sì, la parte golosa che è in me non sa resistere e qualche volta, lo ammetto, capita di cedere al richiamo del gelato!! Ditemi che non sono l'unica! 


 E voi, mangiate e/o bevete mentre leggete?? Quali sono i vostri 5 snack/bevande da lettura?






Prossimi appuntamenti:

18 Maggio - 5 personaggi preferiti dei fumetti
25 Maggio - 5 autori di cui guarderei il film sulla loro vita
1 Giugno - 5 anime preferiti




Ogni settimana proporremo una lista di 5 "cose": 5 libri, 5 film, serie tv, personaggi, attori ecc ecc. A proporlo non saremo soltanto noi perché invitiamo anche voi a prendere parte attiva nella rubrica, iscrivendovi al gruppo facebook "Blogger: 5 cose che..." Per altre informazioni vi rimandiamo al post di presentazione che potete trovare QUI







sabato 5 maggio 2018

Segnalazioni Made in Italy - Fratelli Frilli Editori 3 romanzi noir e nuova collana per ragazzi "I Frillini"





Per i buoni sentimenti rivolgetevi altrove
di Roberto Carboni

Collana: I Tascabili Noir
Pagine: 220
Prezzo: €12,90 
Isbn 9788869432705

Il cadavere con la testa spaccata, imbustato e gettato nel macero, continua a sconvolgere la vita di Lucio Zanotti. Improvvisamente solo, senza più soldi, casa, famiglia e amici. Con un ergastolo a inseguirlo come una muta di cani affamati. A tentare di difendersi da... nemmeno lui sa cosa. Lucio girerà in lungo e in largo l’Emilia Romagna, in compagnia del suo malridotto furgoncino Volkswagen, Broncospasmo, nel disperato tentativo di sopravvivere al ricatto, sfuggire alle aggressioni e indagare per salvarsi la pelle. L’unica soluzione sarebbe ritrovare la misteriosa e affascinante donna con la quale ha condiviso la sera dell’omicidio. Con la quale si è messo d’accordo per occultare il cadavere. Ma lei è sparita. Come un incantevole fiocco di neve sulla fiamma. Tutto ciò che ha toccato, pare non esistere neppure. Restati solo i guai. Un romanzo perfido e bizzarro, che non dà tregua. Nel quale i personaggi rivendicano ferocemente il loro posto abusivo nel giardino dell’Eden. E sono disposti a tutto. Senza dignità o morale. Per i buoni sentimenti, ora più che mai, rivolgetevi altrove.

venerdì 4 maggio 2018

5 libri da cui non potrei mai separarmi | 5 cose che



Buongiorno lettori!! Buon Venerdì!!
Salterò la parte in cui scrivo che è stata una settimana intensa, nonostante i giorni di festa, in cui non sono riuscita a dedicarmi al blog e arrivo dritta alla parte in cui dico che finalmente è Venerdì!! Succeda quel che succeda non può mancare 5 cose che!
Soprattutto se si parla di libri e di libri a cui teniamo in particolare, perché in libreria ci sono centinaia di volumi ma tra tanti ci sono sicuramente quelli a cui teniamo particolarmente...ecco quindi 5 libri da cui non potrei mai separarmi.


Stardust di Neil Gaiman

venerdì 27 aprile 2018

5 scrittrici che ammiro come donne | 5 cose che



Buongiorno lettori e buon Venerdì!
Sono Gioia, qualcuno forse si ricorderà di me perché ho pubblicato giusto la settimana scorsa, proprio per 5 cose che, l'ultimo post. xD
A questo punto, per fortuna che c'è #5coseche altrimenti questo blog inizierebbe ad essere vuoto...
In questi giorni ho dedicato la maggior parte del tempo libero ad ultimare la stesura del copione del nuovo spettacolo che andrà in scena a fine maggio, quindi da domani spero con tutto il cuore di avere più tempo per il blog visto che ho diversi post in arretrato.

Ma...bando alle ciance, 5 cose che non può certo mancare!

L'appuntamento di oggi è molto "Girl power"! E...ci piace! :D
Ecco quindi 5 scrittrici che ammiro come donne...

Jane Austen


La prima scrittrice è forse quella che più vi aspettavate di trovare, visto che la cito in ogni dove! Nei 5 migliori libri del mio autore preferito  ho citato proprio i suoi romanzi, classificandoli. Ma la caratteristica che mi fa amare le sue opere è, non tanto il suo essere "avanti", rispetto alla sua epoca storica, ma essere riuscita a comprenderla un po' prima dei suoi successori e per questo riuscire a trasmetterla in un modo del tutto originale.

Charlotte Brontë