mercoledì 18 luglio 2018

www Wednesday #140





Buon Mercoledì lettori!!
Come va la settima? Noi siamo qui, come sempre, a fare il punto della situazione sulle nostre letture...come sarà andata??

   

                                                  
           

    (What did you recently finish reading?)


                                                      
                                                   

                               
Ho terminato la lettura di La casa sul Bosforo di Pinar Selek. Presto la recensione.
Ho terminato L'uomo che guardava passare i treni, il primo libro che ho letto di Georges Simenon, un giallo molto diverso dal solito!


venerdì 13 luglio 2018

5 pregiudizi sulla lettura che non sopporto | 5 cose che


Buongiorno lettooori e buon Venerdì!!!
Arriva il fine settimana e porta con sè la rubrica 5 cose che...(Tiè anche la rima :P)
Oggi si parla di...lettura!
Molte volte quello dei "lettori" sembra un mondo a sé, quasi un circolo chiuso in cui se non si rispettano determinate regole (che poi...dettate da chi?) è impossibile entrare. Spesso quest'impressione viene da alcuni pregiudizi che si hanno verso i lettori, la lettura, l'editoria.
Vivendo "virtualmente" questo mondo così nella vita di tutti i giorni, entro spesso a contatto con persone che giudicano prima di sapere o che fanno di tutta l'erba un fascio...ecco quindi 5 pregiudizi sulla lettura che non sopporto.


Niente vita sociale!

Nell'immaginario comune l'idea che si ha dei lettori, soprattutto di quelli forti, è quella del "topo di biblioteca", rintanato nel suo angolo lettura, ogni momento, ogni istante del suo tempo libero. Visto che "i libri sono meglio delle persone", concetto a cui spesso si fa riferimento, i lettori non sono social(i)! Da un lato, e questo bisogna ammetterlo, anche noi lettori spesso e volentieri tendiamo a mostrarci per quelli "anticonvenzionali", soprattutto sui social appunto, dimostrandoci per quelli che odiamo "il mondo" e non sostituiremo mai l'accoppiata "libro + copertina + divano" del venerdì sera con "amico + birra + quattro chiacchiere". La verità è che anche se leggono (almeno) 4 libri al mese, i lettori escono e si divertono pure!!

mercoledì 11 luglio 2018

www Wednesday #139





Buon Mercoledì lettori!!
Come va la settima? Noi siamo qui, come sempre, a fare il punto della situazione sulle nostre letture...come sarà andata??

                                                         
           

    (What did you recently finish reading?)


                                                      
                                         
                                                   

                               
Purtroppo non ho terminato nessuna lettura.
Ho terminato Cecità di José Saramago, libro temutissimo ma diventato uno dei miei preferiti! Qui la recensione


martedì 10 luglio 2018

Cecità di José Saramago | Recensione


Cecità
di José Saramago

Titolo originale: Ensaio sobre a cegueira (Saggio sulla cecità)
Prima pubblicazione: 1995
Edizione: Universale Economica Feltrinelli
Anno: 2010
Pagine: 276
Prezzo di copertina: 9,50€


Sinossi. In un tempo e un luogo non precisati, all’improvviso l’intera popolazione perde la vista per un’inspiegabile epidemia. Chi viene colpito dal male è come avvolto in una nube lattiginosa. Le reazioni psicologiche sono devastanti, l’esplosione di terrore e di gratuita violenza inarrestabile, gli effetti della patologia sulla convivenza sociale drammatici. La cecità cancella ogni pietà e fa precipitare nella barbarie, scatenando un brutale istinto di sopravvivenza. Nella forma di un racconto fantastico, Saramago disegna con maestria, essenzialità e nettezza la grande metafora di un’umanità bestiale e feroce, incapace di vedere e distinguere le cose razionalmente, artefice di abbrutimento, crudeltà, degradazione. Ne risulta un avvincente romanzo di valenza universale sull’indifferenza e l’egoismo, il potere e la sopraffazione, la guerra di tutti contro tutti, una dura denuncia del buio della ragione, con uno spiraglio di luce e salvezza che non ne annulla il pessimismo di fondo.


Recensione


Lo ammetto, terminato di leggerlo, ho tirato un sospiro di sollievo. Infondo, il motivo per cui mi sono tenuta lontana da Saramago e da Cecità in particolare, era proprio perché considerato non semplice da leggere. Il gruppo di lettura LiberTiAmo a Giugno mi ha offerto l'opportunità per leggerlo (terminato poi il 7 Luglio, così per dire...) e beh, nonostante questo, una volta giunta alla fine, è impossibile non rendersi conto del perché l'autore, proprio con questo libro, abbia vinto il Premio Nobel per la Letteratura.

sabato 7 luglio 2018

Segnalazioni Made in Italy #15 - due noir Fratelli Frilli Editori



 
Nerogolfo. Cronache di una tragedia ambientale
di Mattia Bagnoli e Roberto Lamma
Casa editrice: Fratelli Frilli Editori
Collana: I Tascabili Noir
Pagg: 320
Prezzo €12,90
Isbn 9788869432804


Sinossi. Spezia, 1996. Amilcare Bava, potente imprenditore locale e boss assoluto nel campo dello smaltimento dei rifiuti, viene arrestato. La discarica di Belvedere, piccola frazione che domina il porto cittadino, viene sequestrata. Con Bava finiscono in carcere alcune personalità-chiave della Pubblica Amministrazione spezzina – da anni saldamente controllata dal Partito Riformista di Sinistra. Il gotha del partito è in subbuglio: i magistrati di Arquata Po, il piccolo centro del Nord dove ha origine l’inchiesta, con le loro indagini rischiano di portare a galla decenni d’inconfessabili accordi e malepratiche di governo del territorio. Cosa si nasconde realmente nella pancia della discarica di Belvedere? Chi trae vantaggio dal losco commercio dei rifiuti tossico-nocivi d’origine industriale? Lorenzo Arra, non più giovane avvocato di Spezia che ha l’hobby di far le pulci ai signorotti della zona, vede d’improvviso confermate le sue peggiori ipotesi. E decide di non restare con le mani in mano. Contemporaneamente, il colonnello dei Servizi Segreti Tazio Ambrosi rientra da una lunga missione in Somalia. Ufficiale onesto e fedele alla Costituzione, nel Corno d'Africa ha dovuto assistere allo sgretolamento del Paese un tempo colonia dell'Impero italiano. La Somalia è infatti allo sbando. La missione Restore Hope dell'Onu è fallita e a dominare sono i signori della guerra. Che per avere accesso alle armi sono pronti a spalancare le porte del Paese allo smaltimento dei peggiori rifiuti, anche radioattivi, prodotti in Italia e in Europa. E la città di Spezia, in tutto questo, c’entra eccome. Tazio torna a Roma sconvolto. E contatta il suo vecchio amico Oscar De Vincentis, incaricato delle indagini sulla discarica di Belvedere. Non può accettare ciò che il suo capo, e per estensione, lo Stato, gli ordina: tacere e obbedire. Dieci anni dopo Mauro Pilger, reporter italo-britannico di una rivista di viaggi e turismo, viene invitato a Spezia per un tour organizzato dalla Provincia. Ben presto, però, capisce che qualcosa non quadra: dietro alle bellezze naturali del golfo si cela in realtà una guerra silenziosa tra due diverse concezioni di sviluppo economico. Mauro, che può vantare origini spezzine da parte di madre, sceglie quindi di restare e indagare, in barba a stipendio e stabilità. Le sue ricerche lo porteranno a confrontarsi con l’arroganza dei potenti, la disperazione dei più deboli nonché una verità familiare molto diversa da quella in cui ha sempre creduto. Ma, soprattutto, farà la conoscenza di Lorenzo Arra: i due uniscono le forze e, insieme, riescono a dare un senso al perché Bava e soci di fatto sono degli intoccabili. Sullo sfondo, quello che assume i connotati di un vero e proprio intrigo internazionale: il porto di Spezia, oltre che uno dei terminali delle navi a perdere, le carrette affondate nel Mediterraneo pur di far sparire il loro carico di veleni a costo zero, si scopre essere il teatro di un inconfessabile patto tra Russia e Stati Uniti…

venerdì 6 luglio 2018

i 5 libri più belli letti finora quest'anno | 5 cose che


Buongiorno lettori!! Buon Venerdì!!
Primo appuntamento di Luglio con la rubrica che ci avvicina alla fine della settimana. L'argomento di oggi è cronologicamente perfetto: siamo arrivati a metà anno (lo so, sembra quasi impossibile siano passati già sei mesi) e con la cinquina di oggi facciamo un piccolo punto della situazione chiedendoci: quali sono i libri che ci sono piaciuti di più?
Ecco quindi i 5 libri più belli letti finora quest'anno!


La passione di Artemisia di Susan Vreeland

É il 14 maggio 1612 quando mezza Roma accorre nelle sinistre aule dell'Inquisizione per l'atteso giorno del giudizio sulla denunzia che il padre di Artemisia Gentileschi, giovane e brillante artista, ha sporto presso il papa Paolo V. Nell'umida e scura di Tor di Nona, le parole di Orazio Gentileschi rimbombano nella mente di ognuno: «Agostino Tassi ha deflorato mia figlia Artemisia e l'ha forzata a ripetuti atti carnali, dannosi anche per me, Orazio Gentileschi, pittore e cittadino di Roma, povero querelante, tanto che non ho potuto ricavare il giusto guadagno dal suo talento di pittrice». Ambientato negli splendidi scenari della Firenze, Roma e Napoli seicentesche, popolato di personaggi storici come Cosimo de' Medici e Galileo, La passione di Artemisia narra della straordinaria avventura della prima pittrice celebrata e riconosciuta nella storia dell'arte: Artemisia Gentileschi, la donna che, in un mondo ostile alle donne, riuscì a imporre la sua arte e a difendere strenuamente la sua visione dell'amore e della vita.


Questo romanzo è stata una vera e propria sorpresa, proposto dal gruppo di lettura Libertiamo che trovate su Goodreads, lo ammetto ero un po' restia a leggerlo visto che non leggo romanzi storici non perché non mi piacciano ma perché penso che non riescano a piacermi...(non so se sono proprio chiara) Ecco questo romanzo ha portato con sé un messaggio: leggi più romanzi storici! Una bella storia ben costruita seppur, credo, romanzata, molto coinvolgente ed una protagonista di quelle strong! Dategli un'opportunità! :D

Follia di Patrick McGrath

giovedì 5 luglio 2018

Recensione - L'invitato di Massimiliano Alberti


L'invitato
di Massimiliano Alberti

Editore: Infinito edizioni
Collana: Collana Narrativa
Anno di pubblicazione: 2016
Pagine: 224

Sinossi.
Tre amici, quelli di sempre. Leo, Kevin e Tom. Dopo anni di scorribande nella sonnolenta Trieste, la loro città, si separano per poi ritrovarsi a Vienna. Qui è Tom a convocare Leo – vero protagonista del libro – e Kevin, per coinvolgerli nel progetto di una galleria dedicata alla Pop Art. Ma, in un susseguirsi di colpi di scena e di innamoramenti, tra alcol, eccessi e grame figure, sempre sul filo dell’autoironia, devono via via fare i conti con le loro differenze caratteriali e con una stridente diversità di aspettative. Un disilluso affresco della nostra società in una Vienna che fa da cornice classica a uno stile… del tutto Pop.